Blocco sessuale, traumi, crisi identitaria o destino esistenziale?
Ho 25 anni, sono vergine e figlio unico.
Da luglio 2024 vivo una forte crisi legata alla sessualità e al dubbio sull’orientamento.
Non ho mai esplorato attivamente la mia sessualità e non mi sono mai masturbato, anche per un rapporto difficile con il mio corpo e il giudizio altrui.
Fin dall’infanzia mi sentivo fisicamente più debole degli altri.
Alle elementari ho subito bullismo per modi effeminati o per essere brutto, con forte calo dell’autostima.
In quel periodo sono nate fantasie ricorrenti di essere sorretto o protetto da maschi più grandi e forti (inizialmente senza contenuto sessuale).
Verso la fine delle elementari è comparso un feticismo per i piedi, associato a episodi di umiliazione fisica (non riuscire nelle attività, stare male sulle giostre).
Ho iniziato a collegare forza fisica, sicurezza e valore personale.
Alle medie mi innamoravo spesso di ragazze e le fantasie erano affettive (protezione, dormire insieme).
Un episodio per me traumatico è stato quando mia madre mi obbligò a ritirare una dichiarazione fatta a una ragazza che aveva accettato di stare con me: da lì ho interiorizzato l’idea che avere una relazione fosse pericoloso.
Con il tempo, dopo rifiuti e insicurezze corporee, le fantasie si sono spostate anche su figure maschili, ma sempre legate a protezione o invidia corporea, non a romanticismo.
L’eccitazione era presente sia con fantasie femminili sia maschili.
A 15 anni ho avuto pensieri suicidari.
Ho iniziato un breve percorso psicologico, poi interrotto.
Negli anni ho avuto oscillazioni di peso e forte confronto con i genitali degli altri, che percepisco superiori.
Ho sviluppato un’ossessione per la virilità e le dimensioni del pene come misura del mio valore.
Un episodio importante è avvenuto dopo una festa: un amico bisessuale mi consolò durante un mio down, ebbi un’erezione durante l’abbraccio ma mi spaventai quando mi mise la mano sul pene, gliela tolsi subito provando disagio.
Nel 2022 ho perso 30 kg, migliorando l’aspetto ma non la sicurezza.
Restavano due nodi: non essermi mai masturbato e sentirmi inadeguato con le ragazze.
Nel luglio 2024 la crisi è esplosa: confronto con amici più disinvolti sessualmente, crollo emotivo, attacchi di panico e rimuginazione ossessiva sul passato per cercare prove del mio orientamento.
Ho iniziato TCC e successivamente a prendere Citalopram.
Attualmente ho erezioni e attrazione verso le donne, anche in situazioni reali, ma vivo nel controllo costante: verifico di non eccitarmi con pensieri omosessuali o feticistici.
Faccio ricerche compulsive su orientamento, testosterone, digit ratio, ecc.
Desidero una compagna e una famiglia.
Ho paura di essere gay o asessuale, ma provo attrazione per le donne.
Temo di fallire nella masturbazione, che evito, e di attivare ossessioni.
A volte riemergono pensieri suicidari.
Spero di avere un DOC più che un problema di orientamento, e vorrei costruire un’identità sessuale maschile sana come le persone attorno.
Non voglio vivere così.
Da luglio 2024 vivo una forte crisi legata alla sessualità e al dubbio sull’orientamento.
Non ho mai esplorato attivamente la mia sessualità e non mi sono mai masturbato, anche per un rapporto difficile con il mio corpo e il giudizio altrui.
Fin dall’infanzia mi sentivo fisicamente più debole degli altri.
Alle elementari ho subito bullismo per modi effeminati o per essere brutto, con forte calo dell’autostima.
In quel periodo sono nate fantasie ricorrenti di essere sorretto o protetto da maschi più grandi e forti (inizialmente senza contenuto sessuale).
Verso la fine delle elementari è comparso un feticismo per i piedi, associato a episodi di umiliazione fisica (non riuscire nelle attività, stare male sulle giostre).
Ho iniziato a collegare forza fisica, sicurezza e valore personale.
Alle medie mi innamoravo spesso di ragazze e le fantasie erano affettive (protezione, dormire insieme).
Un episodio per me traumatico è stato quando mia madre mi obbligò a ritirare una dichiarazione fatta a una ragazza che aveva accettato di stare con me: da lì ho interiorizzato l’idea che avere una relazione fosse pericoloso.
Con il tempo, dopo rifiuti e insicurezze corporee, le fantasie si sono spostate anche su figure maschili, ma sempre legate a protezione o invidia corporea, non a romanticismo.
L’eccitazione era presente sia con fantasie femminili sia maschili.
A 15 anni ho avuto pensieri suicidari.
Ho iniziato un breve percorso psicologico, poi interrotto.
Negli anni ho avuto oscillazioni di peso e forte confronto con i genitali degli altri, che percepisco superiori.
Ho sviluppato un’ossessione per la virilità e le dimensioni del pene come misura del mio valore.
Un episodio importante è avvenuto dopo una festa: un amico bisessuale mi consolò durante un mio down, ebbi un’erezione durante l’abbraccio ma mi spaventai quando mi mise la mano sul pene, gliela tolsi subito provando disagio.
Nel 2022 ho perso 30 kg, migliorando l’aspetto ma non la sicurezza.
Restavano due nodi: non essermi mai masturbato e sentirmi inadeguato con le ragazze.
Nel luglio 2024 la crisi è esplosa: confronto con amici più disinvolti sessualmente, crollo emotivo, attacchi di panico e rimuginazione ossessiva sul passato per cercare prove del mio orientamento.
Ho iniziato TCC e successivamente a prendere Citalopram.
Attualmente ho erezioni e attrazione verso le donne, anche in situazioni reali, ma vivo nel controllo costante: verifico di non eccitarmi con pensieri omosessuali o feticistici.
Faccio ricerche compulsive su orientamento, testosterone, digit ratio, ecc.
Desidero una compagna e una famiglia.
Ho paura di essere gay o asessuale, ma provo attrazione per le donne.
Temo di fallire nella masturbazione, che evito, e di attivare ossessioni.
A volte riemergono pensieri suicidari.
Spero di avere un DOC più che un problema di orientamento, e vorrei costruire un’identità sessuale maschile sana come le persone attorno.
Non voglio vivere così.
Gentile utente,
che lei abbia una serie di disturbi psicologici è evidente, e che ne sia consapevole è altrettanto evidente, tanto che assume farmaci (spero sia seguito da uno psichiatra e che abbia ricevuto una diagnosi) e segue un percorso psicoterapico.
Se queste informazioni sono corrette, perché scrive a noi?
Scrive: "Spero di avere un DOC".
I suoi curanti, psichiatra e psicoterapeuta, le hanno certamente detto se ha un DOC o altro.
"Non voglio vivere così".
E infatti si sta facendo curare. Si impegni seriamente e ne verrà fuori.
Auguri
che lei abbia una serie di disturbi psicologici è evidente, e che ne sia consapevole è altrettanto evidente, tanto che assume farmaci (spero sia seguito da uno psichiatra e che abbia ricevuto una diagnosi) e segue un percorso psicoterapico.
Se queste informazioni sono corrette, perché scrive a noi?
Scrive: "Spero di avere un DOC".
I suoi curanti, psichiatra e psicoterapeuta, le hanno certamente detto se ha un DOC o altro.
"Non voglio vivere così".
E infatti si sta facendo curare. Si impegni seriamente e ne verrà fuori.
Auguri
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Utente
Grazie dott.ssa Potenza
Ci tengo ad inviare il consulto completo così da capire bene la situazione:
Inizio col dire che sono un ragazzo di 25 anni vergine, figlio unico.
Nell ultimo anno, principalmente da luglio 2024 sono entrato in crisi (esistenziale e di identità) che tocca al 100% l’ ambito della sessualità, cosa che non ho mai affrontato attivamente a causa del cattivo rapporto col mio corpo e col giudizio altrui. Ho molte ossessioni sull orientamento sessuale che si sono formate piano piano e vengono da lontano, causate soprattuto da eventi che mi hanno segnato e da contenuti ed emozioni negative che mi hanno sempre accompagnato in tutta l’adolescenza.
