Bimba di 6 anni timidissima

Buongiorno, la mia nipotina di 6 anni è molto timida e viene sempre prevaricata dal comportamento delle compagne: Qualsiasi atteggiamento, di spintoni, di pizzicotti lei riceva, lei non si difende.
Rimane impassibile, corrucciata e con una forte delusione che le si legge in viso.
Premetto che da piccola è sempre stata ciarliera e molto dolce, ma dalla nascita del fratellino ha iniziato una forte gelosia nei confronti del nuovo nato.
La gelosia si manifestava con il desiderio di stare sempre con la mamma (forse con l'intento di sottrarla alle cure del piccolo) e quando ciò non era possibile, lei piangeva e diventava intrattabile.
Ora il piccolo ha 4 anni e lei ci gioca e (sembra) vada d'accordo Il suo comportamento nei confronti del fratello è a volte di prevaricazione (atteggiamento che lei invece subisce da altri), ma ora le scene di gelosia sono terminate.
Rimane il fatto che al di fuori dell'ambiente familiare lei non riesca a relazionarsi alla pari con le compagne.
Ho assistito ad una scena in cui, in piscina, una bimba, amica tra l'altro, la "schiaffeggiasse" con l'asciugamano e lei rimanesse impassibile.
Sono intervenuta facendo presente all'altra bimba che FORSE le faceva male.
La stessa si è subito interrotta ed io ho chiesto a mia nipotina come mai non si lamentasse.
Lei ha ribadito che stavano solo giocando.
Ho spiegato che il gioco deve essere condiviso, ma lei tende SEMPRE a minimizzare e a scusare il suo prossimo.
Pero' le si notava una delusione! Chiedo a chi potrà gentilmente rispondermi come è possibile fortificare il carattere, senza che diventi aggressiva, ma che nel caso di atteggiamenti non troppo benevoli dei compagni/e lei possa quantomeno difendersi.

Grazie a chi potrà darmi un consiglio: lo stesso verrà riportato alla mamma: anche lei è amareggiata e non riesce a trovare una soluzione.
Dr.ssa Lorena Ruberi Psicologo 5
Buongiorno,
da quanto descrive emerge una bambina molto sensibile, che sembra aver sviluppato una modalità di adattamento basata sul trattenere e sul non opporsi. Il fatto che rimanga impassibile, minimizzi e giustifichi l’altro non indica mancanza di carattere, ma piuttosto una strategia relazionale: per lei mantenere il legame e non creare conflitto sembra più importante che esprimere il proprio disagio.
La nascita del fratellino può aver avuto un ruolo significativo. In quel periodo la gelosia e la sofferenza emotiva sono state probabilmente intense e, nel tempo, la bambina può aver imparato che esprimere rabbia o bisogno non è utile o non trova spazio.
Potremmo ipotizzare che oggi prevale una parte adattiva, molto controllata e compiacente, mentre l’energia assertiva viene inibita. Non a caso questa emerge talvolta nel rapporto con il fratellino, in un contesto percepito come più sicuro.
Più che fortificare il carattere , l’obiettivo dovrebbe essere aiutare la bambina a riconoscere e legittimare ciò che sente. È importante che gli adulti intorno a lei diano valore alle sue percezioni, anche quando lei dice che stavano solo giocando , affiancandola con frasi che tengano insieme entrambe le cose: il gioco e il possibile disagio.
In questo modo impara che può ascoltarsi senza sentirsi sbagliata.
Aiutarla a trovare parole semplici per esprimere un limite, senza spingerla a reagire in modo aggressivo, è un passaggio fondamentale. Sentire che un adulto riconosce e protegge i suoi confini le permette, gradualmente, di interiorizzare questa funzione.
A sei anni la struttura della personalità è ancora molto flessibile. Con un clima affettivo che accolga le emozioni e rinforzi ogni piccolo gesto di autoaffermazione, questa difficoltà può trasformarsi in una risorsa.
Se nel tempo il disagio relazionale dovesse persistere, un supporto psicologico mirato all’età evolutiva potrebbe aiutare la bambina a integrare in modo più armonico la sua sensibilità e la sua forza.

Saluti

Dott.ssa Lorena Ruberi

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Gentilissima dott.ssa,
La ringrazio per la pronta ed esaustiva risposta.
La trasmetterò molto volentieri anche alla mamma della bimba che avrà modo di seguire con molta attenzione le indicazioni contenute.
Ancora un sentito ringraziamento per la sua attenzione.
Cordialità
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