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Continuare a curarsi o rinunciare!

Buongiorno, dopo alcuni miei consulti in cui chiedevo pareri su 5 anni di farmaci e psicoterapia (gestalt) che hanno dato pessimi risultati, se non ritrovarmi ad oggi oltre che con la patologia aggravata da un umore depresso anche con una dipendenza da benzodiazepina, dopo aver cambiato Psichiatra, che mi ha passato da Xanax 0, 5 rp che assumevo quotidianamente adesso a Rivotril ma con scarsi risultati, e dopo aver tolto da circa 1 mese Entact, avendolo consultato in merito al che farsi ed alla decisione di riprendere antidepressivo, mi ha chiarito che, nonostante veda un quadro ansioso depressivo e fobico forte, a seguito anche del precedente trattamento non gestito bene, è inutile che io intraprenda un nuovo trattamento se sono piena di queste paure per i farmaci, non mi affidi con tranquillità completamente (se lo fossi forse non sarei a questo stato) .
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in sintesi per me non c'è nulla da fare, psicoterapia fallita, terapie farmacologiche inutili xchè sono fatta così (mi resta solo quello che di "male mi è rimasto, come astinenza da bz) e che questo mio modo di fare esaspera anche il medico e probabilmente chi mi seguiva prima si è anche esasperato.
Chiedo...
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allora cosa resta ad un persona come me?
Fermarsi, rinunciare a curarsi e vivere in reclusione per l'ansia o pensare di farla finita perchè tanto ormai ci ha già provato e nulla cambia essendo troppo fobico, diffidente etc (ho anche già 49 anni).
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quando stai male già le enrgie sono scarse, dopo qieste parole la demoralizzazione è totale...
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se qualcuno vorrà esprimere un parere in merito grazie sin d'ora!
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Dr. Giuseppe Nicolazzo Psichiatra, Psicoterapeuta 2,2k 80
Gentile Utente,

in genere i motivi, almeno i due più importanti, perchè una terapia antidepressiva non funziona sono:
mancata attesa del tempo di latenza necessario per avere l'effetto terapeutico e dosaggio inadeguato.
Se si osservano correttamente le linee guida il numero di soggetti non responders si riduce di molto, quindi prima di arrivare alle sue conclusioni forse si può fare ancora parecchio,

Saluti

Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2]
dopo
Utente
Utente
grazie Dottore, al di là della mancata risposta terapeutica, il punto è che mi è stato detto che essendo io troppo fobica rispetto al farmaci, se non ci credo e mi fido ciecamente nulla risolvo, oltretutto nella mia attuale estrema vulnerabilità mi ha molto ferita l'esasperare il Medico etc......in fondo non vado dall' ortopedico, ma se mi rivolgo ad uno Psichiatra un motivo ci sarà......ed il peso delle parole in un fobico credo sia rilevante! Per specificare: il tutto partì da una invalidante ansia generalizzata, trascurata da sempre per profonde "ferite" e violenze familiari ( paura!), la terapia assunta fu prima di Cymbalta 30 per circa 2 anni (dismesso in 2 settimane poi e subito iniziarono problemi)) e poi Entact sempre per circa 2 anni e mezzo, il tutto abbinato allo xanax 0.50 rp quotidiano per 5 anni. Sospeso Entact a settembre e Xanax preso per tutto il 2018 a giorni alterni e da giugno 2 sole volte a settimana è scoppiato l' inferno! Con la differenza che oggi oltre il peggioramento, ho una irritabilità e scatti che a volte mi spaventano e un umore depresso mai avuto! In ultimo mi han passata da Xanax di botto a Rivotril 9 gc al di, non va meglio, ho chiesto se il dosaggio andava rivisto, se questi scatti dipendessero da tali passaggi.......e la risposta è ricevuta quella di cui prima, che faccio troppe domande,troppa resistenza e paura di questi farmaci e che alla mia età e con questo atteggiamento butto solo soldi e che è inutile Riaffrontare un percorso così.......grazie ancora per la Sua risposta e che qualcosa ancora si può fare, mi sa cambiando Specialista!
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Dr. Giuseppe Nicolazzo Psichiatra, Psicoterapeuta 2,2k 80
Gentile Utente,

la terapia psicofarmacologica, corretta nei tempi e nei modi per quanto già detto, nei casi come sembra il suo andrebbe ampiamente spiegata in modo da dissipare dubbi e paure immotivate, accompagnata da un adeguato sostegno e comprensione per quanto possibile delle dinamiche psicologiche e da una valutazione e analisi del contesto dentro il quale si concretizza il tutto e se questo non basta, sussistendo le condizioni, integrata da una psicoterapia adatta al caso,

Saluti

Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#4]
dopo
Utente
Utente
"corretta nei tempi e nei modi" ....." andrebbe ampiamente spiegata in modo da dissipare dubbi e paure immotivate, accompagnata da un adeguato sostegno e comprensione".......GRAZIE! E' esattamente questo a cui mi riferivo, ma purtroppo mi sono imbattuta in Colleghi che evidentemente sottovalutano questo aspetto, anzi troppe domande dai anche fastidio; terapia ad oltranza, x anni senza controlli neanche fisici di altre patologie magari, nulla....xchè tanto sei talmente rovinata che a 50 anni che vuoi cambiare struttura mentale più......e benzo croniche.......oggi non ho più un problema ma molti di più in sintesi, e dirmi che su di me nulla può più, mi ha moralmente distrutto peggio di come stavo! Senza contare l' impegno personale, economico e anche fisico xchè fatto sta stai un pò meglio si ma cmq non haila vitalità e l'acume di prima, soprattutto per lo Xanax.....la differenza l'ho notata eccome! Grazie ancora Dottore......spero di trovare ancora la forza di cambiare e la fortuna di imbattermi in un Collega che la pensi come Lei.

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