Cerco di partire con ordine, suddividendo il periodo coi vari vissuti e ciò che ricordo (o ciò che avevo rimosso e mi è tornato in mente nel momento di rimugino durante la crisi) e le emozioni che provavo.
Faccio una premessa: quando parlo di sessualizzazione o eccitazione intendo solo ed esclusivamente L’erezione senza eiaculazione, essendo uno dei motivi principali della crisi e del consulto il non essermi mai masturbato.
I miei genitori sono persone con cui ho pochissima confidenza e ho sempre cercato di evitare il confronto con loro, ma comunque da piccolo ricordo che un giorno mentre mi venivano a prendere all’asilo ho pensato che nessun altro apparte loro poteva essere un mio genitore, insomma erano i migliori per me e in certi momenti, non troppi, gli volevo un mondo di bene (parliamo del periodo dell asilo quindi 4 anni).
Partiamo dal periodo dell’asilo (2-6 anni): ricordo che mi piacevano due bambine ed ero anche geloso che parlassero o stessero con altri bambini. Ricordo in particolare Arianna che invece di stare con me seguiva un altro bambino col mio stesso nome, più alto e più forte di me.
Ricordo proprio il momento in cui eravamo in fila per andare a mangiare con io che dicevo a lei te mi piaci, a te piaccio io e lei che diceva no mi piace X e io che ci rimasi malissimo.
Ricordo che all inizio dello sviluppo ero molto esile rispetto agli altri, e questo presto si é tradotto in fantasie in cui venivo preso in braccio o sorretto fisicamente dai miei amici più forti, in particolare il prima citato che era il più alto e forzuto ed ero proprio ammirato dalla sua forza.
Nello stesso periodo ricordo che desideravo fortemente un fratello perché mi sentivo solo, ma in realtà io volevo un fratello che potesse sostenermi , sorreggermi fisicamente (es. preso in braccio o soprattutto sulle spalle) e coccolarmi , ma non sapevo che era una cosa impossibile, essendo io comunque più grande di un eventuale nuovo fratello o sorella. Questo verso la fine dell’asilo, ma anche qui non ricordo età precisa, e ricordo pensieri in cui ero seduto sulle spalle, o sopra al letto appoggiato sull’addome, o in braccio ad un fratello più grande, estremamente più alto, grande e grasso di me (la ciccia mi dava sicurezza) in nudità.
Ricordo che io mi immaginavo in terza persona, quindi mai in prima persona come se vedessi la scena da fuori come un film. Qui non era in alcun modo presente la componente genitale o legata a rapporti sessuali. Ricordo anche un altro episodio in cui ero in giro al parco coi miei genitori e vedemmo degli amici anche loro con il figlio unico, più grande di me, e ricordo che io lo guardavo dalle spalle di mio babbo e dentro di me avevo come una sensazione strana, che ad oggi non so dire se era invidia perché era più grande (le ossessioni di adesso mi fanno credere che fosse attrazione).
L’ultimo anno d asilo capitò una cosa, che ad oggi gli do un significato forse troppo pesante: durante una passeggiata notturna in spiaggia con le maestre a Cervia il mio compagno di asilo, quello da cui fantasticavo di essere sorretto, mi fece una domanda perché non si ricordava una cosa; io risposi bene e mi diede un bacino sulla guancia. Era la prima volta che qualcuno si spingeva a tanto fuori dalla mia famiglia, e i miei non mi hanno mai riempito tanto di baci, ero più io a cercare il loro affetto.
Ricordo che ero talmente emozionato che gli chiesi se poteva richiedermelo per avere un altro bacino. Anche questa vicenda gli sto dando molta importanza.
Gli anni dopo li passo alle elementari con alcune persone che avevo anche all’asilo, e che mi hanno letteralmente rovinato l’esistenza e creato la base delle mie insicurezze.
Sono stato bullizzato da tutti perche ero molto attivo, abbastanza effeminato in un periodo della mia vita (le foto oggi mi disturbano a vederle) ed essendo io molto buono non reagivo mai e di conseguenza mentalmente andavo sempre più giù. Di questo periodo ricordo solo questo tipo di pensieri frequenti: immaginavo di essere in un pullman con tutti i miei compagni di classe maschi mentre io guidavo ed ero il responsabile (anche qua, non so se sono le ossessioni a farmi pensare che fossero solo maschi o forse perché avevo il desiderio di identificarmi e integrami coi miei coetanei); stesso pensiero ma dentro una casa errante oppure pensieri in cui ero quello che accompagnava le sue compagne di classe a casa tramite un autostrada fatta per i soli bambini che potevano guidare la macchina (avevo proprio una bella fantasia!!!)
Alle elementari ricordo che durante una lezione le maestre e compagne di classe mi diedero del rubacuori come sostantivo perché ero molto tenero con le ragazze.
Ricordo con stranezza la mia prima cotta alle elementari: era una ragazza di un altra sezione e non ricordo esattamente dove l avessi incontrata. Ricordo solo che una volta che sono andato in punizione in quella classe la maestra tipo chiese a chi piace la Martina e io risposi insieme ad un altro della classe, non con poco imbarazzo e anche perché ero geloso.
Alla fine delle elementari inizio a cambiare fantasie, probabilmente sulla scia della protezione e invidia corporea e le uso esclusivamente come rilassamento prima di andare a dormire: immagino inizialmente solo un mio amico, uno dei pochi con cui avevo legato di più perché con gli altri ero abbastanza bullizzato, mentre gli salto in braccio per sentirmi sostenuto.
In questo periodo al centro estivo succede qualcosa che considero il primo turning point della situazione, causa di un feticismo durato veramente tanto: andavo al centro estivo con un amico di famiglia che prima conoscevo solo di vista. Ricordo che da quel momento mi venne una fissazione per i suoi piedi che erano molto particolari, e da qui probabilmente il mio feticismo/ossessione/sessualizzazione dei piedi maschili e femminili. Lui, come il mio amico più forte dell’asilo, era più forte di me. Ricordo un giorno in cui siamo andati a fare arrampicata il suo riuscire senza problemi e io che invece son dovuto scendere perché non ce la facevo. Ma la cosa più traumatica è successa qualche giorno prima: in una di quelle giostre rotanti, io sono stato male di stomaco mentre lui, e tutti gli altri, no. Questa cosa ha leso completamente la mia autostima facendomi sentire una merda.
Dopo queste vicende arrivo alle medie. Classe quasi tutta femminile, unico maschio italiano tutti gli altri stranieri. Uno che è nato in una famiglia che non ha mai apprezzato gli stranieri cerca di starci alla larga. In classe c’é anche la ragazza delle elementari che mi piaceva, quindi ero felicissimo e ogni volta che ci avevo a che fare mi sentivo sempre in imbarazzo ma euforico.
In questo periodo iniziano anche le fantasie su ragazze, e ricordo che erano tutte incentrate sul dormire insieme, proteggerle, consolarle, baciarle in bocca comunque più affettive che sessuali a quell’età. Qui venne fuori il mio feticismo per i piedi, che divenne la principale zona erogena di mio interesse se non l’unica (ricordo di avere il malsano impulso mentale di schiaffeggiare il sedere delle ragazze e sono sicuro di essere stato sgridato anche per questo, ma non mi creava la carica erotica dei piedi), mentre seno sedere e altro non mi ha mai causato erezione fino a quel momento.
Mentre io mi innamoro e fantastico con tutte le ragazze della classe e anche delle altre classi, ricordo che la ragazza con cui volevo stare accettò. In quel giorno ricordo che era un sabato e mi sentii volare, non toccare terra, ero felicissimo. Una gioia così non l ho mai avuta.
La cosa finì presto e ci rimasi male.
Per tutto l arco di questo periodo ricordo di avere un pessimismo e vittimismo accentuato, cosa che ho purtroppo mantenuto negli anni.
Continuavo ad innamorarmi e desiderarle fin quando nel pieno della tempesta ormonale successe una cosa (il secondo turning point) che ancora oggi ricordo nitida:
Chiesi ad una ragazza se voleva stare con me, lei mi disse di sì e dato che ero felice corsi da mia mamma a dirglielo: non l avessi mai fatto lei si infuriò davanti a tutti, urlando mi disse di andare a dirgli che scherzavo, contro la mia volontà. Da quel giorno ricordo che avevo voglia di andare via di casa, immaginavo che per avere una ragazza dovessi andare via, essere lontano da loro, soprattutto non avrebbe avuto senso farli arrabbiare perché avrei dovuto vivere ancora per tanto sotto lo stesso tetto. Continuavo a provarci ma avevo sempre il terrore che i miei potessero reagire allo stesso modo, e soprattutto più andava avanti il tempo più mi accorgevo di quanto ero inferiore e non desiderato rispetto agli altri.
