Utente 728XXX
Salve, sono un 25enne, lavoro (e vivo) da un anno molto lontano da casa.
Circa 8 anni fa, in seguito ad un incidente stradale, cominciai a soffrire di disturbi psichiatrici di vario tipo tra i quali ricordo veramente molto bene vari episodi di depressione con un totale di 6 tentativi di suicidio.
Un periodo di allucinazioni uditive in situzioni come passare in posti con molta gente, sentivo urlare il mio cognome ma è come se sapevo che fossero allucinazioni.
Ed in concomitanza con le suddette allucinazioni ebbi manie di persecuzione.
Allora seguivo una terapia di prozac, non ricordo il dosaggio.
Negli ultimi 5 anni, sto seguendo questa terapia:
seroquel 150 mg la sera prima di dormire (che più volte ho dovuto variare in funzione del forte effetto "sonnifero" che mi provocava e della conseguente incompatibilità col tipo di lavoro che svolgo (ramo sanitario)(nei primi anni prendevo 300mg al mattino e 300 alla sera).
Recentemente (gli ultimi 10 giorni) ho avuto un episodio di forte irritabilità alternata a depressione che mi ha prodotto non pochi problemi sul lavoro e che si è (decisamente) risolta con bromazepam 20 gocce al bisogno.
Probabilmente ha influito un momento di forte stress per problemi contrattuali e magari anche il cambio di stagione.
Comunque preso dalla curiosità ho chiesto al mio medico psichiatra, quale fosse la mia patologia la risposta è stata: disturbo schizoaffettivo tipo bipolare (se non ho capito male).
Mi scuso della lunghezza del testo, non voglio chiedere consigli o sapere se il mio attuale medico stia svolgendo bene il suo lavoro;
Vorrei solo sapere se, seguendo opportunamente la terapia invece di fare le piccole "eccezioni" che faccio ogni tanto... si può guarire da questo disturbo ed in quanto tempo.
Ringraziando in anticipo per la pazienza di chi leggerà invio distinti saluti.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
AVELLINO (AV)
ISCHIA (NA)
TARANTO (TA)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2003
Prenota una visita specialistica
gentile utente,

il trattamento del suo disturbo deve essere continuo e variare in funzione della fase in cui si trova. considerando le fasi della sua patologia il trattamento deve essere adeguato e lei stesso potra' capire come si alterneranno i vari momenti.
La remissione sintomatologica si valuta nel tempo secondo il funzionamento dei trattamenti.

https://www.facebook.com/francescoruggiero.it/
https://www.instagram.com/psychiatrist72/
https://wa.me/3908251881139

[#2] dopo  
Utente 728XXX

Capisco.
Vorrei solo essere rassicurato, vista oramai la durata della malattia, comincio ad avere un po' di dubbi sulla possibilità di guarire totalmente.
E' possibile, probabile o difficile guarire?

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Il disturbo schizoaffettivo di tipo bipolare è una malattia curabile, per guaribilità si intende la scomparsa del disturbo e quindi della necessità di curarlo. Il disturbo in questione non tende a scomparire, ma può essere tenuto in remissione con la cura.
Bisognerebbe però chiarire la diagnosi, perché mi sembra strano che solo adesso abbia ricevuto una diagnosi esplicita su sua richiesta. In un caso del genere la diagnosi deve essere comunicata, scritta per sua informazione, e spiegata. Altrimenti dopo eventi "pesanti" tipo i tentativi di suicidio ancora sembrerebbe non essere informato esattamente di cosa attendersi dal disturbo e dalla cura.
La psicosi "bipolare" più frequente è il disturbo bipolare di tipo I, o psicosi maniacodepressiva. La diagnosi di disturbo schizoaffettivo deve essere fatta dopo esclusione di questa prima malattia. Si accerti che questo sia stato fatto. Sintomi psicotici sono quanto di più comune in entrambi i tipi di psicosi.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Il disturbo schizoaffettivo di tipo bipolare è una malattia curabile, per guaribilità si intende la scomparsa del disturbo e quindi della necessità di curarlo. Il disturbo in questione non tende a scomparire, ma può essere tenuto in remissione con la cura.
Bisognerebbe però chiarire la diagnosi, perché mi sembra strano che solo adesso abbia ricevuto una diagnosi esplicita su sua richiesta. In un caso del genere la diagnosi deve essere comunicata, scritta per sua informazione, e spiegata. Altrimenti dopo eventi "pesanti" tipo i tentativi di suicidio ancora sembrerebbe non essere informato esattamente di cosa attendersi dal disturbo e dalla cura.
La psicosi "bipolare" più frequente è il disturbo bipolare di tipo I, o psicosi maniacodepressiva. La diagnosi di disturbo schizoaffettivo deve essere fatta dopo esclusione di questa prima malattia. Si accerti che questo sia stato fatto. Sintomi psicotici sono quanto di più comune in entrambi i tipi di psicosi.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it