Desiderio sessuale dopo morte padre
premetto che sono un paziente con Doc. (mutabon, gabapentin, carbonlitium)
di 46 anni... la terapia negli anni ha dato ottimi risultati... recentemente dopo una lunga malattia di mesi è morto mio padre... ora mi devo adattare alla nuova realtà... sto frequentando una donna44, divorziata, con figli e sempre impegnata al lavoro... il tempo a disposizione è poco... e fare l'amore è un pò problematico... in più mi sta salendo un ansia da prestazione... lo psichiatra mi ha detto ce il cialis sarebbe un buon aiuto... io nel frattempo nonostante mi trovi bene con LEI mi chiedo se ho un vero desiderio sessuale per lei... (diciamo fisicamente nn ha il fisico d una 20enne, gravidanza etc... ) è un DUBBIo... ho tanta voglia di vederla, ho voglia di abbracci e di carezze è un periodo pesante a volte penso di essere innamorato come non lo ero da anni...
cosa devo fare?
SEMPLICEMENTE vivere... ?
grazie
di 46 anni... la terapia negli anni ha dato ottimi risultati... recentemente dopo una lunga malattia di mesi è morto mio padre... ora mi devo adattare alla nuova realtà... sto frequentando una donna44, divorziata, con figli e sempre impegnata al lavoro... il tempo a disposizione è poco... e fare l'amore è un pò problematico... in più mi sta salendo un ansia da prestazione... lo psichiatra mi ha detto ce il cialis sarebbe un buon aiuto... io nel frattempo nonostante mi trovi bene con LEI mi chiedo se ho un vero desiderio sessuale per lei... (diciamo fisicamente nn ha il fisico d una 20enne, gravidanza etc... ) è un DUBBIo... ho tanta voglia di vederla, ho voglia di abbracci e di carezze è un periodo pesante a volte penso di essere innamorato come non lo ero da anni...
cosa devo fare?
SEMPLICEMENTE vivere... ?
grazie
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso un vissuto così articolato e personale. Da quanto scrive, è evidente che in questo momento della sua vita stanno convergendo più livelli emotivi molto intensi: il lutto recente per la perdita di suo padre, una storia affettiva nuova, la gestione di una vulnerabilità già conosciuta come il DOC e le comprensibili difficoltà legate alla sfera sessuale.
Dal punto di vista psicologico, è importante tenere distinti alcuni piani che, quando si sovrappongono, rischiano di generare confusione e dubbi dolorosi. Il lutto, soprattutto dopo una lunga malattia, non riguarda solo la perdita della persona, ma richiede un profondo riassestamento interno. In queste fasi è frequente sperimentare oscillazioni nel desiderio, nella vitalità e nella sicurezza di sé, senza che questo significhi necessariamente qualcosa di sbagliato nella relazione che si sta vivendo.
Lei descrive una forte ricerca di vicinanza, di contatto, di affetto, insieme a dubbi sul desiderio sessuale e a un’ansia da prestazione che sembra inserirsi proprio dove il corpo viene chiamato a rispondere . In persone con una storia di DOC, il dubbio ( provo davvero desiderio? , è la persona giusta? ) può diventare particolarmente insistente, non perché manchi il sentimento, ma perché la mente tende a cercare certezze assolute in ambiti che, per loro natura, sono fluidi e non sempre definibili con chiarezza.
È utile ricordare che desiderio sessuale, attrazione fisica, affetto e innamoramento non coincidono sempre né si manifestano con la stessa intensità, soprattutto in età adulta e in contesti di vita complessi. Il fatto che lei senta voglia di vederla, di abbracciarla, di condividere intimità emotiva e che percepisca emozioni che non provava da anni, sono elementi significativi che meritano ascolto, senza essere immediatamente messi sotto esame o giudicati.
Rispetto alla domanda cosa devo fare? , forse la risposta non sta tanto nel decidere, quanto nel concedersi il diritto di attraversare questo momento senza forzarlo: vivere la relazione per ciò che è ora, senza pretendere da sé prestazioni, certezze o definizioni immediate. In parallelo, continuare ad avere uno spazio di elaborazione psicologica può aiutarla a distinguere ciò che appartiene al lutto, ciò che è legato all’ansia e ciò che riguarda davvero il desiderio e il legame con questa donna.
In questo senso, sì: vivere, ma non nel senso di lasciar correre , bensì di restare in ascolto di sé, con rispetto per i tempi emotivi che questo passaggio della sua vita richiede.