Dopo questo anche di avere, anche se non ricordo bene se in contemporanea o no fantasie con ragazzi in cui però c’era sempre quella componente del fratello maggiore o dell essere consolato o del consolare , non c era niente di romantico in sé e anche qui era presente il piede principalmente come preferenza Qui le fantasie sia maschili che femminili iniziano a creare erezioni (anche qui le ossessioni mi dicono che erano solo le maschili ad eccitarmi). In sto periodo ricordo che il feticismo del piede, e anche delle giostre, che nel mentre mi causava erezione al pensiero di una persona che non stava male appunto sulle giostre, mi portavano a chiedere in chat per gioco alle persone le foto dei piedi o se vomitavano sulle giostre o no, in modo che potessi usarle per le mie fantasie. Ricordo questo dettaglio, che nelle mie fantasie i miei genitori erano morti ed erano situazioni in cui al mondo erano presenti solo io e la persona a cui pensavo, quindi come se dovessimo consolarci o proteggerci a vicenda.
Queste fantasie mi portavano eccitazione ma ricordo che ad un certo punto non erano presenti più ragazze ma ragazzi e basta, anche perche avevo aumentato quel senso di inadeguatezza nei loro confronti e soprattutto dopo aver subito tanti rifiuti e avere tanta insicurezza corporea e non. Avevo erotizzato l’invidia per le giostre e i piedi, solo elementiche mi ricordavano il mio amico del centro estivo.
Iniziano le superiori e a 15 anni, dopo vari rifiuti e bullismo, mai veramente terminato del tutto neanche adesso (sono sempre quello preso per il culo) arriva il mio primo desiderio di suicidio, non mi sentivo bene con me stesso e mi sentivo inferiore agli altri, insomma non aveva senso vivere cosi.
Ricordo che i miei lo vennero a sapere dai compagni di scuola; mio babbo, praticamente forzato, mi portò da uno psicologo: ricordo che appena mi chiese di iniziare a raccontare, mio babbo non voleva uscire dalla stanza e ho dovuto chiederlo io. Lo psicoterapeuta che era anche uno psichiatra mi diede delle goccine per l’ansia. Nel mentre che stavamo tornando a casa mio babbo disse adesso andiamo a prendere le goccine e basta così, questa è la tua terapia, la soluzione a tutti i tuoi problemi . Io speravo di tornarci, di iniziare un percorso con lui, di raccontare tutte le cose che mi infastidiscono e che mi fanno stare male, e invece sono stato castrato.
Passano quegli anni e ricordo che ingrassai molto. Ho sempre fatto su e giù col peso perché mangiavo per il nervoso. Ci sono foto da piccolo in cui sono in un modo e foto in cui sono completamente diverso anche a distanza di pochissimi mesi.
Le fantasie ora erano totalmente maschili legate ai piedi e alle giostre e nulla più, nulla di romantico, probabilmente ero talmente stato ferito a pensare alle ragazze che non volevo farmi del male quindi usavo un porto sicuro.
Le usavo solo prima di andare a letto come rituale e mi causavano erezione, ma solo se le pensavo in una determinata posizione (girato con la testa a destra e dal lato del letto chiuso.)
Altra cosa che avevo in parte erotizzato era lo stare sulle spalle di un maschio più grande, e ricordo che avevo la pulsione se così vogliamo chiamarla di salire sulle spalle dei miei amici, ma è finita in fretta.
A questa età inizio a confrontarmi col fisico dei mie coetanei, con il fatto che loro avevano fisici piu snelli e muscolosi mentre io grasso,e specialmente con genitali che non avevo mai avuto modo di confrontare, e qui arriva l altra stangata: mi accorgo di essere molto meno dotato degli altri, della maggioranza delle persone. I genitali entrano a far parte delle mie fantasie rituali ma solo a livello immaginativo fino a questo punto, non li voglio come oggetto ma è come se mi immedesimassi nel corpo dei miei amici, volevo la loro virilità e la loro sicurezza.
Inizio anche ad imparare cos’è la masturbazione dai coetanei, ma non l ho mai praticata e non ho mai avuto la pulsione naturale a farla, forse per una paura inconscia a fare qualcosa che i miei genitori avrebbero preso come sbagliata. Ho sempre fatto il mio compitino : scuola, studio, sport, chiesa.
Dalle medie fino a fine delle superiori queste fantasie si sono anche tramutate in sogni con polluzioni, in cui eiaculavo quando c erano delle persone su giostre, o quando ero in braccio o sulle spalle di un maschio più forte, o quando sognavo peni più grandi (soprattutto non legati a persone ma staccati, non ho mai sognato rapporti con maschi). I contenuti di questi sogno mi disturbavano molto, quindi appena sentivo la polluzione mi sforzavo per svegliarmi e mi svegliavo molto turbato e in panico.
Ricordo che a fine superiori avevo legato tantissimo con questo compagno di classe che mi disse che non stava male sulle giostre, ed era muscoloso quindi un fisico che invidiavo molto. Fece parte per un bel po delle mie fantasie ma se non fosse per le giostre non sarebbe stato nei miei pensieri.
Arriviamo all’ultimo fattaccio, il terzo turning point: ero ad una festa ed ero stato male per l alcool, ubriaco torno a dormire a casa di un mio amico che da poco aveva appena fatto coming out come bisex, ma non mi importava, non sono mai stato omofobo anzi per me le persone sono persone a prescindere, e lui era uno dei miei amici di quel gruppo.
Un attimo prima alla festa mi aveva consolato in un momento di down mio, e una volta a casa, nel letto, ancora rimbambito dall’alcol, ci siamo abbracciati. Penso di avere anche pianto perché ero giu sempre per tutti i motivi descritti prima, ero tufo di una vita in cui mi sentivo non meritevole di avere una ragazza (a proposito la sua ex mi piaceva alla follia!!).
Io dall emozione ho avuto in erezione lunga e forte, mai nessuno mi aveva dato così tanto affetto.
Ricordo che aveva iniziato a massaggiarmi la pancia, e in quel periodo ero grasso e odiavo il mio corpo lo odio ancora . Ci siamo anche dati dei bacini nella guancia o nel collo.
Ad un certo punto mi mette la mano nel pene: io spaventato sto fermo due minuti, impaurito e poi gliela tolgo. Mi dava molto fastidio e non era mia intenzione assolutamente, ha invaso degli spazi che non avevo intenzione di condividere con un maschio e mai mi era venuto il desiderio.
A quel punto mi stacco dall abbraccio e mi metto dall altra parte a dormire.
Da quel momento anche lui era entrato nelle mie fantasie, avendo lui stesso la caratteristica che più ho invidiato e invidio ancora: un pene più lungo (per me segno di virilità e che mi fa stare male)
Lui entra nelle mie fantasie di protezione e invidia corporea.
Dico una cosa che scriverò anche dopo: qui iniziano le ossessioni che si noteranno sia durante il momento di andare a letto (momento che usavo per le fantasie che di conseguenza usavo per rilassarmi) sia nei sogni.
In questo periodo in cui inizio a lavorare e a costruire un futuro inizio anche ad avere molte più ossessioni, ma al contempo iniziano le fantasie, che mai ho e vorrò mettere in pratica, più spinte a livello sessuale, ma che hanno come nucleo principalmente una cosa: l’invidia corporea e il sentirsi poco uomo per via del pene.
I genitali appunto erano talmente un ossessione che cercavo tutti i modi per confrontarmi con tutte le persone che erano per es. nell’ambiente del tennis, quasi come per farmi del male o avere ulteriore conferma della mia inferiorità, o ancora per avere un qualcosa a cui pensare quando mi sento poco uomo.
La fantasia piu spinta nella mia vita stata quella di toccare con un dito e ad occhi chiusi il pene della persona che usavo (che conoscevo rigorosamente,mai usato sconosciuti o immaginari) per vedere quanto era più lungo del mio.
