Utente 570XXX
Gentili docs nella masturbazione compulsiva può essere utile il metadone?
La paroxetina funziona ma sento che manca qualcosa.
Una dottoressa mi ha detto che il sistema delle endorfine viene sballato come chi ha dipendenza da eroina e ho visto che in quel caso si usa il metadone.
Se lo provassi che effetto mi darebbe?
Cordiali saluti grazie del vostro operato volontario

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il fatto sostanziale che non è prescrivibile per questa indicazione, al di là delle considerazioni teoriche sul ruolo che può avere in altre forme di dipendenza o comportamento impulsivo.
Se la paroxetina "funziona", in che senso manca qualcosa ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 570XXX

Stamattina ho visto il suo video di lezione sulle tossicodipendenze perché mi interessava sapere cosa diceva e ha un sito meraviglioso e molto istruttivo che ho scoperto ieri. Ho letto sul suo sito quando parlava dell'eroina e del "catenaccio" sul cervello e del fatto che col metadone diventi "di gomma" ecc. Modi di dire ma capisco esattamente cosa vuole dire. Sono felice che abbia risposto lei. Ho letto sempre sul suo sito che si usano anche altre cose oltre agli antidepressivi in un caso come il mio. Di 4 approcci parlava se non erro ma tornerò sul suo sito. Il mio problema è questo (abbastanza vergognoso e imbarazzante). Quando andavo all'asilo (per farle capire quanto è stata precoce la cosa) e dopo le cose sono sempre peggiorate, sono stato vittima di una cugina. Questa mia cugina, più grande ed estremamente seducente, si divertiva a farmi eccitare già da piccolissimo ed è andata avanti a farlo di nascosto e costantemente fino a quando avevo 12/13 anni e lì ha raggiunto il culmine estremo. Poi ancora qualcosa a 16 anni e poi stop. Evito i come perché non voglio che sia questo il tema. Un insieme di fattori hanno contribuito ad esasperare il tutto. Forse una mia predisposizione ad essere assoggettato (come tutti i maschi o di più) forse il fatto che ho sempre avuto una fede cristiana che mi ha impedito di reagire bruscamente e "violentemente" a ciò perché credevo/credo che in ogni persona ci sia il bene e va accettata. Io dicevo..se mi capita questo è perché Dio lo vuole ed è giusto. Io non so come ma un domani mi farà bene..o traccerà il mio destino..Forse ancora la cosa mi piaceva (?). È questo il punto. Fin da piccolo ho sempre capito che lei NON mi piaceva anzi la odiavo e mi sentivo come quei tossicomani che non provano più piacere nel farsi (4/10) nel suo bel video (per farle un esempio) ma ne sentono il bisogno 8/10. Anche se questa mia cugina non la vedo più e non può più tentarmi ormai il meccanismo lo ha indotto e va avanti da solo. Esattamente quello che lei diceva ieri (l'ho letto ieri) sul suo sito dell'eroina. Ma tutte queste cose io, mi creda, le sapevo già da tantissimo. Vederle scritte anche da lei mi ha dato conforto e ora so di non essere fuori strada. Vede per me, nella mia immagine mentale, questa mia cugina è "il diavolo". L'ho sempre considerata così. Ma ormai mi ha indotto questo meccanismo davvero diabolico che non si disinnesca più. E si accende ogni volta che vedo una ragazza molto seducente e spesso cattiva e neanche bellissima. Se per ragazza bellissima intendo una ragazza angelica, davvero stupenda (oppio buono del suo sito) questa non mi provoca quelle sensazioni che odio ma felicità piacere vero. Mentre quelle altre ragazze egoiste più "stronze" e sadiche ma proprio visivamente non c'è bisogno di conoscere a fondo mi danno gli effetti dell'oppio cattivo (faccio riferimento al suo ottimo sito) e tutte le conseguenze e quei circuiti che si attivano. Altre cose che scatenano in me la masturbazione sono tutte quelle frustrazioni che derivano dalla vita quotidiana. Per esempio una cosa mi va bene..bene! Mi va male..mi eccita. La odio questa cosa. Certo uno potrebbe dire che se un'altra persona fosse stata soggetta a quello che è successo a me avrebbe reagito diversamente se non predisposta. Ma lei dottore ha detto nel suo sito che non è necessaria la predisposizione perché bastano la persona e l'esposizione alla droga continua. Perdendo i freni inibitori (suo video del circuito su youtiube) ho fatto azioni che mi hanno danneggiato anche fisicamente (danni permanenti) proprio per alimentare questo circuito. Ora per non dilungarmi troppo vengo ad una mia idea: lei dottore è molto sveglio e può capire: però devo farle una domanda: è più POTENTE l'istinto sessuale o quello di sopravvivenza? Avevo sentito di quell'esperimento sui topi che venivano sottoposti a varie tope e che continuavano a fare sesso con loro fino allo sfinimento rinunciando al cibo. Questo mi fa essere pessimista sulla risposta. Ma se fosse più forte l'istinto di sopravvivenza io trovo forse utile nel mio caso cambiare tutto il mio cervello: ossia passare ad essere dal bravo ragazzo che sono ad uno più s*****o. Ho notato che le persone che mi eccitano (femmine e basta) hanno quell'aria da persone che potrebbero e vorrebbero farmi del male. Se anche io assumessi quest'atteggiamento forse sarei più protetto. Un esempio che mo viene in mente è anche la musica. Ci sono certe musiche "cattive" che non so come ho trovato pure sul suo sito YouTube che non sono per niente il mio genere ma che in qualche modo rilassano (paradossale? forse no) e mi danno una certa protezione. A me piacciono le musiche "buone" le frequenze "buone" e queste mi SUPERespongono al mio problema. Senza tirare in causa la religione ci sono tanti preti (non conta se ci credo ma l'esempio rende) che dicono che più uno è santo e più è tentato e vessato dal demonio. La stessa cosa che succede in capo psichico a me

