Uso di droghe

Buongiorno, sei mesi fa ho conosciuto un ragazzo che mi piace molto e che sto frequentando.

Già da i primi incontri ho notato un uso spropositato di alcol fino a ubriacarsi (questo quasi in tutte le uscite, in particolare a ridosso dei fine settimana) praticamente posso ammettere che il 70% delle volte non è quasia mai totalmente lucido e in più con l'aggravante che se non sta molto male si mette anche alla guida (Già successo anche qualche incidente).
Lui minimizza sempre il tutto, successivamente mi ha confessato anche di fare uso di cocaina e alla mia domanda " con che frequenza " mi ha pure presa in giro sempre minimizzando il tutto.
Tanto che una sera ha assunto la sostanza con me mischiata a una forte assunzione di alcool chiedendomi se ne volevo fare uso cosa che io ho assolutamente rifiutato di fare.

Non riesco a capire se è dipendente da cocaina, perché se non ha il senso del limite come quando assume alcol allora credo di trovarmi di fronte a una persona che ha forti problemi di dipendenza.

So che ha un passato molto problematico, ma io con questo ragazzo non so più come fare, come comportarmi, anche perché oramai il nostro rapporto è in una fase di stallo visto che quando esce con me è sempre in sballo mentre io sono una persona molto diversa da lui che non fuma, non si droga e non beve alcol.
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 4.1k 190
Gentile utente,
ci parla di "un ragazzo che mi piace molto e che sto frequentando".
Risulta dal suo racconto che questa persona abusa di alcool fino ad ubriacarsi ogni volta che uscite e consuma cocaina anche in sua presenza, invitandola a fare lo stesso.
Questo comportamento, se col termine "ragazzo" lei intende un adolescente, può essere una disregolazione transitoria, preoccupante ma non cronica né passibile di compromettere irrimediabilmente tutto il suo futuro.
Ma se il "ragazzo" ha superato i venticinque anni, o addirittura è un suo coetaneo, ossia si trova nella mezza età, lei capisce che le abitudini sono consolidate, hanno avuto effetto su organismo e psiche, e forse hanno compromesso la situazione professionale e relazionale di quest'uomo in maniera irrimediabile. Lei è informata di questo?
Rimane l'ipotesi che qualche trauma recente abbia reso temporaneamente incapace di controllo un uomo maturo: ma che tipo di trauma?
Restiamo in attesa di ragguagli.

Prof.ssa Anna Potenza (RM) gairos1971@gmail.com

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Utente
Utente
Buongiorno dottoressa, si, stiamo parlando effettivamente di un uomo 40 anni. Inizialmente le dico è stato anche onesto, in quanto mi aveva "avvisato " che non era capace di amare e che sentimentalmente ha sempre avuto storie brevi.
Ma appunto ho il presentimento che abbia un passato da ex tossico dovuto al fatto che è stato anche parecchi anni in galera.
E che una volta uscito poi purtroppo sia ritornato più solo di prima e che adesso questo sia anche parte dei motivi per il quale quando esce si riduce in questo modo.
Io non posso aiutarlo e di questo sono conscia. Mi sono affezionata ma con lui non credo ci potrà mai essere un futuro perché , come lei mi ha anticipato , che questi atteggiamenti potrebbero essersi cronocizzati.
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 4.1k 190
Gentile utente,
certamente a quarant'anni la dipendenza da alcool e da droga non è il vizio occasionale di un adolescente che esplora una realtà pericolosa, ma una scelta diventata abitudine, a maggior ragione se c'è un passato di delinquenza e conseguenti anni di carcere.
Inoltre quest'uomo si dichiara incapace di amare e di avere relazioni durevoli, immagino anche coi familiari, dal momento che lei dice che è solo.
Non capisco invece perché pensa che questa solitudine "sia anche parte dei motivi per il quale quando esce si riduce in questo modo".
Beve quando esce con lei, quindi in compagnia, e in questo modo dimostra anche una grave mancanza di interesse e di rispetto nei suoi confronti.
Inoltre la solitudine dell'uomo che le interessa, per dichiarazione stessa di lui, nasce da un'indole personale consolidata.
Ci sono persone traumatizzate gravemente, scampate da guerre e disastri, che hanno perduto anche il Paese d'origine, ma non per questo di drogano o diventano alcoliste e nemmeno rinunciano a creare, sia pure con fatica, nuovi legami.
L'uomo che lei frequenta dimostra e dichiara di aver fatto da sempre scelte differenti.
Sta a lei valutare l'opportunità di questa frequentazione, visto che ha l'età per poterlo fare.
Auguri.

Prof.ssa Anna Potenza (RM) gairos1971@gmail.com

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Utente
Utente
Buonasera dottoressa, la ringrazio.
In effetti successivamente a queste mancanze di rispetto mi sono allontanata . Avevo solo il dubbio che questo suo sballo fosse temporaneo dovuto a un periodo legato alla nuova vita e non atteggiamenti che purtroppo sembrano come da sua conferma un suo schema mentale e comportamentale. A volte si fa l errore di pensare che quando si trova la persona giusta la voglia di stare soli viene meno e io mi sono illusa di essere potuta essere quella persona. Questo mi ha poi portato ad accettare certi atteggiamenti sperando che potessero essere passeggeri da qui nasce il mio consulto. Alla sua domanda;
"Non capisco invece perché pensa che questa solitudine "sia anche parte dei motivi per il quale quando esce si riduce in questo modo". L ho dedotto quando mi aveva confessato che aveva pochi amici e che fosse pervaso da grossa tristezza .
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 4.1k 190
Gentile utente,
capisco e so per esperienza professionale che l'idealizzazione della persona che ci interessa può giungere fino all'autoinganno.
Tuttavia pensare, alla sua età e considerando l'età di lui, che la solitudine e la tristezza spingano a bere, mi sembra un'illusione eccessiva.
Provi a valutare se si trova in un particolare periodo della vita che offusca il suo giudizio, e si salvaguardi.
Buone cose.

Prof.ssa Anna Potenza (RM) gairos1971@gmail.com