In realtà sono nate qualche anno prima, in cui già avevo usato questo tipo di pensieri, ma non ricordo esattamente quando: consistevano all’inizio nell’avere l’ossessione di avere un’erezione davanti ad una ragazza, per paura che potesse vedere che ce l’avevo piccolo da eretto (scusa la volgarità), poi si sono spostate nel pensare a fantasie con presenti ragazze, ma in realtà io mi immaginavo una ragazza X (quindi senza identità ne volto, solo un corpo) steso vicino a me nel letto, e mi ossessionavo perché non avevo erezione. A posteriori mi vien da dire che probabilmente su un pensiero cosi soft non avrebbe avuto senso preoccuparsi per una non erezione, ma soprattutto se andavo in ansia come potevo avere un’erezione?
Subito dopo pensavo alle altre fantasie e avevo risposta corporea immediata come se fosse riflessa.
Nei sogni invece ricordo una ricorrenza e un sogno unico invece che ancora è nella mia mente: la ricorrenza è che quando sogno di stare con una ragazza, mi sento letteralmente volare e voglio sempre che il sogno non finisca, questo da sempre; un sogno incubo avuto una volta ricordo fu proprio ossessivo: ho tipo sognato di essere davanti a due persone nude, un maschio e una femmina, non ricordo faccia e niente neanche i loro corpi. Ero tipo su una piattaforma rotante, si gira verso la donna e non ho erezione, appena mi fa girare verso il maschio mi parte erezione e polluzione mentre io mi sforzo di svegliarmi.
Tornando al periodo in cui inizio a lavorare, ho gli stessi pensieri che uso sistematicamente per rilassarmi per addormentarmi, a differenza che ora non ci sono più i piedi come simbolo ma esclusivamente l’invidia per i genitali: è la cosa che piu sentivo mancante e che mi faceva soffrire!
In mezzo alle fantasie ci metto anche l’ossessione di avere l’impulso di andare a vivere insieme all’amico del fattaccio della sbronza, ma ricordo che mi dicevo tanto te non avrai mai una ragazza, non ti accetteranno mai è inutile che ci stai male, vai a vivere con lui solamente perchè ti vuole molto piu bene degli altri e almeno non stai da solo . Insomma, il motivo era quasi un consolazione, considerando che mai avrei potuto farlo (anche se volevo comprarmi una casa per poter ospitare chi volevo) e non avrei potuto soddisfarlo dal punto di vista sessuale, non avendone desiderio. Insomma il mio scopo era non morire di solitudine.
Le ultime fantasie eccitatorie che ho avuto riguardavano sempre poche persone che magari conoscevo di cui invidiavo fortemente i genitali, il corpo snello, per un po’ il fatto delle giostre ed erano sempre presenti mentre dormivo e mi abbracciavano da dietro per consolarmi o proteggermi.
Arriva il 2022, dopo anni in cui trascuro me stesso soprattutto a livello fisico inizio la dieta, primo atto di amore nei miei confronti. Dimagrisco 30 kg, ricevo complimenti da tutti e spero di piacere di piu alle mie amiche o ragazze che mi piacciono, ma non sono ancora a posto con me stesso, non sono completo.
Ci sono delle cose in sospeso:
1. il fatto di sentirmi inadeguato e non sapere da dove iniziare con una ragazza;
2. Il fatto di non essermi mai masturbato.
Il principale pensiero che mi ha portato la crisi infatti non è stata l’ossessione sull’orientamento, ma il fatto di sentirmi inattivo sessualmente, quindi di non poter dare a una donna quel che vuole e quel che voglio (considerando superato il giudizio sui genitali, ma in realtà sarebbe stato da affrontare).
Non ricordo il momento esatto in cui le fantasie hanno smesso di darmi carica erotica, ricordo però che dopo 1 anno in cui avevo consolidato la dieta mi accorsi che quel a cui pensavo non era quello che volevo, ed era una cosa malata soprattutto quella delle giostre.
La sostanza é che dopo un po queste fantasie, anche se svanite, tornavano fuori come ossessioni e mi iniziarono a dare ansia perché volevo una ragazza, e a pensare a loro non riuscivo ad eccitarmi o avere erezione, ma anche qui, non sapevo a COME pensarle.
Ora racconto quel che è successo nell ultimo anno e mezzo:
Luglio 2024, tre settimane prima di partire per malaga con gli amici (vacanze amicali sempre sofferte abbastanza per ansia), dopo 16 anni smetto di mangiarmi le unghie!
Ricordo che ero contento di aver raggiunto questo obiettivo, le unghie brutte non piacevano a nessuno specialmente ad una ragazza!
In questo breve periodo ricordo che sono aumentate in maniera drastica le ossessioni e rimuginazioni sul passato, e sul fatto che a differenza degli altri, io non ero cresciuto bene (non mi sono mai sentito nato bene) per il fatto di non essermi mai riuscito a masturbare.
A due settimane di partenza mi viene il reflusso, ma molto forte che devo andare al pronto soccorso. Riesco a riprendermi ma non troppo.
Appena arriviamo a malaga ricordo che ognuno (lasciamo perdere, io non sarei cosi aperto ) si è creato il proprio angolino per dedicarsi all’autoerotismo. Io ne approfitto per fare una doccia per evitare di parlarne.
Subito dopo, in un momento in cui la mia testa naviga nel passato nel presente e nel futuro, crollo in un pianto pesante.
Una settimana di panico, pianti, depressione, piango tutto il giorno, mi chiedo cosa ho fatto di male per essere cosi rotto.
Da li’ ossessioni su fantasie passate con controllo che non mi facciano venire erezione, rimuginazione su eventi del mio passato alla ricerca di prove, di traumi (come l’evento di mia mamma), di blocchi.
Tornato da malaga prendo la mia vita per le palle e inizio terapia per iniziare a masturbarmi da uno psicologo clinico cognitivo comportamentale e provare a conoscere quella zona del corpo.
Con ancora tanta ansia di fallire, Inizio associando fantasie etero, e riesco dopo essermi sfogato di ansia a provare , anche senza toccarmi avevo risposte fisiche. Ricordo che pensavo alle ragazze di cui mi innamoravo.
In questo periodo fino a settembre 2024 circa vado avanti senza farmaci, avendo alti e bassi, crisi e attacchi di panico ancora fortissime.
Ricordo che per due volte, una ragazza a lavoro che mi piaceva, avvicinarsi a me per darmi un abbraccio o salutarmi, e avere un’erezione fortissima: mi sembrava di sognare! Ma le ossessioni vincevano comunque e dopo un po’ la tristezza tornava.
Ad ottobre 2024 non riesco più senza. Dopo altri incubi seguiti da polluzioni vado al CSM e mi faccio prescrivere del Citalopram e Zolipidem per dormire.
Mi dissero che avrebbero fatto effetto dopo 3 settimane. Ero contento che qualcosa mi avesse aiutato. Ricordo come ieri il terzo giorno da quando ho iniziato: apri Instagram, guardo una foto di una ragazza per cui anche ora vado matto e mi viene erezione subito.
Oggi sono qui avendo erezioni al pensiero di ragazze, momenti teneri, zone erogene e rapporti sessuali con loro.
L’ossessione ora è controllare che l’erezione (dopo avere avuto fantasie femminili) o non venga con pensieri omosessuali o feticistici (es. giostre, piedi, o scene a cui non ho mai pensato o fantasticato, anche spinti tipo legate a pratiche o rapporti sessuali veri e propri). Si aggiungono varie ricerche online su forum di psicologia, consulti, forum amatoriali (la cosa più sbagliata!!) testimonianze identiche e altre cose che fanno solo venire ansia anche se sono ossessioni e non reali quelle che leggo.
Ossessioni legate a:
-digit ratio: ho il digit ratio femminile con indice più lungo dell anulare, che significa che non ho molto testosterone, e ci sono ricerche collegate all orientamento e al digit ratio;
- ho la voce da gay molto acuta
- Ho gambe valghe come le donne e come guarda caso i gay
Quindi ora controllo le mani e le gambe delle altre persone, solo per confronto e vedere se è effettivamente così ma è stressante
I nodi sono tanti, ma i principali sono che ho paura di essere gay o asessuale non avendo mai scoperto masturbazione e non sentendone così l , forse per poca abitudine) e a volte ho brutti pensieri ancora di suicidio, considerando che una vita cosi non la voglio vivere.
