Utente
Buongiorno.
Durante l'assunzione di un SSRI a causa di un disturbo d'ansia mesi fa notai un grosso intorpidimento al cuoio capelluto con conseguente diradazione dei capelli (problemi che io non ho mai avuto, anzi siamo tutti capelloni in famiglia).

Oggi a diversi mesi di distanza dalla sospensione, io noto ancora questi problemi al cuoio capelluto e ai capelli.
Non reggono se ci metto del gel, cadono facilmente, sono secchi, deboli e sciupati.
A questo si accompagna una forte perdita di sensibilità al cuoio, non me lo sento più se passo la mano o se lavo i capelli.
Come è possibile tutto ciò?

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Non si può avere l'idea dell'entità di questo fenomeno, ma se a farmaco sospeso non si modifica, direi di farsi valutare da medico di base che la indirizzerà poi dallo specialista.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Dottor Pacini, grazie per la sua risposta. Ricordo che sul bugiardino non erano menzionati problemi tricologici tra gli effetti collaterali. Secondo la sua esperienza qual è il ruolo della serotonina in questo caso?

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Appunto. Ora non so se non siamo menzionati o siano teoricamente possibili, ma io sto parlando del fatto che il fenomeno non avviene sotto farmaco ma continua ad avvenire. Quindi lo faccia inquadrare in generale, così finisce per interessarsi di un solo elemento.
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[#4] dopo  
Utente
Il fenomeno avvenne con l'aumento del dosaggio e da allora continua a persistere. All'inizio non ci feci nemmeno caso, ma poi una sera (ero ancora sotto farmaco) specchiandomi in ascensore notai questo forte diradamento dei capelli che prima non avevo mai avuto. Si intravede il cuoio capelluto. Purtroppo non se ne è mai più andato.

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se fosse dipeso dal farmaco in modo esclusivo alla sospensione i capelli sarebbero ricresciuti.

Siccome non è così è utile che parli con il suo medico per indagare le cause della questione che pone.

Se poi vuole che si risponda che dipende dal farmaco per forza, è inutile insistere.


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[#6] dopo  
Utente
Io non ho detto che dipende per forza dal farmaco. Ho detto che i problemi sono comparsi all'assunzione e alla sospensione non se ne sono mai più andati. Siccome ho visto su questo sito una dermatologa che afferma, in un consulto vecchio, che è un effetto collaterale degli SSRI, che può avvenire in alcuni casi, non capisco perché deve attaccare con tanta arroganza un paziente che ha chiesto un informazione.

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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L’arroganza è la sua perché le viene data una risposta ed insiste che è come dice lei, le viene indicato cosa fare ed insiste nuovamente e se glielo si fa notare si rivolge anche in modo inappropriato
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[#8] dopo  
Utente
Dove ha visto la mia arroganza? Solo perché ho detto che questo effetto mi è comparso all'assunzione e questo accade in rari casi (riportarti da una sua collega dermatologa tra l'altro) è sintomo di arroganza? Io le continuo a dire che prima di assumere il farmaco non avevo questi problemi, anzi, avevo una folta chioma (in famiglia non abbiamo casi di calvizie), come non avevo problemi di anedonia eiaculatoria, comprarsi comunque all'assunzione e mai andati via. Se poi vuole difendere gli ssri a prescindere e continuare a dire che sono farmaci innocui, ignorando i numerosi problemi che insorgono in alcuni pazienti, problemi riportati in letteratura medica, di cui molti altri medici (psichiatri ed endocrinologi) stanno indagando, tra cui brillanti psichiatri italiani, allora che le devo dire, continui a difendere gli antidepressivi. Ma sappia che la mia esperienza con l'ssri che ho assunto è stata tutto, fuorché positiva. Buona serata.

[#9]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Io stavo proprio aspettando che uscisse fuori questa cosa perché la verità è che lei non voleva porre una domanda ma portare la sua esperienza


Non avevo alcun dubbio che questo fosse il suo scopo

A me sono bastate poche righe per far venire fuori la sua protervia.
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[#10] dopo  
Utente
Ho riportato la mia esperienza rispetto al farmaco perché lei continua a dire che sono farmaci innocui, non per farne l'argomento principale del consulto. Dopotutto tutti i farmaci possono avere effetti collaterali permanenti, non capisco perché questo non deve valere per gli Ssri.

