Psichiatra, sessuologia

Salve da 8 mesi che assumo bupropione 300 welbutrin per un calo della libido, più scarse erezioni, ma non ero depresso, avevo solo poca voglia di fare, pochi stimoli, praticamente ho avuto uno shock traumatico per un infortunio, con il bupropione ci sono stati dei miglioramenti ma non ancora al 100%, dopo 8 mesi il dottore mi ha detto di assumere insieme al welbutrin il brillantix 5 mg per aumentare ancora di più, dopo 14 giorni di assunzione ho ritardo nell'orgasmo prima no, più sembra che la libido e diminuita invece di aumentare, più stitichezza, possibile che all'inizio mi dà quest'effetto per poi invece aumentare?
Comunque non fumo, analisi perfette, non bevo alcool da 4 mesi prima bevevo abbastanza vi ringrazio anticipatamente.
Dr. Benedetto Vivona Psicologo 17
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza, che comprendo possa essere fonte di preoccupazione e frustrazione.

Per quanto riguarda gli aspetti farmacologici specifici e le modifiche della terapia, è corretto fare riferimento allo specialista che la segue, poiché come psicologo non posso intervenire direttamente su questi aspetti.

Dal punto di vista psicologico, dalla sua descrizione emerge come il calo della motivazione, della spinta vitale e del desiderio sessuale siano comparsi in seguito a un evento traumatico legato all’infortunio. Anche in assenza di una diagnosi di depressione, esperienze di questo tipo possono avere un impatto significativo sul benessere emotivo e sul funzionamento sessuale, influenzando il rapporto con il proprio corpo, con il piacere e con la percezione di sé.

È inoltre frequente che, quando l’attenzione si concentra in modo marcato sulle risposte sessuali (desiderio, erezione, orgasmo), si attivi un meccanismo di controllo e monitoraggio che può ridurre la spontaneità e amplificare la percezione delle difficoltà, contribuendo a mantenere il disagio nel tempo.

Il recupero del benessere sessuale e della vitalità, soprattutto dopo un evento traumatico, non riguarda esclusivamente l’aspetto biologico, ma spesso richiede anche un lavoro di elaborazione psicologica dell’esperienza vissuta e di graduale riduzione della pressione prestazionale.

Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a dare senso a quanto accaduto, a comprendere meglio le reazioni che sta sperimentando e a favorire un recupero più armonico del desiderio e del piacere, in integrazione con il lavoro dello specialista medico.

Resto a disposizione.
Cordialmente

dott. Benedetto Vivona
Laureato in psicologia LM-51
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani

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