La mia ragazza mi vuole lasciare dopo 5 anni di relazione sana, io non vorrei, cosa faccio?

Buongiorno.
Ho 26 anni e sto con la mia ragazza da 5 anni, abbiamo una relazione che fino a 3 mesi fa era molto sana, con molti alti e alcuni bassi dovuti perlopiù al fatto secondo lei non le dedicavo abbastanza tempo e attenzioni.
4 mesi fa abbiamo cambiato vita perché lei ha iniziato a lavorare e siamo andati a convivere, anche io ho cambiato lavoro.
Il nuovo lavoro non piace nè a me nè a lei.
Lei un mese fa mi ha tradito con un suo collega, poi si è subito scusata dicendosi pentita, che io ero la sua vita ecc ecc.
Io mi sono arrabbiato e per qualche giorno non la ho calcolata, oggi lei mi ha detto che non prova più quello che provava prima, lei prima sembrava sempre nella prima fase di innamoramento fatta di fuoco e passione.
Io invece ho normalizzato la relazione già anni fa.
Insomma lei oggi mi ha detto che forse sarebbe meglio finire, anche se due giorni fa pensava di amarmi forse era paura di perdermi.
Io penso che lei sia un po' "persa" e che le possa bastare poco per farle capire che mi ama.
Ma cosa devo fare?
Lasciarla andare?
Chiederle di fare una pausa?
Chiederle di fare un weekend via insieme?
Sto soffrendo... Nonostante non abbia il fuoco che ha lei io so che la amo e soprattutto ora che mi sono accorto che la sto per perdere sono disposto a venire incontro e dedicarle tutto il tempo che vuole.
Co
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 18k 587 67
Gentile utente,

Forse la relazione non era poi così sana, considerato che la Sua ragazza L'ha tradito, che Le rimprovera di non aver trascorso abbastanza tempo con lei?
Lei pensa veramente che la ragazza possa essere "un po' persa"?
Delle volte quando non riusciamo a trovare la risposta a problemi complessi,
l'unico modo che individuiamo è quello di semplificare la domanda.

Le propongo di considerare l'attuale situazione di difficoltà come il possibile punto finale di una crisi sotterranea che forse nessuno di voi due ha debitamente preso in considerazione. O forse nemmeno percepito.
Il fatto stesso di perdonare così facilmente un tradimento può non essere segno di bontà e di generosità, quando piuttosto del "metterci una pietra sopra" non sapendo che altro fare, senza considerare che sotto la pietra proliferano gli insetti.

"Cosa devo fare?"
In queste situazioni, che risultano più gravi del percepito quando lo spazio/tempo della coppia è invaso da una terza persona esterna, la soluzione più sensata è quella di rivolgersi ad un esperto esterno alla coppia: l* Psicolog* psicoterapeuta specializzat* in psicoterapia di coppia.

Lei potrebbe chiedere: "Ma io non posso fare niente da solo?"
E le risponderei che se finora la situazione è precipitata fino a questo punto significa che la coppia non ha l'energia di risolvere da sola i sospesi.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/