Ho ancora tanta paura a masturbarmi per paura che mi vengano pensieri ossessivi o di fallire. Solo una volta sono venuto proprio mentre non pensavo alle ossessioni, ma non ci sono piu riuscito.
Voglio una famiglia, desidero una compagna, non una qualsiasi, ma che mi accetta per quello che sono, e voglio essere piu sicuro di me e funzionare a livello sessuale come tutte le persone sane e normali.
Aggiungo anche che ho prenotato uno screen completo delle analisi del sangue per fare un test a livello ormonale e capire se ho delle carenze, quindi se il problema è anche organico, soprattutto per la libido e dato che ho molti tratti ADHD molto probabilmente o sono un neuro divergente oppure ho un livello di iposessualità talmente alto, ma una risposta corporea ad emozioni, sensazioni abbastanza accesa che mi porta a tutto questo
Aggiungo un punto cruciale che come temevo mi sono dimenticato ma può essere veramente molto utile se non indispensabile
Da quando sono molto piccolo ho sviluppato una sorta di misofonia nei confronti di mia mamma.
Da quando sono piccolo, ma realmente forse da quando ho 4 anni, ho fastidio a sentirla masticare e soprattutto a parlare, a pronunciare lettere forti tipo s o z o p, ma in generale a sentirla parlare ho proprio attacchi di nervosismo violentissimi, urlo stai zitta e vorrei spaccare tutto quel che ho davanti. Per quello ci ho sempre parlato pochissimo ed è impossibile farci un discorso faccia a faccia. È scontato dire che questa cosa oltre che farmi sentire malato mi limita tantissimo. Con mio babbo non ho problemi. Ma il bello è che capita SOLO con lei, non con altre donne.
Forse perché ho fastidio quando le persone mi parlano vicino e sento l aria sulla faccia uscire dalla loro bocca (lo faceva quando ero piccolo, non potevo difendermi o reagire o dire che mi dava fastidio.
È stato anche questo un motivo dell andare ad abitare da solo oltre che volere l indipendenza.
(Aumenta la probabilità di essere neurodivergente manca fare dei test)
Lo psicologo di prima si è limitato a dire quando uno è autistico si vede si ok ma voglio andarci a fondo
Solo questo ad aggiunta, forse la cosa più importante che dovevo mettere che magari racchiude tante cose.
Tutte ste cose son capitate a me, non potevo stare bene come tutte le persone attorno a me?
Ci tengo ad inviare il consulto completo così da capire bene la situazione:
Inizio col dire che sono un ragazzo di 25 anni vergine, figlio unico.
Nell ultimo anno, principalmente da luglio 2024 sono entrato in crisi (esistenziale e di identità) che tocca al 100% l’ ambito della sessualità, cosa che non ho mai affrontato attivamente a causa del cattivo rapporto col mio corpo e col giudizio altrui. Ho molte ossessioni sull orientamento sessuale che si sono formate piano piano e vengono da lontano, causate soprattuto da eventi che mi hanno segnato e da contenuti ed emozioni negative che mi hanno sempre accompagnato in tutta l’adolescenza.
Cerco di partire con ordine, suddividendo il periodo coi vari vissuti e ciò che ricordo (o ciò che avevo rimosso e mi è tornato in mente nel momento di rimugino durante la crisi) e le emozioni che provavo.
Faccio una premessa: quando parlo di sessualizzazione o eccitazione intendo solo ed esclusivamente L’erezione senza eiaculazione, essendo uno dei motivi principali della crisi e del consulto il non essermi mai masturbato.
I miei genitori sono persone con cui ho pochissima confidenza e ho sempre cercato di evitare il confronto con loro, ma comunque da piccolo ricordo che un giorno mentre mi venivano a prendere all’asilo ho pensato che nessun altro apparte loro poteva essere un mio genitore, insomma erano i migliori per me e in certi momenti, non troppi, gli volevo un mondo di bene (parliamo del periodo dell asilo quindi 4 anni).
Partiamo dal periodo dell’asilo (2-6 anni): ricordo che mi piacevano due bambine ed ero anche geloso che parlassero o stessero con altri bambini. Ricordo in particolare Arianna che invece di stare con me seguiva un altro bambino col mio stesso nome, più alto e più forte di me.
Ricordo proprio il momento in cui eravamo in fila per andare a mangiare con io che dicevo a lei te mi piaci, a te piaccio io e lei che diceva no mi piace X e io che ci rimasi malissimo.
Ricordo che all inizio dello sviluppo ero molto esile rispetto agli altri, e questo presto si é tradotto in fantasie in cui venivo preso in braccio o sorretto fisicamente dai miei amici più forti, in particolare il prima citato che era il più alto e forzuto ed ero proprio ammirato dalla sua forza.
Nello stesso periodo ricordo che desideravo fortemente un fratello perché mi sentivo solo, ma in realtà io volevo un fratello che potesse sostenermi , sorreggermi fisicamente (es. preso in braccio o soprattutto sulle spalle) e coccolarmi , ma non sapevo che era una cosa impossibile, essendo io comunque più grande di un eventuale nuovo fratello o sorella. Questo verso la fine dell’asilo, ma anche qui non ricordo età precisa, e ricordo pensieri in cui ero seduto sulle spalle, o sopra al letto appoggiato sull’addome, o in braccio ad un fratello più grande, estremamente più alto, grande e grasso di me (la ciccia mi dava sicurezza) in nudità.
Ricordo che io mi immaginavo in terza persona, quindi mai in prima persona come se vedessi la scena da fuori come un film. Qui non era in alcun modo presente la componente genitale o legata a rapporti sessuali. Ricordo anche un altro episodio in cui ero in giro al parco coi miei genitori e vedemmo degli amici anche loro con il figlio unico, più grande di me, e ricordo che io lo guardavo dalle spalle di mio babbo e dentro di me avevo come una sensazione strana, che ad oggi non so dire se era invidia perché era più grande (le ossessioni di adesso mi fanno credere che fosse attrazione).
L’ultimo anno d asilo capitò una cosa, che ad oggi gli do un significato forse troppo pesante: durante una passeggiata notturna in spiaggia con le maestre a Cervia il mio compagno di asilo, quello da cui fantasticavo di essere sorretto, mi fece una domanda perché non si ricordava una cosa; io risposi bene e mi diede un bacino sulla guancia. Era la prima volta che qualcuno si spingeva a tanto fuori dalla mia famiglia, e i miei non mi hanno mai riempito tanto di baci, ero più io a cercare il loro affetto.
Ricordo che ero talmente emozionato che gli chiesi se poteva richiedermelo per avere un altro bacino. Anche questa vicenda gli sto dando molta importanza.
Gli anni dopo li passo alle elementari con alcune persone che avevo anche all’asilo, e che mi hanno letteralmente rovinato l’esistenza e creato la base delle mie insicurezze.
Sono stato bullizzato da tutti perche ero molto attivo, abbastanza effeminato in un periodo della mia vita (le foto oggi mi disturbano a vederle) ed essendo io molto buono non reagivo mai e di conseguenza mentalmente andavo sempre più giù. Di questo periodo ricordo solo questo tipo di pensieri frequenti: immaginavo di essere in un pullman con tutti i miei compagni di classe maschi mentre io guidavo ed ero il responsabile (anche qua, non so se sono le ossessioni a farmi pensare che fossero solo maschi o forse perché avevo il desiderio di identificarmi e integrami coi miei coetanei); stesso pensiero ma dentro una casa errante oppure pensieri in cui ero quello che accompagnava le sue compagne di classe a casa tramite un autostrada fatta per i soli bambini che potevano guidare la macchina (avevo proprio una bella fantasia!!!)
Alle elementari ricordo che durante una lezione le maestre e compagne di classe mi diedero del rubacuori come sostantivo perché ero molto tenero con le ragazze.
Ricordo con stranezza la mia prima cotta alle elementari: era una ragazza di un altra sezione e non ricordo esattamente dove l avessi incontrata. Ricordo solo che una volta che sono andato in punizione in quella classe la maestra tipo chiese a chi piace la Martina e io risposi insieme ad un altro della classe, non con poco imbarazzo e anche perché ero geloso.
