Relazioni tra disturbi di personalità: cosa le lega?
Buongiorno,
forse la mia domanda è un po' troppo generica, ma provo comunque a porla.
Sono una donna istrionica e da tanti anni sono in una relazione di amicizia con una donna borderline.
Dopo molto tempo e alcuni avvenimenti poco piacevoli, ci siamo rese conto entrambe che il rapporto era diventato morboso e attualmente stiamo lavorando (con tutte le difficoltà come da manuale da parte mia) per poter dare più respiro ad ognuna di noi.
Al di là delle esperienze soggettive e dei casi singoli, esiste una chiave di lettura per comprendere una relazione tra pazienti con disturbi di personalità talmente complessi?
Cosa porta un istrionico e un borderline a raggiungersi?
Grazie!
Martina
forse la mia domanda è un po' troppo generica, ma provo comunque a porla.
Sono una donna istrionica e da tanti anni sono in una relazione di amicizia con una donna borderline.
Dopo molto tempo e alcuni avvenimenti poco piacevoli, ci siamo rese conto entrambe che il rapporto era diventato morboso e attualmente stiamo lavorando (con tutte le difficoltà come da manuale da parte mia) per poter dare più respiro ad ognuna di noi.
Al di là delle esperienze soggettive e dei casi singoli, esiste una chiave di lettura per comprendere una relazione tra pazienti con disturbi di personalità talmente complessi?
Cosa porta un istrionico e un borderline a raggiungersi?
Grazie!
Martina
Gentile utente,
la sua domanda richiede un chiarimento fondamentale: le diagnosi riguardanti la psiche servono per orientare la cura farmacologica e/o psicoterapica e per spiegare al paziente quali aspetti delle sue emozioni, pensieri e azioni sono imputabili al disturbo, al fine di correggerli o almeno tenerli sotto controllo. Non hanno invece lo scopo, a differenza di ciò che molti credono, di autorizzare ed incrementare i comportamenti disfunzionali che sono indotti dal disturbo stesso.
La diagnosi in campo medico parla di CAUSE del disturbo, quali batteri, microbi, virus, disfunzioni, ferite, fratture etc. che producono determinati effetti non controllabili dal paziente e che vanno curati per rimuoverli o attenuarne il disagio.
In campo psichico si parla invece di FATTORI anche complessi che pongono in essere dei funzionamenti mentali di cui è opportuno essere consapevoli per controllarli.
I disturbi di cui siete affette lei e la sua amica hanno in comune la difficoltà di regolazione emotiva, la tendenza all'attaccamento, la paura dell'abbandono, i comportamenti manipolatori al fine di tenere con sé l'altro, anche spaventandolo, facendolo sentire in colpa, in ultima analisi ottenendo l'effetto temuto di alienarsi il suo affetto.
Al desiderio di centralità e di continua validazione della persona portatrice di Disturbo Istrionico può causare sofferenza l'alternarsi di esaltazione e svalutazione attuata dalla persona portatrice di Disturbo Bipolare; a quest'ultima può risultare insopportabile l'esuberanza e l'invadenza della prima, specie nei momenti in cui desidera rimanere raccolta in sé stessa.
Tutto questo lo avete già sperimentato e credo che stiate anche cercando dei correttivi.
Se avete entrambe il desiderio di mantenere l'amicizia valgono per voi le stesse regole che valgono per tutte le relazioni umane, al limite consultando insieme uno specialista cui portare la vostra situazione specifica.
Venendo alla domanda: "Cosa porta un istrionico e un borderline a raggiungersi?" possiamo ipotizzare che ci sia una certa comprensione tra persone che soffrono entrambe di una emotività ferita e hanno un trascorso di cure psichiatriche condiviso.
Tuttavia ridurre due esseri umani a due formule diagnostiche è troppo riduttivo. Ci si incontra per tante ragioni, certamente non solo perché si è portatori di due disturbi di personalità, compatibili o meno che siano.
Buone cose.
la sua domanda richiede un chiarimento fondamentale: le diagnosi riguardanti la psiche servono per orientare la cura farmacologica e/o psicoterapica e per spiegare al paziente quali aspetti delle sue emozioni, pensieri e azioni sono imputabili al disturbo, al fine di correggerli o almeno tenerli sotto controllo. Non hanno invece lo scopo, a differenza di ciò che molti credono, di autorizzare ed incrementare i comportamenti disfunzionali che sono indotti dal disturbo stesso.
La diagnosi in campo medico parla di CAUSE del disturbo, quali batteri, microbi, virus, disfunzioni, ferite, fratture etc. che producono determinati effetti non controllabili dal paziente e che vanno curati per rimuoverli o attenuarne il disagio.
In campo psichico si parla invece di FATTORI anche complessi che pongono in essere dei funzionamenti mentali di cui è opportuno essere consapevoli per controllarli.
I disturbi di cui siete affette lei e la sua amica hanno in comune la difficoltà di regolazione emotiva, la tendenza all'attaccamento, la paura dell'abbandono, i comportamenti manipolatori al fine di tenere con sé l'altro, anche spaventandolo, facendolo sentire in colpa, in ultima analisi ottenendo l'effetto temuto di alienarsi il suo affetto.
Al desiderio di centralità e di continua validazione della persona portatrice di Disturbo Istrionico può causare sofferenza l'alternarsi di esaltazione e svalutazione attuata dalla persona portatrice di Disturbo Bipolare; a quest'ultima può risultare insopportabile l'esuberanza e l'invadenza della prima, specie nei momenti in cui desidera rimanere raccolta in sé stessa.
Tutto questo lo avete già sperimentato e credo che stiate anche cercando dei correttivi.
Se avete entrambe il desiderio di mantenere l'amicizia valgono per voi le stesse regole che valgono per tutte le relazioni umane, al limite consultando insieme uno specialista cui portare la vostra situazione specifica.
Venendo alla domanda: "Cosa porta un istrionico e un borderline a raggiungersi?" possiamo ipotizzare che ci sia una certa comprensione tra persone che soffrono entrambe di una emotività ferita e hanno un trascorso di cure psichiatriche condiviso.
Tuttavia ridurre due esseri umani a due formule diagnostiche è troppo riduttivo. Ci si incontra per tante ragioni, certamente non solo perché si è portatori di due disturbi di personalità, compatibili o meno che siano.
Buone cose.
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 9 visite dal 19/01/2026.
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