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentileutente,

Mi pare che nel suo ragionamento vi sia un livello in cui si pone il problema di "controllo", tanto che o cerca in termini di regola e distanza da tenere rispetto a ciò che la eccita, o di accordo e quindi pariteticità ,allo scopo di non incorrere in inganni, fregature etc. Eppure da un lato non si rende paritetico rispetto al genere che desidera (donne), né sembra che questo tentativo di mantenere una distanza abbia un limite preciso.
Qui non parliamo di desiderio, e della sua patologia (che inizia quando non gode), ma di appagamento non soddisfacente perché non arriva abbastanza l'oggetto desiderato.
Se si pone il problema di "controllare", si sentirà sempre più assediato dalla perdita di controllo (il diavolo che assedia la santità), ma la perdita di controllo che uno arriva a immaginarsi non è così completa e dilagante, si tratta solo della vita istintuale, che "va da sola" e può essere governata entro certi limiti con un controllo secondario.
Il fatto che abbia la percezione di ciò che desidera anche come fonte di danno può dipendere semplicemente dal fatto che in effetti chi desidera già si espone, già porge il fianco, e che biologicamente non si desidera nella stessa maniera. Oppure, ma è più raro, può significare che ha proprio l'idea che le donne possa farle del male in quanto le "entrano dentro" nel sistema dei suoi desideri e per questo se ne sente soggiogato.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 570XXX

Gentile doc se ha tempo mi rispiega queste parole? "chi desidera già si espone, già porge il fianco, e che biologicamente non si desidera nella stessa maniera".

Lei dice anche questa ipotesi: "l'idea che le donne possa farle del male in quanto le "entrano dentro" nel sistema dei suoi desideri e per questo se ne sente soggiogato".

A questa risponderei sì e no. Sì perché ci ha preso. No perché dipende dal tipo di donne. Nel mio caso ragazze ma diciamo donne che vale per tutte le età e per il futuro.

Faccio tre categorie di donne x semplicità (me lo permetta)

Ci sono donne con le quali io potrei scegliere (se possibile) di fidanzarmi e un domani sposarmi. La chiamo per lei categoria SÌ Ci sono donne che considero in maniera quasi neutra. E ci sono donne che vedo assolutamente come categoria NO. Solitamente in questa categoria entrano donne che sono estremamente meno buone, empatiche, gentili, caritatevoli di quelle di categoria SÌ. Queste donne di categoria NO possono anche essere meno belle di quelle di categoria SÌ ma usano costantemente degli atteggiamenti che mi fanno eccitare sessualmente. Una persona di questa categoria NO potrebbe tentare di sedurre un professore per sua utilità. Il fatto è che MAI una persona di categoria SÌ mi ha provocato eccitazione tale da sentire bisogno di ricorrere alla masturbazione. Tipicamente poi queste persone che mi eccitano sono anche persone con certi tratti di simmetria del volto zigomi pronunciati ecc ma è l'atteggiamento che mi fa eccitare. La vedo come una cosa patologica perché non è un'eccitazione che io giudico positiva perché non mi piace. Ci sono tante persone che dicono che il sesso è più sesso se fatto con chi non si ama. Io non potrei mai innamorarmi di persone di categoria NO perché mi sono sempre antipatiche e non mi piacciono abbastanza. Non mi fanno battere il cuore non mi danno la sensazione dell'amore o dell'innamoramento. Ma non è mai capitato in tutta la mia vita che mi sia masturbato su una persona anche bellissima ma buona. Cioè io non pretendo di non essere più eccitato. La paroxetina funziona a ridurre l'eccitazione e il bisogno pungente di eiaculare certo. Ma io voglio spostare questo bisogno su persone che mi piacciono davvero. Stavo insieme anni fa ad una ragazza bionda bella (ma proprio bella) e buona, gentile ecc. Mi è capitato di provare eccitamento sessuale per un'altra più brutta (sempre sul bello ma molto meno) cattiva e soprattutto cattiva con me che avrebbe fatto qualsiasi cosa per danneggiarmi che voleva che io lasciassi la ragazza "SÌ" ma non perché era innamorata di me e per sostituirla ma per suo esclusivo piacere di farmi del male e vedermi infelice. Io razionalmente non ero disposto a farlo (passare da chi amo a chi non solo non amo ma odio) ma alla fine ho lasciato questa ragazza bellissima e buona. E quando quella più "cattiva" lo ha saputo ha riso e mi ha detto che me lo leggeva negli occhi che mi masturbavo per lei e di continuare a farlo sempre. In circostanze normali uno reagirebbe al contrario ma questo ha suscitato in me il desiderio ancora più forte di masturbarmi per lei. La paroxetina porta a zero la libido verso chi amo e abbassa quella verso chi non amo. Ma più che modulare c'è bisogno proprio di cambiare binario. Ecco perché forse il metadone poteva essere d'aiuto perché in chi ha dipendenza da eroina sposta l'attenzione su di se piuttosto che sulla parte "cattiva" (lo diceva lei) dell'oppio. Non so se mi spiego. E la ringrazio