[#11]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Innanzitutto la sua "esperienza" vale come masticare un chewing gum per risolvere una espressione algebrica.

Dopodichè l'innocuità del farmaco la deduce lei sulla base del pensierino a piacere che si è fatto nella sua testa.

Pone una domanda e riceve non una ma tre risposte, dopodichè rigira la frittata su altre questioni.

Pur potendolo fare non chiudo il consulto perchè voglio proprio vedere quale altra cavolata è capace di scrivere, così per capire da quale pulpito venga cotanta esperienza.

Adesso voglio anche vedere delle accuse però, non so qualcuna che le passa in quella testolina da "persona informata"
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[#12] dopo  
Utente
Non parlo da medico ma da paziente, è la mia esperienza da paziente mi dice che quel farmaco mi ha danneggiato sotto alcuni aspetti (capelli relativamente esclusi). Non capisco di quali accuse parla, non capisco perché chiudere il consulto, non capisco sinceramente dove vuole arrivare. Mi sembra una polemica sterile. Io comunque ho chiesto questo consulto per un problema ai capelli e ho sottolineato e continuo a sottolineare il fatto che in un consulto precedente una sua collega ha affermato che gli ssri, alcuni più di altri, possano dare problemi ai capelli, ma non capisco perché persiste, e credo che sia un mio diritto indagare. Sicuramente non chiedo una diagnosi qui, anche perché non è lo spazio giusto, e sicuramente visiterò un tricologo al più presto, però ho risposto al dottor Pacini dicendo che questi problemi sono comparsi all'assunzione e non se ne sono mai andati e volevo sapere se vi era qualche specifico meccanismo d'azione dietro questo effetto collaterale spiacevole. È così sbagliato informarsi o dobbiamo fidarci a priori?

[#13]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Glielo ripeto per l'ennesima volta: Se fosse dipeso dal farmaco in modo esclusivo alla sospensione i capelli sarebbero ricresciuti. Siccome non è così è utile che parli con il suo medico per indagare le cause della questione che pone."

Il meccanismo del diradamento dei capelli per l'uso di alcuni farmaci è noto e non si nasconde da nessuna parte. Alcuni SSRI vengono invece utilizzati anche per il trattamento della alopecia areata con risultati piuttosto soddisfacenti. Quindi non può indicare a prescindere un diradamento come un effetto che Big Pharma nasconde al mondo.

Se però dipende dal farmaco X sospende il farmaco X e i capelli ricrescono dapprima in modo lento e poi completamente, come indicato in diversi studi.

Se non è accaduto nel suo caso il problema della caduta/diradamento va studiato da uno specialista per capire di cosa si tratta e sapere cosa sta succedendo, ma senza dubbio non dipende dal farmaco e dalla sua sospensione.

Poi può fare tutta la filosofia che vuole ma tecnicamente è questo ciò che accade ed è ciò che le è stato risposto.
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[#14] dopo  
Utente
La ringrazio per la sua risposta. Buona giornata.

[#15]  
Dr. Matteo Pacini

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Che sia un effetto possibile sì, ma collaterale alla cura in corso. Per il resto, io partirei da ciò che si farebbe in partenza.
Ovvero: ci sono malattie di vario tipo, perfino disturbi psichiatrici, in cui c'è perdita di capelli senza che sia chiaro il perché.
In tutto ciò, il collega probabilmente si risente perché questa cosa degli effetti "presunti" sulla base appunto solo di un discorso di sospetto, ostilità e spesso, ahimé, di non consapevolezza del senso delle diagnosi e dei sintomi che comportano, ha prodotto un'alterazione di quel che dovrebbe essere il normale iter per capire l'origine di un sintomo, di un problema, e anche di un'ipotesi.
Dr.Matteo Pacini
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[#16] dopo  
Utente
Non sono solo sospetti, ma sintomi confermati però vabbe...

[#17]  
Dr. Matteo Pacini

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No, non dicevo "sospetti" riferito ai sintomi. E comunque non sono confermati, se uno si accontenta di leggere le cose perché pensa che la medicina sia un'accolita di avvelenatori consapevoli o inconsapevoli, allora è un altro discorso.
Magari dietro c'è una materia da sapere, e delle segnalazioni di un problema ancora indefinito non fanno un accertato effetto collaterale.
Dr.Matteo Pacini
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