Un cordiale saluto.
la ringrazio per aver condiviso un vissuto così articolato e personale. Da quanto scrive, è evidente che in questo momento della sua vita stanno convergendo più livelli emotivi molto intensi: il lutto recente per la perdita di suo padre, una storia affettiva nuova, la gestione di una vulnerabilità già conosciuta come il DOC e le comprensibili difficoltà legate alla sfera sessuale.
Dal punto di vista psicologico, è importante tenere distinti alcuni piani che, quando si sovrappongono, rischiano di generare confusione e dubbi dolorosi. Il lutto, soprattutto dopo una lunga malattia, non riguarda solo la perdita della persona, ma richiede un profondo riassestamento interno. In queste fasi è frequente sperimentare oscillazioni nel desiderio, nella vitalità e nella sicurezza di sé, senza che questo significhi necessariamente qualcosa di sbagliato nella relazione che si sta vivendo.
Lei descrive una forte ricerca di vicinanza, di contatto, di affetto, insieme a dubbi sul desiderio sessuale e a un’ansia da prestazione che sembra inserirsi proprio dove il corpo viene chiamato a rispondere . In persone con una storia di DOC, il dubbio ( provo davvero desiderio? , è la persona giusta? ) può diventare particolarmente insistente, non perché manchi il sentimento, ma perché la mente tende a cercare certezze assolute in ambiti che, per loro natura, sono fluidi e non sempre definibili con chiarezza.
È utile ricordare che desiderio sessuale, attrazione fisica, affetto e innamoramento non coincidono sempre né si manifestano con la stessa intensità, soprattutto in età adulta e in contesti di vita complessi. Il fatto che lei senta voglia di vederla, di abbracciarla, di condividere intimità emotiva e che percepisca emozioni che non provava da anni, sono elementi significativi che meritano ascolto, senza essere immediatamente messi sotto esame o giudicati.
Rispetto alla domanda cosa devo fare? , forse la risposta non sta tanto nel decidere, quanto nel concedersi il diritto di attraversare questo momento senza forzarlo: vivere la relazione per ciò che è ora, senza pretendere da sé prestazioni, certezze o definizioni immediate. In parallelo, continuare ad avere uno spazio di elaborazione psicologica può aiutarla a distinguere ciò che appartiene al lutto, ciò che è legato all’ansia e ciò che riguarda davvero il desiderio e il legame con questa donna.
In questo senso, sì: vivere, ma non nel senso di lasciar correre , bensì di restare in ascolto di sé, con rispetto per i tempi emotivi che questo passaggio della sua vita richiede.
Un cordiale saluto.
dott. Benedetto Vivona
Laureato in psicologia LM-51
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani
Utente
grazie mi fatto tornare il sorriso in più fuori c'è il sole dopo tanta pioggia.
Abbia pazienza ho 46 anni...nn devo TIMBRARE il cartellino (se capisce quello che intendo...) è un periodo stressante devo gestire un sacco di cose tra sentimenti, nuove abitudini e un sacco di scartoffie che mi lasciato mio Padre.
Ho la testa come un pallone finisco di lavoro, mangio, dormo e mi riposo...oggi pomeriggio spero di vederla e per darle un forte abbraccio.
Mi viene quasi da piangere sono stanco ma nn vedo l'ora d guardare i suoi occhi azzurri.
è probabilmente l'inverno più freddo della mia vita e la colpa nn è del meteo.
grazie
Abbia pazienza ho 46 anni...nn devo TIMBRARE il cartellino (se capisce quello che intendo...) è un periodo stressante devo gestire un sacco di cose tra sentimenti, nuove abitudini e un sacco di scartoffie che mi lasciato mio Padre.
Ho la testa come un pallone finisco di lavoro, mangio, dormo e mi riposo...oggi pomeriggio spero di vederla e per darle un forte abbraccio.
Mi viene quasi da piangere sono stanco ma nn vedo l'ora d guardare i suoi occhi azzurri.
è probabilmente l'inverno più freddo della mia vita e la colpa nn è del meteo.
grazie
Utente
Dunque siamo usciti oggi pomeriggio verso il tramonto e abbiamo fatto una passeggiata a braccetto in riva al mare....un senso d pace di rilassatezza ..le aveva uno splendido sorriso...e io avevo una tremenda voglia d baciarla...l'ansia si era fatta da partr
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 106 visite dal 06/02/2026.
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