Blocco sessuale, traumi, crisi identitaria o destino esistenziale?

Ho 25 anni, sono vergine e figlio unico.
Da luglio 2024 vivo una forte crisi legata alla sessualità e al dubbio sull’orientamento.
Non ho mai esplorato attivamente la mia sessualità e non mi sono mai masturbato, anche per un rapporto difficile con il mio corpo e il giudizio altrui.

Fin dall’infanzia mi sentivo fisicamente più debole degli altri.
Alle elementari ho subito bullismo per modi effeminati o per essere brutto, con forte calo dell’autostima.

In quel periodo sono nate fantasie ricorrenti di essere sorretto o protetto da maschi più grandi e forti (inizialmente senza contenuto sessuale).

Verso la fine delle elementari è comparso un feticismo per i piedi, associato a episodi di umiliazione fisica (non riuscire nelle attività, stare male sulle giostre).

Ho iniziato a collegare forza fisica, sicurezza e valore personale.

Alle medie mi innamoravo spesso di ragazze e le fantasie erano affettive (protezione, dormire insieme).
Un episodio per me traumatico è stato quando mia madre mi obbligò a ritirare una dichiarazione fatta a una ragazza che aveva accettato di stare con me: da lì ho interiorizzato l’idea che avere una relazione fosse pericoloso.

Con il tempo, dopo rifiuti e insicurezze corporee, le fantasie si sono spostate anche su figure maschili, ma sempre legate a protezione o invidia corporea, non a romanticismo.
L’eccitazione era presente sia con fantasie femminili sia maschili.

A 15 anni ho avuto pensieri suicidari.
Ho iniziato un breve percorso psicologico, poi interrotto.
Negli anni ho avuto oscillazioni di peso e forte confronto con i genitali degli altri, che percepisco superiori.

Ho sviluppato un’ossessione per la virilità e le dimensioni del pene come misura del mio valore.

Un episodio importante è avvenuto dopo una festa: un amico bisessuale mi consolò durante un mio down, ebbi un’erezione durante l’abbraccio ma mi spaventai quando mi mise la mano sul pene, gliela tolsi subito provando disagio.

Nel 2022 ho perso 30 kg, migliorando l’aspetto ma non la sicurezza.
Restavano due nodi: non essermi mai masturbato e sentirmi inadeguato con le ragazze.

Nel luglio 2024 la crisi è esplosa: confronto con amici più disinvolti sessualmente, crollo emotivo, attacchi di panico e rimuginazione ossessiva sul passato per cercare prove del mio orientamento.
Ho iniziato TCC e successivamente a prendere Citalopram.
Attualmente ho erezioni e attrazione verso le donne, anche in situazioni reali, ma vivo nel controllo costante: verifico di non eccitarmi con pensieri omosessuali o feticistici.
Faccio ricerche compulsive su orientamento, testosterone, digit ratio, ecc.

Desidero una compagna e una famiglia.
Ho paura di essere gay o asessuale, ma provo attrazione per le donne.
Temo di fallire nella masturbazione, che evito, e di attivare ossessioni.
A volte riemergono pensieri suicidari.

Spero di avere un DOC più che un problema di orientamento, e vorrei costruire un’identità sessuale maschile sana come le persone attorno.

Non voglio vivere così.
Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 5k 207
Gentile utente,
che lei abbia una serie di disturbi psicologici è evidente, e che ne sia consapevole è altrettanto evidente, tanto che assume farmaci (spero sia seguito da uno psichiatra e che abbia ricevuto una diagnosi) e segue un percorso psicoterapico.
Se queste informazioni sono corrette, perché scrive a noi?
Scrive: "Spero di avere un DOC".
I suoi curanti, psichiatra e psicoterapeuta, le hanno certamente detto se ha un DOC o altro.
"Non voglio vivere così".
E infatti si sta facendo curare. Si impegni seriamente e ne verrà fuori.
Auguri

Prof.ssa Anna Potenza
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