Alla fine delle elementari inizio a cambiare fantasie, probabilmente sulla scia della protezione e invidia corporea e le uso esclusivamente come rilassamento prima di andare a dormire: immagino inizialmente solo un mio amico, uno dei pochi con cui avevo legato di più perché con gli altri ero abbastanza bullizzato, mentre gli salto in braccio per sentirmi sostenuto.
In questo periodo al centro estivo succede qualcosa che considero il primo turning point della situazione, causa di un feticismo durato veramente tanto: andavo al centro estivo con un amico di famiglia che prima conoscevo solo di vista. Ricordo che da quel momento mi venne una fissazione per i suoi piedi che erano molto particolari, e da qui probabilmente il mio feticismo/ossessione/sessualizzazione dei piedi maschili e femminili. Lui, come il mio amico più forte dell’asilo, era più forte di me. Ricordo un giorno in cui siamo andati a fare arrampicata il suo riuscire senza problemi e io che invece son dovuto scendere perché non ce la facevo. Ma la cosa più traumatica è successa qualche giorno prima: in una di quelle giostre rotanti, io sono stato male di stomaco mentre lui, e tutti gli altri, no. Questa cosa ha leso completamente la mia autostima facendomi sentire una merda.
Dopo queste vicende arrivo alle medie. Classe quasi tutta femminile, unico maschio italiano tutti gli altri stranieri. Uno che è nato in una famiglia che non ha mai apprezzato gli stranieri cerca di starci alla larga. In classe c’é anche la ragazza delle elementari che mi piaceva, quindi ero felicissimo e ogni volta che ci avevo a che fare mi sentivo sempre in imbarazzo ma euforico.
In questo periodo iniziano anche le fantasie su ragazze, e ricordo che erano tutte incentrate sul dormire insieme, proteggerle, consolarle, baciarle in bocca comunque più affettive che sessuali a quell’età. Qui venne fuori il mio feticismo per i piedi, che divenne la principale zona erogena di mio interesse se non l’unica (ricordo di avere il malsano impulso mentale di schiaffeggiare il sedere delle ragazze e sono sicuro di essere stato sgridato anche per questo, ma non mi creava la carica erotica dei piedi), mentre seno sedere e altro non mi ha mai causato erezione fino a quel momento.
Mentre io mi innamoro e fantastico con tutte le ragazze della classe e anche delle altre classi, ricordo che la ragazza con cui volevo stare accettò. In quel giorno ricordo che era un sabato e mi sentii volare, non toccare terra, ero felicissimo. Una gioia così non l ho mai avuta.
La cosa finì presto e ci rimasi male.
Per tutto l arco di questo periodo ricordo di avere un pessimismo e vittimismo accentuato, cosa che ho purtroppo mantenuto negli anni.
Continuavo ad innamorarmi e desiderarle fin quando nel pieno della tempesta ormonale successe una cosa (il secondo turning point) che ancora oggi ricordo nitida:
Chiesi ad una ragazza se voleva stare con me, lei mi disse di sì e dato che ero felice corsi da mia mamma a dirglielo: non l avessi mai fatto lei si infuriò davanti a tutti, urlando mi disse di andare a dirgli che scherzavo, contro la mia volontà. Da quel giorno ricordo che avevo voglia di andare via di casa, immaginavo che per avere una ragazza dovessi andare via, essere lontano da loro, soprattutto non avrebbe avuto senso farli arrabbiare perché avrei dovuto vivere ancora per tanto sotto lo stesso tetto. Continuavo a provarci ma avevo sempre il terrore che i miei potessero reagire allo stesso modo, e soprattutto più andava avanti il tempo più mi accorgevo di quanto ero inferiore e non desiderato rispetto agli altri.
Dopo questo anche di avere, anche se non ricordo bene se in contemporanea o no fantasie con ragazzi in cui però c’era sempre quella componente del fratello maggiore o dell essere consolato o del consolare , non c era niente di romantico in sé e anche qui era presente il piede principalmente come preferenza Qui le fantasie sia maschili che femminili iniziano a creare erezioni (anche qui le ossessioni mi dicono che erano solo le maschili ad eccitarmi). In sto periodo ricordo che il feticismo del piede, e anche delle giostre, che nel mentre mi causava erezione al pensiero di una persona che non stava male appunto sulle giostre, mi portavano a chiedere in chat per gioco alle persone le foto dei piedi o se vomitavano sulle giostre o no, in modo che potessi usarle per le mie fantasie. Ricordo questo dettaglio, che nelle mie fantasie i miei genitori erano morti ed erano situazioni in cui al mondo erano presenti solo io e la persona a cui pensavo, quindi come se dovessimo consolarci o proteggerci a vicenda.
Queste fantasie mi portavano eccitazione ma ricordo che ad un certo punto non erano presenti più ragazze ma ragazzi e basta, anche perche avevo aumentato quel senso di inadeguatezza nei loro confronti e soprattutto dopo aver subito tanti rifiuti e avere tanta insicurezza corporea e non. Avevo erotizzato l’invidia per le giostre e i piedi, solo elementiche mi ricordavano il mio amico del centro estivo.
Iniziano le superiori e a 15 anni, dopo vari rifiuti e bullismo, mai veramente terminato del tutto neanche adesso (sono sempre quello preso per il culo) arriva il mio primo desiderio di suicidio, non mi sentivo bene con me stesso e mi sentivo inferiore agli altri, insomma non aveva senso vivere cosi.
Ricordo che i miei lo vennero a sapere dai compagni di scuola; mio babbo, praticamente forzato, mi portò da uno psicologo: ricordo che appena mi chiese di iniziare a raccontare, mio babbo non voleva uscire dalla stanza e ho dovuto chiederlo io. Lo psicoterapeuta che era anche uno psichiatra mi diede delle goccine per l’ansia. Nel mentre che stavamo tornando a casa mio babbo disse adesso andiamo a prendere le goccine e basta così, questa è la tua terapia, la soluzione a tutti i tuoi problemi . Io speravo di tornarci, di iniziare un percorso con lui, di raccontare tutte le cose che mi infastidiscono e che mi fanno stare male, e invece sono stato castrato.
Passano quegli anni e ricordo che ingrassai molto. Ho sempre fatto su e giù col peso perché mangiavo per il nervoso. Ci sono foto da piccolo in cui sono in un modo e foto in cui sono completamente diverso anche a distanza di pochissimi mesi.
Le fantasie ora erano totalmente maschili legate ai piedi e alle giostre e nulla più, nulla di romantico, probabilmente ero talmente stato ferito a pensare alle ragazze che non volevo farmi del male quindi usavo un porto sicuro.
Le usavo solo prima di andare a letto come rituale e mi causavano erezione, ma solo se le pensavo in una determinata posizione (girato con la testa a destra e dal lato del letto chiuso.)
Altra cosa che avevo in parte erotizzato era lo stare sulle spalle di un maschio più grande, e ricordo che avevo la pulsione se così vogliamo chiamarla di salire sulle spalle dei miei amici, ma è finita in fretta.
A questa età inizio a confrontarmi col fisico dei mie coetanei, con il fatto che loro avevano fisici piu snelli e muscolosi mentre io grasso,e specialmente con genitali che non avevo mai avuto modo di confrontare, e qui arriva l altra stangata: mi accorgo di essere molto meno dotato degli altri, della maggioranza delle persone. I genitali entrano a far parte delle mie fantasie rituali ma solo a livello immaginativo fino a questo punto, non li voglio come oggetto ma è come se mi immedesimassi nel corpo dei miei amici, volevo la loro virilità e la loro sicurezza.
Inizio anche ad imparare cos’è la masturbazione dai coetanei, ma non l ho mai praticata e non ho mai avuto la pulsione naturale a farla, forse per una paura inconscia a fare qualcosa che i miei genitori avrebbero preso come sbagliata. Ho sempre fatto il mio compitino : scuola, studio, sport, chiesa.
Dalle medie fino a fine delle superiori queste fantasie si sono anche tramutate in sogni con polluzioni, in cui eiaculavo quando c erano delle persone su giostre, o quando ero in braccio o sulle spalle di un maschio più forte, o quando sognavo peni più grandi (soprattutto non legati a persone ma staccati, non ho mai sognato rapporti con maschi). I contenuti di questi sogno mi disturbavano molto, quindi appena sentivo la polluzione mi sforzavo per svegliarmi e mi svegliavo molto turbato e in panico.
