Mio figlio ha lasciato fidanzata per un'altra

Salve, chiedo aiuto per una situazione che mi crea ansia.

Mio figlio, anni 21 ad Aprile, da 5 anni è stato fidanzato con una coetanea che vive accanto a noi; sono cresciuti insieme perché siamo vicini di casa; sono stati sempre amici, poi è arrivato l'amore; lei è una ragazza speciale, che io adoro e che è stata "casa" per tutto questo tempo.

A vederli, una relazione perfetta, equilibrata, ognuno ha coltivato le proprie passioni e interessi; nonostante la vicinanza non è stato un rapporto "morboso"; addirittura ciascuno dei due in numerose occasioni ha trascorso vacanze con gruppi di rispettivi amici/amiche senza alcun problema.

Con l'intuito di madre mi accorgo che qualcosa è cambiato circa 1 mese e mezzo fa; noto strani silenzi tra di loro, espressioni del viso di mio figlio che interpreto come "stanchezza".
Lui inizia a uscire più con gli amici e lei non sale più in casa nostra; idem, lui non va più da lei; immagino un litigio, anche brutto e non mi intrometto.
Passa il tempo e le cose non cambiano; chiedo a mia figlia, che conferma la crisi, e riferisce il motivo che lei sa; in sostanza mio figlio ha utilizzato una scusa (almeno così la vedo io) per lasciarla, ma il motivo è che lui ha un'altra.
Ha detto alla ragazza, che a settembre inizierà un anno accademico in Francia (non dall'altra parte del mondo) per poi rientrare in Italia, che non se la sente di portare avanti una relazione a distanza e che preferisce interrompere adesso.

Ho avuto modo di parlare brevemente con lei che è distrutta e non comprende questa decisione in anticipo di mesi per un'esperienza temporanea che permetterà loro comunque di vedersi di tanto in tanto; anche mio figlio è studente.
Il problema è che io so, ma mi figlio non parla; ho provato ad accennare io; ha ammesso la crisi ma non va oltre; vorrei che lui mi parlasse con sincerità, soprattutto per il rapporto di affetto che ho con la sua (ex) ragazza; lo considero una forma di rispetto e anche una presa di responsabilità per una sua scelta, che però inevitabilmente investe anche me.
Inoltre mio figlio, probabilmente perché di nuovo infatuato, ha comportamenti "leggeri, spensierati" ad esempio canticchia, scherza con me esageratamente come per ricreare un rapporto che probabilmente sente alterato; e lo è perché io sono molto dispiaciuta per la sua ex e so che soffre molto, oltre ad essere a disagio nei confronti dei suoi genitori con cui ancora non sono riuscita a parlare e prima o poi dovrò affrontare.

Vorrei parlare a mio figlio in modo adeguato visto che lui non accenna a niente e crede che sia tutto normale.
Sono arrabbiata con lui per come sta gestendo la cosa.

In sostanza vorrei dirgli con parole adeguate e non urlate di rabbia di avere rispetto per la ex che sta soffrendo molto, che è un cambiamento anche per me e quindi è suo dovere spiegare e che io (sono molto sincera e schietta) in questo momento non ho nessuna intenzione di conoscere un'altra ragazza e che deve rispettare i miei tempi.
Grazie
Dr. Vincenzo Capretto Psicologo 154 9
Gentile,

da quanto racconta, non sta soffrendo solo per la fine della relazione di suo figlio, ma per la perdita di una ragazza che per lei era diventata casa . È comprensibile che si senta dispiaciuta e anche arrabbiata per come lui sta gestendo la situazione.

C’è però un punto delicato: suo figlio ha 21 anni. La scelta affettiva è sua, anche se le ricade addosso emotivamente. Il rischio, se entra nella conversazione partendo dalla rabbia o dal senso di responsabilità che sente verso la ex, è che lui si chiuda ancora di più.

Se vuole parlargli in modo efficace, può tenere presenti tre aspetti:

1. Parli di sé, non contro di lui.
Invece di dire devi avere rispetto o è tuo dovere spiegare , può usare frasi come:
Mi sento dispiaciuta e un po’ spiazzata per come sono andate le cose, perché volevo molto bene a lei.
Questo riduce la difensività.

2. Separi il suo dolore dal giudizio sulle sue scelte.
Può dirgli:
Capisco che le tue scelte sentimentali sono tue. Allo stesso tempo per me questo cambiamento non è semplice.
Così riconosce la sua autonomia senza negare il suo vissuto.

3. Sia chiara sui suoi confini, senza punirlo.
Se oggi non se la sente di conoscere un’altra ragazza, può dirlo in modo semplice:
In questo momento ho bisogno di tempo prima di aprirmi a una nuova persona nella tua vita. Ti chiedo di rispettare i miei tempi.
Non è un rifiuto definitivo, è un bisogno temporaneo.

Eviti invece di chiedergli di prendersi responsabilità verso la ex attraverso di lei. Il rispetto verso la ragazza riguarda il loro rapporto, non il suo. Più entra in quel piano, più rischia di mettersi in mezzo.

Un’ultima cosa: il suo comportamento leggero e spensierato potrebbe essere un modo per evitare il conflitto o per alleggerire la tensione che percepisce in casa. Non necessariamente indica superficialità.

Il dialogo può aprirsi solo se lui sente che non verrà giudicato. Se percepisce che deve difendersi, si chiuderà.

In questa fase forse il compito più difficile è questo: restare madre, non diventare alleata della ex o giudice del figlio. Il suo dolore è legittimo, ma la relazione affettiva resta una scelta sua.

Un caro saluto.

Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita

Consulti su problemi relazionali