Utente 573XXX
buonasera.
sono in cura con citalopram dall'ottobre 2014.
Ho provato a ridurlo la prima volta nel settembre 2018.
Arrivati alla dose di 5 gocce die ho avuto una ricaduta sul piano degli attacchi di panico.
Ho riportato il farmaco a 15 gocce, per riprendere lo scalaggio del farmaco a Giugno 2019, completato nell'arco di un paio di mesi.
Sono rimasto senza farmaci per 4 mesi, a Dicembre ho dovuto riprenderlo perchè ansia, panico, pensieri intrusivi e depressione si affacciavano, pian piano, nuovamente e sempre più forte nella mia vita.
Da due mesi quasi riassumo dunque il farmaco.
Sono sempre seguito dallo psichiatra, che cerca di tranquillizzarmi riguardo l'uso del citalopram anche a lungo termine (in questo caso più di cinque anni, tranne breve pausa di 4 mesi).


Il fastidio più invalidante, e per il quale sopratutto ho voluto tentare per ben due volte la sua sospensione, riguarda gli effetti negativi sulla libido.
Considerato che non se ne parlerà a breve di levare il citalopram, ma ci riproveremo più in là nel tempo, mi chiedevo se, nella vostra esperienza clinica, l'aggiunta di bupropione (o di altro farmaco) può considerarsi efficace nella riduzione dell'effetto collaterale sulla sessualità.
Il mio psichiatra ha detto che potremmo fare un tentativo.
Mi interessava anche il vostro parere.
Preciso che ho sostenuto visite specialistiche da andrologo e da endocrinologo; a livello organico tutti i miei valori sono perfetti.
Aggiungo che non ho grossi problemi nell'erezione.
Manco del tutto però di desiderio, anche "da solo", e quando pratico l'atto sessuale mi pare di fare ginnastica.


Nel ringraziarvi, aspetto vostre
dario

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Il metodo più semplice è cercare un farmaco analogo al citalopram che sia meglio tollerato. Aggiungere un secondo farmaco per correggere quel tipo di effetto è un altro modo.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 573XXX

Gentile dottore,
Il metodo che lei indica quale più semplice è quello che per primo abbiamo tentato. La via però non è stata semplice da percorrere, al punto che abbiamo dovuto abbandonare il tentativo, per tornare infine "all'ovile", cioè il citalopram. Segnatamente: lo scalaggio del citalopram é stato lungo e non semplice. Sono dunque rimasto quasi tre mesi senza farmaci, per completare il "washout", e anche questo è stato un periodo difficile. A questo punto abbiamo inserito il trazodone, il farmaco individuato dal mio psichiatra quale possibile alternativa al citalopram, con meno effetti avversi.
Ho tentato per due volte, ma entrambe ho dovuto desistere, perché mi causava un'ansia paradossa con attacchi di panico forti, per me non tollerabili. Siamo infine tornati sul citalopram, che in qualche settimana mi ha riportato ad un buono stato di serenità e lucidità.

Segnalo che non ho riscontrato un aumento significativo della libido scalando il citalopram, né una volta eliminato del tutto. Questo ha sicuramente inciso negativamente nella mia condizione psicologica, procurandomi ansie e paure relative alla perdita di una componente così importante quale quella sessuale.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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In tal caso sì, l'associazione di un farmaco per correggere gli effetti sessuali è ragionevole.
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[#4] dopo  
Utente 573XXX

La ringrazio per la risposta. Posso chiederle, nella sua esperienza clinica, quali sono i farmaco che lei ha ritenuto più efficaci in questo senso? Altra domanda: secondo Lei è più utile affidarsi allo psichiatra o all'andrologo per questo tipo di problematicità?
Grazie

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Sinceramente, i dati consistono in casi o serie di casi. Inoltre, è vero che c'è un effetto tipico degli ssri, ma è anche vero che nel tempo i fattori che modulano questo effetto sono variabili.
Nella mia esperienza quindi non c'è un farmaco più efficace.
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[#6] dopo  
Utente 573XXX

Questo tipo di intervento, o di aggiustamento, della cura, è più opportuno che venga pensato e deciso dallo psichiatra o dall'andrologo? Esistono figure o centri che si occupano specificatamente di psichiatra e andrologia?

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Se ne occupa chi ritiene di avere delle idee su cosa fare o conosca dati in proposito.
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[#8] dopo  
Utente 573XXX

Buongiorno. Sono stato dallo psichiatra, e mi ha detto che non ha idea di quali possano essere rimedi per contrastare gli effetti avversi sulla libido con terapia in corso di ssri (se non l'uso di cialis Viagra ecc per migliorare erezione)

Vuol dire che devo cambiare medico?

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Riguardo all'uso dei farmaci pro-erezione, sono in effetti stati studiati con buoni risultati. Diverso però è il discorso sul calo del desiderio e sul ritardo eiaculatorio.
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[#10] dopo  
Utente 573XXX

Vorrei effettuare visita specialistica da una figura esperta dell'ambito. Il mio psichiatra, come da lui stesso ammesso, non conosce interventi utili a migliorare la situazione, ma non saprei a chi rivolgermi dunque. Non è possibile ricevere qui indicazioni circa specialisti nell'ambito di disfunzioni indotte da ssri?

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Esistono dati e persone che possono avere maggiore o minore esperienza. Al di là di questo, non è detto che ci sia nessuna figura di riferimento.
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[#12] dopo  
Utente 573XXX

Non è possibile ricevere indicazione su una clinica o uno/a specialista in particolare? E se non lo è, avere un'indicazione ove io possa andare a cercare? Non mi va moltissimo di andare da uno psichiatra o andrologo o endocrinologo, per quanto bravo, che poi non possegga competenze nella materia indicata. Considerato che si tratta d'un argomento piuttosto specifico e particolarmente trasversale, giacchè attraversa psichiatria andrologia ed endocrinologia, immagino che per quanto un medico possa essere bravo, se non conosce effettivamente la materia possa trovarsi nella spiacevole situazione di non sapermi aiutare. tutto qui. Ed effettivamente e il mio psichiatra e il mio medico di base (endocrinologo) non sanno farlo, nel senso che non conoscono bene la materia.

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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MI scusi, ma Lei come fa a sapere che esiste questa figura con questa ipotetica qualifica ?
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