Ricordo che a fine superiori avevo legato tantissimo con questo compagno di classe che mi disse che non stava male sulle giostre, ed era muscoloso quindi un fisico che invidiavo molto. Fece parte per un bel po delle mie fantasie ma se non fosse per le giostre non sarebbe stato nei miei pensieri.
Arriviamo all’ultimo fattaccio, il terzo turning point: ero ad una festa ed ero stato male per l alcool, ubriaco torno a dormire a casa di un mio amico che da poco aveva appena fatto coming out come bisex, ma non mi importava, non sono mai stato omofobo anzi per me le persone sono persone a prescindere, e lui era uno dei miei amici di quel gruppo.
Un attimo prima alla festa mi aveva consolato in un momento di down mio, e una volta a casa, nel letto, ancora rimbambito dall’alcol, ci siamo abbracciati. Penso di avere anche pianto perché ero giu sempre per tutti i motivi descritti prima, ero tufo di una vita in cui mi sentivo non meritevole di avere una ragazza (a proposito la sua ex mi piaceva alla follia!!).
Io dall emozione ho avuto in erezione lunga e forte, mai nessuno mi aveva dato così tanto affetto.
Ricordo che aveva iniziato a massaggiarmi la pancia, e in quel periodo ero grasso e odiavo il mio corpo lo odio ancora . Ci siamo anche dati dei bacini nella guancia o nel collo.
Ad un certo punto mi mette la mano nel pene: io spaventato sto fermo due minuti, impaurito e poi gliela tolgo. Mi dava molto fastidio e non era mia intenzione assolutamente, ha invaso degli spazi che non avevo intenzione di condividere con un maschio e mai mi era venuto il desiderio.
A quel punto mi stacco dall abbraccio e mi metto dall altra parte a dormire.
Da quel momento anche lui era entrato nelle mie fantasie, avendo lui stesso la caratteristica che più ho invidiato e invidio ancora: un pene più lungo (per me segno di virilità e che mi fa stare male)
Lui entra nelle mie fantasie di protezione e invidia corporea.
Dico una cosa che scriverò anche dopo: qui iniziano le ossessioni che si noteranno sia durante il momento di andare a letto (momento che usavo per le fantasie che di conseguenza usavo per rilassarmi) sia nei sogni.
In questo periodo in cui inizio a lavorare e a costruire un futuro inizio anche ad avere molte più ossessioni, ma al contempo iniziano le fantasie, che mai ho e vorrò mettere in pratica, più spinte a livello sessuale, ma che hanno come nucleo principalmente una cosa: l’invidia corporea e il sentirsi poco uomo per via del pene.
I genitali appunto erano talmente un ossessione che cercavo tutti i modi per confrontarmi con tutte le persone che erano per es. nell’ambiente del tennis, quasi come per farmi del male o avere ulteriore conferma della mia inferiorità, o ancora per avere un qualcosa a cui pensare quando mi sento poco uomo.
La fantasia piu spinta nella mia vita stata quella di toccare con un dito e ad occhi chiusi il pene della persona che usavo (che conoscevo rigorosamente,mai usato sconosciuti o immaginari) per vedere quanto era più lungo del mio.
In realtà sono nate qualche anno prima, in cui già avevo usato questo tipo di pensieri, ma non ricordo esattamente quando: consistevano all’inizio nell’avere l’ossessione di avere un’erezione davanti ad una ragazza, per paura che potesse vedere che ce l’avevo piccolo da eretto (scusa la volgarità), poi si sono spostate nel pensare a fantasie con presenti ragazze, ma in realtà io mi immaginavo una ragazza X (quindi senza identità ne volto, solo un corpo) steso vicino a me nel letto, e mi ossessionavo perché non avevo erezione. A posteriori mi vien da dire che probabilmente su un pensiero cosi soft non avrebbe avuto senso preoccuparsi per una non erezione, ma soprattutto se andavo in ansia come potevo avere un’erezione?
Subito dopo pensavo alle altre fantasie e avevo risposta corporea immediata come se fosse riflessa.
Nei sogni invece ricordo una ricorrenza e un sogno unico invece che ancora è nella mia mente: la ricorrenza è che quando sogno di stare con una ragazza, mi sento letteralmente volare e voglio sempre che il sogno non finisca, questo da sempre; un sogno incubo avuto una volta ricordo fu proprio ossessivo: ho tipo sognato di essere davanti a due persone nude, un maschio e una femmina, non ricordo faccia e niente neanche i loro corpi. Ero tipo su una piattaforma rotante, si gira verso la donna e non ho erezione, appena mi fa girare verso il maschio mi parte erezione e polluzione mentre io mi sforzo di svegliarmi.
Tornando al periodo in cui inizio a lavorare, ho gli stessi pensieri che uso sistematicamente per rilassarmi per addormentarmi, a differenza che ora non ci sono più i piedi come simbolo ma esclusivamente l’invidia per i genitali: è la cosa che piu sentivo mancante e che mi faceva soffrire!
In mezzo alle fantasie ci metto anche l’ossessione di avere l’impulso di andare a vivere insieme all’amico del fattaccio della sbronza, ma ricordo che mi dicevo tanto te non avrai mai una ragazza, non ti accetteranno mai è inutile che ci stai male, vai a vivere con lui solamente perchè ti vuole molto piu bene degli altri e almeno non stai da solo . Insomma, il motivo era quasi un consolazione, considerando che mai avrei potuto farlo (anche se volevo comprarmi una casa per poter ospitare chi volevo) e non avrei potuto soddisfarlo dal punto di vista sessuale, non avendone desiderio. Insomma il mio scopo era non morire di solitudine.
Le ultime fantasie eccitatorie che ho avuto riguardavano sempre poche persone che magari conoscevo di cui invidiavo fortemente i genitali, il corpo snello, per un po’ il fatto delle giostre ed erano sempre presenti mentre dormivo e mi abbracciavano da dietro per consolarmi o proteggermi.
Arriva il 2022, dopo anni in cui trascuro me stesso soprattutto a livello fisico inizio la dieta, primo atto di amore nei miei confronti. Dimagrisco 30 kg, ricevo complimenti da tutti e spero di piacere di piu alle mie amiche o ragazze che mi piacciono, ma non sono ancora a posto con me stesso, non sono completo.
Ci sono delle cose in sospeso:
1. il fatto di sentirmi inadeguato e non sapere da dove iniziare con una ragazza;
2. Il fatto di non essermi mai masturbato.
Il principale pensiero che mi ha portato la crisi infatti non è stata l’ossessione sull’orientamento, ma il fatto di sentirmi inattivo sessualmente, quindi di non poter dare a una donna quel che vuole e quel che voglio (considerando superato il giudizio sui genitali, ma in realtà sarebbe stato da affrontare).
Non ricordo il momento esatto in cui le fantasie hanno smesso di darmi carica erotica, ricordo però che dopo 1 anno in cui avevo consolidato la dieta mi accorsi che quel a cui pensavo non era quello che volevo, ed era una cosa malata soprattutto quella delle giostre.
La sostanza é che dopo un po queste fantasie, anche se svanite, tornavano fuori come ossessioni e mi iniziarono a dare ansia perché volevo una ragazza, e a pensare a loro non riuscivo ad eccitarmi o avere erezione, ma anche qui, non sapevo a COME pensarle.
Ora racconto quel che è successo nell ultimo anno e mezzo:
Luglio 2024, tre settimane prima di partire per malaga con gli amici (vacanze amicali sempre sofferte abbastanza per ansia), dopo 16 anni smetto di mangiarmi le unghie!
Ricordo che ero contento di aver raggiunto questo obiettivo, le unghie brutte non piacevano a nessuno specialmente ad una ragazza!
In questo breve periodo ricordo che sono aumentate in maniera drastica le ossessioni e rimuginazioni sul passato, e sul fatto che a differenza degli altri, io non ero cresciuto bene (non mi sono mai sentito nato bene) per il fatto di non essermi mai riuscito a masturbare.
A due settimane di partenza mi viene il reflusso, ma molto forte che devo andare al pronto soccorso. Riesco a riprendermi ma non troppo.
Appena arriviamo a malaga ricordo che ognuno (lasciamo perdere, io non sarei cosi aperto ) si è creato il proprio angolino per dedicarsi all’autoerotismo. Io ne approfitto per fare una doccia per evitare di parlarne.
