Può un tutore legale imporre finalmente a mio figlio di prendere i farmaci?

Salve dottori, mio figlio ha fatto 5 ricoveri in psichiatria a causa di un disturbo psicotico.

Ogni volta lui smette di prendere i farmaci e puntualmente dopo un pò di mesi in cui sembra stare bene viene di nuovo ricoverato perché sta male.



Volevo chiedere, se io riuscissi a ottenere la nomina di un tutore legale, questo potrebbe finalmente imporgli di prendere psicofarmaci in modo da farlo stare bene una volta per tutte?



E sennò come mi devo tutelare?
Io sono stanco di questi problemi, dottori per favore spiegatemi come faccio a fargli prendere i farmaci.

Lui sta male e non se ne rende conto, all' ultimo ricovero diceva di essere in contatto con gli alieni.
Esiste un modo per obbligarlo a prendere i farmaci?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.7k 993 248
E' un problema controverso, però sì, se ci fosse una richiesta approvata dal giudice che qualcuno decida sulle sue cure anche a livello preventivo, cioè ne garantisca la prosecuzione, e lui fosse dichiarato non capace di auto-determinarsi, la cosa potrebbe funzionare.
Nei casi in cui la collaborazione non c'è, si tenta di somministrare i preparati a lento rilascio, per ridurre i momenti critici a un o ogni tre mesi, ma in quei casi dovrebbe esserci un dispositivo automatico per cui se lui non si presenta a fare l'iniezione lo vanno a prelevare coattamente.
Questo però in teoria è controverso perché l'obbligo preventivo dovrebbe dimostrare ogni volta che c'è un rischio per far scattare una misura coatta. Penso però che se la persona è dichiarata in maniera permanete non in grado di intendere e volere, questo nodo possa essere risolto.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
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