Quali sono gli effetti sull'organismo assumendo antidepressivi a vita?

Vi scrivo per una preoccupazione...
Il curante mi ha prescritto il farmaco Cipralex 10 Mg da assumere per lungo periodo, probabilmente - dice - a vita intera.

Ho provato a toglierlo ma sono tornati i disturbi nel giro di poco tempo dopo l'interruzione del farmaco, così ho dovuto riprendere.

Vorrei sapere gentilmente da voi se è corretto assumere questo farmaco a vita o se deve essere assunto per lunghi periodi (ma non a vita).

Altro quesito che mi preoccupa è la sua possibile tossicità assumendolo a vita.

Sappiamo bene che i farmaci fanno bene ad una cosa ma fanno male ad altre.

Con questo non voglio affermare che è meglio non assumerlo, poiché so che sarebbe peggio.

Vorrei però capire se l'assunzione del farmaco può fare male ad alcuni organi sul lungo periodo.

Ad esempio: a distanza di anni il fegato potrebbe aver accumulato troppo farmaco e potrei avere dei problemi da anziano?

Vorrei conoscere quali sono gli organi che potrebbero essere maggiormente danneggiati nel lungo periodo a causa della continua assunzione del farmaco.

Perché non credo che il mio organismo sia lo stesso di quello che avrei non assumendo alcun farmaco...

Grazie
[#1]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.1k 1k 63
Le terapie possono essere assunte per sempre se necessario.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#2]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 990 248
"Vorrei sapere gentilmente da voi se è corretto assumere questo farmaco a vita o se deve essere assunto per lunghi periodi (ma non a vita)."

Non ho capito il senso della domanda. Per lunghi periodi o a vita quale differenza sarebbe ?

"Sappiamo bene che i farmaci fanno bene ad una cosa ma fanno male ad altre."

No. Non lo sappiamo. Può essere. E come mai "il fegato ?".
Fa domande totalmente ipotetiche e poi mira al fegato.
Quali organi "potrebbero" essere maggiormente danneggiati... ? Tutti, messa così è una domanda talmente vaga che non si capisce il senso.

"Perché non credo che il mio organismo sia lo stesso di quello che avrei non assumendo alcun farmaco..." E quindi si parte da una sua convinzione gratuita, e su questa linea bisogna ragionare presumo.

Dr.Matteo Pacini
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Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

[#3]
dopo
Attivo dal 2021 al 2021
Ex utente
dr. Pacini
dal tono con cui scrive mi pare che sia risentito per la domanda che ho posto.
Ho scritto per avere dei chiarimenti ma mi pare che sia irritato....
Ho scritto qualcosa che non dovevo forse?
Cipralex è un farmaco e come tutti i farmaci ha delle controindicazioni.
Riformulo meglio la domanda: abbiamo casi in medicina di persone che hanno avuto problemi in seguito all'assunzione prolungata (decida lei se anni lustri o secoli..! ...) di Cipralex.
A me pare che la domanda sia chiara, poi se vuole solo far polemica si astenga dal rispondere che è meglio!
[#4]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.1k 1k 63
A parte il fatto che non è lei a decidere chi risponde e chi no.


La sua domanda scaturisce solo dalla sua ansia.


Oltre a questo deve attenersi alle regole imposte per le richieste incluso il fatto che non può porre domande generiche e/o di curiosità seppur per alimentare o meno gli aspetti del suo disturbo.

Evidentemente il dosaggio è basso e lei continua a porsi domande inutili pur di non curarsi.

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[#5]
dopo
Attivo dal 2021 al 2021
Ex utente
A me pare dottore che sia lei a non stare tanto bene....
Il dosaggio lo decide il mio medico che ho in cura e non certo lei che scarica le sue frustrazioni su di me.
Detto questo constato che questo sito è utile solo se non si incappano in persone come lei.
Onestamente non vorrei essere un suo paziente!
[#6]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 990 248
"A me pare che la domanda sia chiara, poi se vuole solo far polemica si astenga dal rispondere che è meglio!"

In tal caso ho fatto bene a rispondere. Lei non è consapevole della natura di queste domande, tanto è che non solo non le mette in discussione, ma le ripropone senza accorgersi che sono esattamente uguali

"Riformulo meglio la domanda: abbiamo casi in medicina di persone che hanno avuto problemi in seguito all'assunzione prolungata (decida lei se anni lustri o secoli..! ...) di Cipralex."

Non è che non si è capita la domanda. Si è capita benissimo. Ed è una domanda talmente vaga che la risposta la può dare chiunque. Se è per questo ci sono persone che hanno avuto problemi anche dopo un giorno, poi ce ne saranno che ne hanno avuti dopo un anno, magari dopo 10 anni. Detto questo, non è che ciò equivalga a dire che un farmaco "dà problemi" con una certa frequenza e con un nesso che si possa conoscere. Ma questo le sfugge perché Lei ha delle domande che sono semplicemente un equivalente ansioso.

No, non si preoccupi: non ha scritto qualcosa di proibito, tutt'altro. Se mai qualcosa di talmente diffuso che si riconosce già, e non si può far finta di scambiarlo per una domanda.

Dr.Matteo Pacini
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