Utente
eccomi di nuovo qui.

ho sofferto di depressione già nel 2016 (curata senza psicoterapia ma con paroxetina - 20 gocce) e nel 2018 (curata sempre con paroxetina ma stavolta associata a un percorso psicoterapuetico).

il percorso psicoterapico si è concluso "male".
ho finito per litigare con la dottoressa, si è sentita messa sempre e troppo in discussione da me.
(atteggiamento secondo me molto poco professionale)
premetto che sono fumatore di hashish e ho fatto uso di cocaina in occasione di un viaggio con amici a Malaga, verso maggio 2019, quando ancora prendevo il daparox (20 gocce) ed in generale, per tutto il tempo della cura, ho sempre bevuto qualche birretta nel finesettimana.
successivamente (ma l'ho capito dopo), è iniziato un periodo in cui mi sentivo invincibile, sicurissimo di me.
Peccato non mi rendessi conto che stavo su di giri, litigando con tutti ad ogni minima cosa non mi andasse bene e finendo per litigare con i parenti ed essere mollato da una fidanzata spaventata, che non mi riconosceva più.

su spinta dei miei genitori sono andato da uno psichiatra (piuttosto anziano e che non mi ha dato fiducia), il quale mi ha detto di lasciare la paroxetina ed intervenire il prima possibile per evitare di incorrere nella schizofrenia.
così, anche in considerazione dell'aver concluso l'anno di paroxetina, ho iniziato a scalare il farmaco fino a non prenderne più da agosto 2019.

peccato che, ritrovatomi single ed in estate, sono tornato a fare uso di cocaina per tutta l'estate.
avrò fatto almeno una trentina di serate da agosto a novembre, con un consumo variabile tra mezzo grammo e un grammo.

scocciato dall'essere tornato a fare uso della coca, sono riuscito a metterla da parte.
inoltre è nata la possibilità di ritornare con la mia ragazza ed effettivamente siamo tornati a stare insieme.

peccato che mi sia tornata l'ansia!
oramai sono 3 mesi in cui sono tornato paranoico ed incerto sul futuro lavorativo (non sono convinto di fare l'ingegnere nello studio con mio padre) e sul futuro in amore (la amo?
non la amo?
è lei quella giusta?
mi piace veramente?
a volte la trovo bellissima altre brutta).

notando un forte calo dell'umore tutte le mattina, mangiato da ansia e dubbi, sto riapprocciando con un altro psicoterapeuta.

mi sembra una persona in gamba anche se ha una certa età (65 anni), ma è "ben recensito" e lui stesso si sente di prendermi in cura.

ora io mi chiedo.
vi chiedo se devo tornare a prendere i farmaci.
per lui non c'è bisogno ancora, ma io mi sento impazzire tormentato dai dubbi e le paranoie e la mancanza di concentrazione.
possibile che a distanza di tanto tempo stia ancora subendo gli effetti della cocaina (e dell'averla lasciata)?
sicuramente sto smettendo di fumare le canne.
rileggendomi non posso non considerare quanto ho martoriato il mio cervello.
ho paura di averlo compromesso per sempre, che non riuscirò mai a prendere in mano la mia vita e passarla sereno e in pace con me stesso, la mia ragazza e i miei cari.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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È evidente che ha bisogno di cure per cui deve rivolgersi ad uno specialista che abbia la libertà di prescrivere un farmaco adatto a lei.

Probabilmente ha comunque provocato qualche danno per questo continuo utilizzo di sostanze da abuso.



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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la celere risposta.

ho cercato di contattare qualche specialista ma attualmente sono tutti "chiusi" a causa dell'emergenza sanitaria.
Accetto mio malgrado l'evidenza da lei indicata, ma le chiedo: ritiene necessario l'utilizzo di farmaci?

più in generale, ritiene che la depressione sia da curare necessariamente con un trattamento farmacologico oltre che psicoterapico?