Subito dopo, in un momento in cui la mia testa naviga nel passato nel presente e nel futuro, crollo in un pianto pesante.
Una settimana di panico, pianti, depressione, piango tutto il giorno, mi chiedo cosa ho fatto di male per essere cosi rotto.
Da li’ ossessioni su fantasie passate con controllo che non mi facciano venire erezione, rimuginazione su eventi del mio passato alla ricerca di prove, di traumi (come l’evento di mia mamma), di blocchi.
Tornato da malaga prendo la mia vita per le palle e inizio terapia per iniziare a masturbarmi da uno psicologo clinico cognitivo comportamentale e provare a conoscere quella zona del corpo.
Con ancora tanta ansia di fallire, Inizio associando fantasie etero, e riesco dopo essermi sfogato di ansia a provare , anche senza toccarmi avevo risposte fisiche. Ricordo che pensavo alle ragazze di cui mi innamoravo.
In questo periodo fino a settembre 2024 circa vado avanti senza farmaci, avendo alti e bassi, crisi e attacchi di panico ancora fortissime.
Ricordo che per due volte, una ragazza a lavoro che mi piaceva, avvicinarsi a me per darmi un abbraccio o salutarmi, e avere un’erezione fortissima: mi sembrava di sognare! Ma le ossessioni vincevano comunque e dopo un po’ la tristezza tornava.
Ad ottobre 2024 non riesco più senza. Dopo altri incubi seguiti da polluzioni vado al CSM e mi faccio prescrivere del Citalopram e Zolipidem per dormire.
Mi dissero che avrebbero fatto effetto dopo 3 settimane. Ero contento che qualcosa mi avesse aiutato. Ricordo come ieri il terzo giorno da quando ho iniziato: apri Instagram, guardo una foto di una ragazza per cui anche ora vado matto e mi viene erezione subito.
Oggi sono qui avendo erezioni al pensiero di ragazze, momenti teneri, zone erogene e rapporti sessuali con loro.
L’ossessione ora è controllare che l’erezione (dopo avere avuto fantasie femminili) o non venga con pensieri omosessuali o feticistici (es. giostre, piedi, o scene a cui non ho mai pensato o fantasticato, anche spinti tipo legate a pratiche o rapporti sessuali veri e propri). Si aggiungono varie ricerche online su forum di psicologia, consulti, forum amatoriali (la cosa più sbagliata!!) testimonianze identiche e altre cose che fanno solo venire ansia anche se sono ossessioni e non reali quelle che leggo.
Ossessioni legate a:
-digit ratio: ho il digit ratio femminile con indice più lungo dell anulare, che significa che non ho molto testosterone, e ci sono ricerche collegate all orientamento e al digit ratio;
- ho la voce da gay molto acuta
- Ho gambe valghe come le donne e come guarda caso i gay
Quindi ora controllo le mani e le gambe delle altre persone, solo per confronto e vedere se è effettivamente così ma è stressante
I nodi sono tanti, ma i principali sono che ho paura di essere gay o asessuale non avendo mai scoperto masturbazione e non sentendone così l , forse per poca abitudine) e a volte ho brutti pensieri ancora di suicidio, considerando che una vita cosi non la voglio vivere.
Ho ancora tanta paura a masturbarmi per paura che mi vengano pensieri ossessivi o di fallire. Solo una volta sono venuto proprio mentre non pensavo alle ossessioni, ma non ci sono piu riuscito.
Voglio una famiglia, desidero una compagna, non una qualsiasi, ma che mi accetta per quello che sono, e voglio essere piu sicuro di me e funzionare a livello sessuale come tutte le persone sane e normali.
Aggiungo anche che ho prenotato uno screen completo delle analisi del sangue per fare un test a livello ormonale e capire se ho delle carenze, quindi se il problema è anche organico, soprattutto per la libido e dato che ho molti tratti ADHD molto probabilmente o sono un neuro divergente oppure ho un livello di iposessualità talmente alto, ma una risposta corporea ad emozioni, sensazioni abbastanza accesa che mi porta a tutto questo
Aggiungo un punto cruciale che come temevo mi sono dimenticato ma può essere veramente molto utile se non indispensabile
Da quando sono molto piccolo ho sviluppato una sorta di misofonia nei confronti di mia mamma.
Da quando sono piccolo, ma realmente forse da quando ho 4 anni, ho fastidio a sentirla masticare e soprattutto a parlare, a pronunciare lettere forti tipo s o z o p, ma in generale a sentirla parlare ho proprio attacchi di nervosismo violentissimi, urlo stai zitta e vorrei spaccare tutto quel che ho davanti. Per quello ci ho sempre parlato pochissimo ed è impossibile farci un discorso faccia a faccia. È scontato dire che questa cosa oltre che farmi sentire malato mi limita tantissimo. Con mio babbo non ho problemi. Ma il bello è che capita SOLO con lei, non con altre donne.
Forse perché ho fastidio quando le persone mi parlano vicino e sento l aria sulla faccia uscire dalla loro bocca (lo faceva quando ero piccolo, non potevo difendermi o reagire o dire che mi dava fastidio.
È stato anche questo un motivo dell andare ad abitare da solo oltre che volere l indipendenza.
(Aumenta la probabilità di essere neurodivergente manca fare dei test)
Lo psicologo di prima si è limitato a dire quando uno è autistico si vede si ok ma voglio andarci a fondo
Solo questo ad aggiunta, forse la cosa più importante che dovevo mettere che magari racchiude tante cose.
Tutte ste cose son capitate a me, non potevo stare bene come tutte le persone attorno a me?
Gentile utente,
le ripeto che il destinatario dei suoi racconti è il suo curante. Gli porti questa sua email e il curante l'aiuterà a capire:
- che le sue esperienze sono comuni alla maggior parte delle persone e se a lei sembrano traumatiche ciò dipende dal suo disturbo, che gliele fa ingigantire a dismisura;
- che dipende dallo stesso disturbo il rimuginio su vicende riguardanti l'infanzia e l'adolescenza, periodi che un giovane in genere dimentica perché preso da interessi adulti;
- che la masturbazione, problema che giganteggia per la sua assenza nel suo immaginario, non è lo strumento unico e indispensabile dello sviluppo della sessualità;
- che vanno rivisti gli schemi mentali mutuati da una famiglia la cui influenza su di lei è ambivalente, forse invischiante;
- che scrivere o raccontare senza limiti una serie di vicende comuni, senza minimamente pensare se è opportuno imporne la lettura o l'ascolto ad altri, fa parte a sua volta di un disturbo da curare.
Spero vivamente che lei si sia affidato ad un terapeuta di orientamento direttivo; altrimenti continuare a ripetere senza sosta il suo passato le farà solo peggiorare il disturbo.
Buone cose.
Ci tenga al corrente dei suoi progressi, se le fa piacere.
le ripeto che il destinatario dei suoi racconti è il suo curante. Gli porti questa sua email e il curante l'aiuterà a capire:
- che le sue esperienze sono comuni alla maggior parte delle persone e se a lei sembrano traumatiche ciò dipende dal suo disturbo, che gliele fa ingigantire a dismisura;
- che dipende dallo stesso disturbo il rimuginio su vicende riguardanti l'infanzia e l'adolescenza, periodi che un giovane in genere dimentica perché preso da interessi adulti;
- che la masturbazione, problema che giganteggia per la sua assenza nel suo immaginario, non è lo strumento unico e indispensabile dello sviluppo della sessualità;
- che vanno rivisti gli schemi mentali mutuati da una famiglia la cui influenza su di lei è ambivalente, forse invischiante;
- che scrivere o raccontare senza limiti una serie di vicende comuni, senza minimamente pensare se è opportuno imporne la lettura o l'ascolto ad altri, fa parte a sua volta di un disturbo da curare.
Spero vivamente che lei si sia affidato ad un terapeuta di orientamento direttivo; altrimenti continuare a ripetere senza sosta il suo passato le farà solo peggiorare il disturbo.
Buone cose.
Ci tenga al corrente dei suoi progressi, se le fa piacere.
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
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Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 848 visite dal 11/02/2026.
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Approfondimento su Bullismo
Il bullismo comprende una serie di comportamenti violenti intenzionali di tipo fisico o verbale ripetuti nel tempo nei confronti di una determinata persona. Si può manifestare anche in modo virtuale online e sui social network (cyberbullismo).
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