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Danni da psicofarmaci?

Salve dottori, sono una ragazza di 22 anni che ha assunto da agosto 2021 a maggio 2022 10 mg di Daparox, scalato lentamente nei mesi che vanno da marzo a maggio 2022.

Veniamo al dunque, circa dalla seconda settimana dopo la sospensione ho cominciato ad accusare problemi di tipo sessuale, diminuita lubrificazione, desiderio sessuale assente, e orgasmi non più piacevoli.

Dopo circa un mese dalla sospensione, una mattina mi sono alzata apatica e senza emozioni.
Non riesco a sentire quasi più nessuna emozione sia positiva che negativa, compresi i sentimenti d'amore.

La mia pelle è diventata insensibile, è come se ci fosse un velo sulla mia pelle.

Ci tengo a precisare che non ho mai avuto nessuno di questi problemi in vita mia, né prima, né durante l'assunzione del farmaco.

Tutto è avvenuto dopo la sospensione.

Il mio psichiatria ha detto che il farmaco non c'entra niente e mi voleva mettere su altre medicine.

Ho letto in giro che i farmaci della depressione possono causare questi effetti collaterali, ma non sapevano che potevano comparire dopo la sospensione.


Un'altra cosa, anche la mia cognitiva' è totalmente alterata, nebbia mentale, problemi di memoria.

Sento come se avessi avuto un trauma cranico importante.


C'è qualche modo per uscire da questa situazione?

Ci sono esami che si possono fare per vedere quello che hanno combinato al mio cervello e al mio corpo?


Grazie mille a chi mi risponderà
[#1]
Dr.ssa Stefania Lerro Psichiatra, Psicoterapeuta, Neuropsichiatra infantile 69 1
Gent.ma,
Dalla ultima frase si evince lei abbia già deciso che tipo di conseguenza stia vivendo successivamente alla assunzione di uno psicofarmaco, peraltro assunto a dosaggio minimo, ovvero danni psicofisici di vario genere.
Più verosimilmente la ruminazione focalizzata su corpo e mente appare una recrudescenza delle problematiche per cui assumeva il farmaco. Ne riparli con il suo psichiatra o, se non sentisse di potersi più fidare, lo cambi ma comunque contatti uno specialista.

Dr.ssa Stefania Lerro

[#2]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 37,1k 888 56
Leggere in giro non equivale ad una visita specialistica.

Ha fatto una terapia minima che può non aver trattato completamente la sua sintomatologia che si è ripresentata alla sospensione.


È utile che la situazione sia rivalutata da uno specialista.


Dr. F. S. Ruggiero


http://www.francescoruggiero.it


https://wa.me/3908251881139
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[#3]
Dr.ssa Alessandra Ramati Psichiatra 8
Gentile signora, le consiglio di rivalutare la situazione con uno specialista poichè non è verosimile che i sintomi che avverte attualmente siano riconducibili alla sospensione del farmaco che assumeva.

Dr.ssa alessandra ramati
ramatiale@libero.it

[#4]
dopo
Utente
Utente
Scusatemi la franchezza ma com'è possibile che la mia vagina è diventata completamente anestetizzata? Com'è possibile la mia lubrificazione è drasticamente diminuita ed è diventata assente? Perché l'orgasmo lo sento all 5% di come lo sentivo prima?
Non sono matta o suggestionata, questi problemi sono venuti dopo la sospensione e di psicologico non hanno proprio niente.
Com'è possibile che sento le emozioni ovattate e a livello cognitivo mi sento una demente?

Solo due mesi, a danno già avvenuto, facendo ricerche ho letto che quello di cui sto soffrendo è una sindrome post antidepressivi di cui soffrono tante altre persone e che guardacaso hanno gli STESSI IDENTICI miei problemi?
Vorrei sapere se ci sono esami per vedere i danni di queste medicine visto che il neurologo non ha saputo darmi alcuna risposta dicendo che sono semplicemente depressa.
Il problema è che io non sono né depressa e neanche stupida e vorrei capire cosa queste medicine hanno fatto al mio corpo e al mio cervello.
Perché NON sono più io.
[#5]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 37,1k 888 56
Come sempre si deve entrare in polemica sulla base di presunti sintomi da farmaci.

In verità ciò che si presenta alla sospensione non dipende dal farmaco, poi può leggere in giro tutto ciò che vuole ma l'esperienza clinica è primaria in questo tipo di considerazioni.

Se ha secchezza vaginale deve rivolgersi al ginecologo invece di leggere su internet se la secchezza dipenda dal farmaco, anche perché per rafforzare le sue convinzioni utilizzerà delle parole chiavi che la porteranno a leggere ciò che vuole leggere senza alcuna valutazione critica.

Gli studi clinici sono appositamente fatti proprio per capire ciò che i farmaci possano dare come effetti durante i trattamenti, i commenti su internet di persone che scrivono cose non sono studi clinici.

Assumeva una terapia per un motivo clinico certo non per un caso o senza una diagnosi.

Sospende la terapia e descrive dei sintomi depressivi con somatizzazioni, quindi cosa fa? imputa la colpa dei suoi sintomi al farmaco preso qualche settimana prima.

Non penso ci sia altro da discutere.


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[#6]
dopo
Utente
Utente
Sono già stata dalla ginecologa e ho fatto tutto quello che mi ha chiesto, analisi comprese, non c'è un solo valore fuori posto.
Non ha saputo cosa dirmi, mi ha spiegato anche che la lubrificazione è un qualcosa di funzionale e non solo organico, dovuta al sistema nervoso che molto probabilmente è stato rovinato dalle medicine. Non mi ha saputo dire altro ma non riesce a trovare nulla che non vada in me.
La mia ginecologa sembrava credermi di più del mio psichiatra.
E poi come lo spiega che le mie parti intime sono anestetizzate?
Com'è possibile che le mie emozioni sono letteralmente SPARITE sia quelle belle che quelle brutte?
Prima mi sentivo male solo a vedere un cane che soffriva, ora non sento più niente, sono diventata fredda e spietata.
Come non sento più i sentimenti d'amore e di affetto per i miei cari.
Non riesco più a connettermi con Dio, e a pregare.
Era una persona molto credente e molto devota, ora sono diventata atea.

Tutti questi problemi sono cominciati dopo la sospensione, e ho letto che molta gente si ammala dalle medicine quando le sospende e i danni vengono scambiati per problemi psichici, esattamente quello che è successo a me.
Sono arrabbiata e schifata.

Gli studi clinici possono essere anche fatti male, essere sbrigativi, trascurare rischi ed effetti collaterali o danni che non sono ben approfonditi durante lo studio del farmaco o nel post marketing, ma lei lo sa meglio di me essendo un medico.

Avevo bisogno di sapere se c'era qualche esame da fare per capire cosa è successo al mio corpo e al mio cervello.
Non di qualcuno che mi dicesse che è nella mia testa, perché non lo è.

Comunque la ringrazio ugualmente per il suo tempo.