Esigenza continua di

Salve.

Avevo già postato lo stesso quesito nella sezione di neurologia, ma uno specialista mi ha risposto consigliandomi di rivolgermi a voi.
Cercherò di essere il più chiaro possibile, dato che mi trovo un po' in difficoltà, non sapendo neanche se questi siano sintomi reali o meno.

In breve: è da qualche settimana, a seguito di un'influenza intestinale, che in momenti sporadici della giornata (ma soprattutto la sera) avverto delle strane "sensazioni interne" al corpo, come dei fastidi, dei "pruriti" mi viene quasi da definirli, insomma delle sensazioni che mi danno l'esigenza di stiracchiarmi.

Le zone riguardano prevalentemente gambe, braccia e busto, ma il fatto è che per quanto possa "stirarmi" non avverto alcun tipo di sollievo.

Ora, è fondamentale che io dica che soffro di ansia e attacchi di panico, con una forte componente fobico-ipocondriaca, ed è giusto che sottolinei che quella settimana in cui sono stato male con l'influenza ho avuto molti momenti d'ansia e attacchi di panico, i quali mi hanno fatto vivere giorni di perenne stato di tensione.

È fondamentalmente da lì che ho iniziato ad avvertire queste strane sensazioni.

Non sono sempre presenti, anzi devo dire che ci sono giorni in cui mi pare di non accorgermene, però comunque in maniera saltuaria le sento, in particolar modo la sera.

Ci sono poi volte in cui si manifestano per pochi minuti, altre volte per diverse ore, come nel caso attuale (è l'una e mezza di notte e continuo ad averlo dalle 21.00 circa, nonostante abbia fatto più o meno due ore di sonno dalle 23.00 a l'una).

Oltre allo "stiracchiamento" l'esigenza è anche quella di una contrazione, quindi mi viene da contrarre i muscoli, come se una forte tensione potesse "sciogliermi", cosa che però non succede.

Qualche settimana fa ne parlai anche col mio psicologo il quale è convinto che sia tutta una ripercussione psico-somatica (essendo questo sia un periodo in cui i sintomi dell'ansia si stanno un po' acutizzando, sia perché la mia ipocondria mi porta quasi sempre a fossilizzarmi sui sintomi e monitorarli costantemente, il che induce ad una fissazione perenne su ogni movimento del mio corpo).

Lì per lì gli ho creduto, ma il fatto che puntualmente succede sta iniziando a preoccuparmi, soprattutto Perché da ieri sera questa "esigenza" rispetto alle volte precedenti l'ho percepita più insistente, difatti è durata fino a quest'ora.

È vero che mi ci sto fissando mentalmente, ma comunque è una sensazione che sento.

Possono essere questi sintomi di una condizione patologica reale?

O convenite anche voi che sia una manifestazione ansiogena?

Ci sono degli esami in particolare che andrebbero eseguiti?

Ci sono, ultima cosa, dei piccoli accorgimenti o strategie da mettere in pratica per capire se ci siano effettivamente problemi di natura organica/neurologica o se la cosa non abbia alcun riscontro reale?

Grazie mille per l'attenzione
[#1]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.5k 1k 63
Attualmente in trattamento per il suo disturbo di tipo fobico?

La spiegazione dello psicologo non le basta oppure pure avere rassicurazioni?


Dr. F. S. Ruggiero


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[#2]
Utente
Utente
Salve. In realtà con il mio psicologo ne parlai subito dopo la comparsa delle prime manifestazioni, che erano comunque molto lievi. Con il passare delle settimane questi hanno persistito, e sono anche aumentati di intensità e di durata. Per questo ho pensato che il problema potesse avere una natura più "fisiologica", contattando la sezione di neurologia. Proprio per questo volevo sapere se dei sintomi del genere potrebbero essere connessi a questioni neurologiche oppure se possono tradursi in normali effetti psicosomatici. E nel caso se ci fossero esami specifici da poter fare.
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