Utente 587XXX
Buonasera, ho bisogno di pareri riguardo a quanto mi è di recente accaduto e che mi ha portato a mettere fine alla mia relazione, ma faccio prima le seguenti premesse: 1) sono in cura psicofarmacologica per disturbi depressivi e ansiosi, seguo anche una psicoterapia, ma con i tempi della sanità pubblica, quindi presso il CSM della mia città.

2) so già perfettamente che un uomo che pratichi autoerotismo e che guardi un porno sia perfettamente normale (a me è anche capitato).

Proseguo col raccontare la mia storia:
Ho 31 anni, sono insieme al mio compagno da due anni e mezzo, lui ha 6 anni meno di me.

Soffro da diversi anni di attacchi di panico, con periodi depressivi, ma da circa un anno e mezzo la depressione mi ha divorata e ho ceduto così agli psicofarmaci, che ho sempre guardato con timore e scetticismo.

Ovviamente tante sono state le conseguenze di tale condizione, tra le quali il mio sempre più forte disinteresse per il sesso; questa situazione ha portato malessere nella coppia, nonostante il mio compagno sembrava essersi convinto dopo un colloquio con la mia psichiatra.

Purtroppo nei mesi il suo atteggiamento è sempre stato un continuo fare battute sarcastiche e insistenze sul dovermi sforzare per pensare anche alle sue necessità; mi è stato detto di essere egoista e di pensare solo ai miei problemi.

I rapporti sessuali non sono stati del tutto assenti, ma di recente, dopo un mio rifiuto abbiamo avuto una piccola discussione, che sembrava poi essersi risolta dopo una serata trascorsa ognuno a casa propria.

La sera seguente, affrontando il discorso, nonostante io fossi in lacrime, mi ha urlato dicendomi che la sera precedente si era masturbato ben tre volte e guardando porno, con una cattiveria e con una modalità inaudita.

Ho avuto la crisi di panico più forte di tutta la mia vita, con vomito, bava, fortissimi tremori, un pianto estenuante, mancanza di respiro; in un primo momento mi ha aiutata a vomitare mantenendomi la fronte, ma visto che la mia crisi non intendeva cessare, ha preso una cioccolata e l'ha tranquillamente mangiata, impassibile.

Appena calmata ho preso tutto ciò che avevo a casa sua, messo in macchina e aperto la porta per andare via, lui mia ha solo intimata che se avessi varcato quella soglia non avrei più dovuto tornare indietro.

Sono andata via, sono trascorse 24H e sapevo già che non si sarebbe fatto vivo.

Ho lo schifo addosso, la rabbia, la delusione, la frustrazione.

Vorrei sia chiaro che non sia ne per i porno ne per la masturbazione, ma per avermelo detto in quel modo e nelle mie condizioni già piuttosto precarie.

La mia domanda è sapere se ho fatto bene ad allontanarmi da una situazione che mi ha provocato dolore.

Purtroppo il mio prossimo appuntamento con la psicoterapeuta è giorno 13, ma ho paura di avere un forte crollo sino ad allora.

Grazie in anticipo a chi risponderà

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Mi pare un inquadramento sensato e critico della situazione. A questo punto però la questione è: se un periodo di difficoltà produce questo effetto (magari prima non c'era mai stata occasione di verificarlo), questo è un dato di fatto, ma in termini medici cosa vuole sapere ?
E' tipico che la mancanza di intesa o di accordo sulla frequenza e modalità dei rapporti produca tensioni e anche rabbia in chi riceve rifiuti o non è assecondato, come è anche vero che un istinto sessuale, tolto l'istinto, non è più niente, per cui se non si ha voglia, c'è poco da fare in quel momento.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 587XXX

La ringrazio per la sua celere riposta innanzitutto. Più che in termini medici, vorrei sapere se dal punto di vista psicologico, io abbia fatto bene ad allontanarmi da lui, visto che non riuscivo a reggere le continue insistenze, e se in un certo qual senso l'ho lasciato anche andar via per il suo bene, dato che probabilmente lui non è in grado di reggere che a volte potessero passare un pò di giorni senza avere rapporti. Lo chiedo perchè la mia depressione deriva principalmente da un costante senso di colpa e dovere verso tutti, mancanza di attenzione e amore verso me stessa, e da una precoce adultizzazione in tenera età.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Infatti ha inserito la stessa domanda anche in psicologia. Quindi in termini psicologici riceverà risposta lì, ma non credo in termini di "ha fatto bene".... mica questi sono termini psicologici. Bene o non bene è una decisione o riflessione sua.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 587XXX

Si so di averla inserita anche lì...certo la domanda può sembrar sciocca, ma per chi come me non è abituato a pensare al proprio star bene, non è così scontata. Io mi sento egoista per essermi allontanata da ciò che fa star male e probabilmente anche aver pensato che non è normale decidere una sera di star soli per guardarsi i porno, nonostante fossero passati pochi giorni da un rapporto. Sono confusa e non saprei nemmeno come esprimermi esattamente perchè io mi sento sempre in colpa per tutto.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Sta descrivendo un comportamento di una persona nei suoi confronti. Non tollera la poca attività sessuale, e reagisce con irritazione e rivendicando la cosa. Questo in sintesi il fatto.
A Lei sta il giudizio sul fatto che la cosa le stia bene. Qui il porno etc non sono il punto del problema.
Dr.Matteo Pacini
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