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Il fatto è che queste categorie però sono in parte immaginarie. Non lo sa se si innamorerebbe o meno di una categoria.
Diciamo che le donne che per lei hanno connotazione sessuale decisa le mettono ansia, sente di controllarle di meno, ergo "visualizza" meno facilmente una possibile convivenza armoniosa, perché si sente la parte debole.
Però parliamo di situazioni amorose-sentimentali che ha separato lei in teoria, non di una vera statistica personale.

La questione fondamentale è perché esiste al momento una barriera tra lei e il sesso femminile che desidera, e come superarla. Il resto potrebbe semplicemente corrispondere ad un ragionamento per cui ciò che la turba di più la vede disarmato, ma questo succede in varia misura a tutti.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 570XXX

Lei come ne uscirebbe? Non ha anche lei magari in misura minore questi problemi?

Cosa dice del metadone? Anche in linea teorica diciamo forse potrebbe invertire l'attenzione su altre che preferirei e che mi farebbero sentire meno spaccato psicologicamente

Dice bene, controllarle di meno! Sembra che assumano loro il ruolo maschile. È. come se fossero identiche a noi in tutto tranne che per il fatto che sono femmine. Non hanno una differenza così marcata come può essere la determinazione maschile e la dolcezza femminile. Hanno tratti psicologici più tendenti al maschile e guarda caso sono anche quelle con cui la stragrande maggioranza di noi ha un'eiaculazione più precoce. Mentre con quelle (ripeto, magari più belle) che non esasperano questi tratti sessuali con fare più maschile che femminile si riesce a durare molto di più. È come se ci fossero donne come l'acqua e donne come la grappa. Sempre trasparenti ma opposte

[#7] dopo  
Utente 570XXX

Quindi dottore non ha qualche consiglio per me? Qualsiasi cosa

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Dico che deve iniziare a farsi fare una diagnosi partendo dagli elementi generali dei suoi rapporti, non solo focalizzando sull'aspetto sessuale.
Non stia a ipotizzare metodi, peraltro non fattibili, solo sulla base dell'aver letto che c'entra il tale sistema chimico piuttosto che un altro.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 570XXX

Egregio dott Pacini la paroxetina influisce negativamente sul riposo notturno? Ho sentito delle fasi REM
Grazie

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Non ho capito cosa ha sentito delle fasi REM. Comunque detta così è una domanda vaga. Inoltre, ne sa più Lei se ha influito nel suo caso specifico.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 570XXX

Che le accorcia dottore!!

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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Sta facendo un ragionamento di tipo "ossessivo", ovvero cerca informazioni su un dettaglio tecnico per poi derivarne se la paroxetina disturba il sonno.E' un farmaco che assume....
Dr.Matteo Pacini
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[#13] dopo  
Utente 570XXX

Grazie. Senta doc non è proprio così. Io prima ho notato su di me che il faramaco mi dà sonnolenza diurna e bisogno di dormire più ore. Quindi mi sono detto che in qualche modo il sonno doveva essere meno riposante. Se mi sveglio assonnato.. Solo dopo ho cercato. E ho anche trovato che ci sono anti dep che non lo peggiorano tipo la mirtazapina che però è sedativa almeno all’inizio di sicuro. Solitamente con cosa si sostituisce un ssri con un antide che non accorcia le fasi REM? O con che classe se non si può dire i nomi

[#14]  
Dr. Matteo Pacini

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Il farmaco le dà sonnolenza, ok. Possibile. Il resto però sono letture che come spesso accade non si sa perché si passa a studiare un aspetto perdendo di vista la funzione fondamentale. Un farmaco indicato nel suo disturbo, è che poi le dia meno sonnolenza, anche senza ragionare dii rem
Dr.Matteo Pacini
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[#15] dopo  
Utente 570XXX

Gentile dottore
scusi lei sa se la paroxetina influisce su anemia?

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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