Utente
Dottori buongiorno

Da circa un anno sto attraversando un periodo assai difficile con ansia, attacchi di panico (ormai non ne ho più di veri e propri da due/tre mesi), somatizzazioni quali sensazione di mancanza di equilibrio, giramenti di testa, intontimento.
Il vero problema però, o almeno quello per me più invalidante è quella che credo essere agorafobia.
Non appena esco di casa da solo, anche per percorrere poche centinaia di metri succede questo: mi agito, mi sento instabile, a volte aumenta il battito, mi si irrigidisce il collo e mi sembra si essere dentro ad una bolla.
Ovviamente questo mi spaventa e non vedo l'ora di rientrare a casa.
Ho notato che negli ultimi due mesi, quando avevo iniziato a lavorare questo aspetto era migliorato tantissimo: prendevo il treno, andavo e tornavo dal lavoro senza problemi, trascorrevo la pausa a lavoro in giro (non ero al massimo ma sicuramente non stavo cosi in apprensione e non avevo tutti questi sintomi), adesso che sono rimasto nuovamente a casa da due settimane il problema si è ripresentato (forse anche più forte di prima).
Secondo voi si tratta di agorafobia?
La mia neurologa mi ha prescritto il cipralex (assieme a xanax che prendo gia); secondo voi è un farmaco adatto?
(Sono anche in psicoterapia).
Grazie per qualsiasi parere o consiglio.
Buona domenica a tutti.

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Dr.ssa Franca Scapellato

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Ha posto ieri la stessa domanda sui farmaci, il collega Pacini le ha già risposto.
Quanto all'agorafobia, non è tanto importante se lo sia o meno, ma il modo di affrontarla. Se è in psicoterapia, può valutare col suo terapeuta come gestire le uscite, perché è importante continuare a esercitarsi nonostante i sintomi ansiosi.
Franca Scapellato