I miei genitori sono senza sentimenti, mi voltano le spalle e mi manipolano

Salve dottori, sono un ragazzo di quasi 28 anni, non voglio stare qui a parlarvi della mia vita passata, ci sarebbe troppo da dire, quindi vi parlo solo dei concetti fondamentali.


Sin da quando ho terminato le superiori, quindi all'incirca 19/20 anni ho sempre avuto voglia di andare via, tuttavia essendo ancora troppo giovane ho vagato nella mia confusione provando a fare l'università dalle mie parti, e tra corsi, esperienze fallite e lavoretti vari mi sono ritrovato a quasi 28 anni ad aver accumulato attestati su attestasti che sembrano non portare a nulla.


Ora il punto diretto è che io vorrei andare via di casa, prendendo in affitto un monolocale in città, penso che sia fondamentale per la mia crescita e per le mie opportunità e per mille altre cose che non sto qui a raccontarvi ma che per me sono importanti.


La questione è che i miei genitori non accettano questa cosa, non vogliono che io vada via e mi manipolano, soprattutto mio padre fa cose di nascosto da me, ad esempio contatta sconosciuti della zona, parla di me a queste persone per farmi assumere in aziende totalmente a random e non solo contro la mia volontà, ma addirittura a mia insaputa.


Inizialmente mi servirebbe un loro aiuto anche minimo a livello economico, purtroppo dipendo ancora da loro, non sono una persona spendacciona, non voglio macchine e non ho vizi, vivo con il minimo indispensabile e farei lo stesso anche se abitassi da solo; tutto ciò di cui ho bisogno è una mia indipendenza per la mia salute mentale.


Qui in casa mi sento come in una prigione, peso 50kg, sono sottopeso di 10kg e dovrei mangiare molto di più, ma l'aria è tesissima, forse lo è da sempre, solo che ho accettato di trovarmi in un ambiente malato, trovandomi imprigionato e senza il supporto fondamentale e di base che i genitori dovrebbero dare.


Mia madre al contrario di mio padre è una persona dolcissima, ma è influenzata da lui e da tempo ormai mi guarda con aria schifata.

Non nego che nella mia vita non mi sia reso conto di aver fatto tanti errori, ma son pur sempre stato in una fase di crescita bloccata da un finto scudo che mi ha dato comodità in cambio di stress e scarsa salute mentale.


Quindi il punto è che, anche provando con il dialogo e non riuscendoci, come faccio a costruirmo una nuova vita senza aiuti?
Dr. Benedetto Vivona Psicologo 7
Gentile utente,

La difficoltà che descrive non riguarda semplicemente l’andare via di casa, ma il modo in cui il suo percorso verso l’autonomia viene ostacolato da dinamiche familiari che sembrano mantenere un forte controllo su di lei. Quando un genitore prende decisioni al posto di un figlio adulto, contatta terze persone senza il suo consenso o agisce di nascosto , non si tratta di aiuto, ma di una forma di invasione dei confini personali che può avere un impatto significativo sul benessere psicologico.

In questi contesti, la dipendenza economica tende a intrecciarsi con una dipendenza emotiva. La sicurezza materiale viene offerta a fronte di una rinuncia implicita all’autodeterminazione. Questo scambio, spesso non esplicitato, può generare senso di colpa, blocco decisionale e una progressiva perdita di energia, che talvolta si esprime anche attraverso il corpo, come nel caso delle difficoltà che riferisce rispetto al peso e alla cura di sé.

Quando il dialogo non produce cambiamenti, il punto centrale diventa il lavoro sui confini. Non è possibile costruire una vita adulta restando all’interno di relazioni che non riconoscono l’altro come separato e autonomo. Mettere confini non significa rompere i legami, ma ridefinirli, assumendosi il rischio del conflitto e della disapprovazione.

Costruire una nuova vita senza aiuti raramente è realistico; più utile è pensare a come ridurre gradualmente la dipendenza, anche attraverso passi inizialmente imperfetti ma scelti da lei. In questo processo, un percorso psicologico può offrire uno spazio fondamentale per rafforzare la sua posizione interna, lavorare sul senso di colpa e trasformare il bisogno di fuga in un progetto concreto e sostenibile.

Un cordiale saluto

dott. Benedetto Vivona
Laureato in psicologia LM-51
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani

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