Incinta abbandonata a distanza

Buon pomeriggio,
ho una relazione di otto anni, di cui quattro di convivenza nel Lazio, gli altri circa cinque anni a distanza perché lui è voluto tornare nella sua città natale in Sicilia.
Lui a gennaio fa la domanda di trasferimento per venire a lavorare dove abito io nel Lazio e sono in affitto, mentre lui ha casa di proprietà nella sua città in Sicilia.
A marzo scopro di essere incinta, va tutto bene perché sì non era previsto, ma è sempre stato voluto.
Ad aprile tutto bene, a maggio io comunico la notizia ai miei genitori e lui a suo padre e sorella (ho pensato qui che forse ho sbagliato e avremmo dovuto dirlo insieme, magari non sarebbe andata così).
Lui, il padre e la sorella parlano ed esce la preoccupazione di lui nel non riuscire economicamente a vivere su con un bambino e mi chiede di lasciare il mio lavoro e lavorare per la sorella (cosa che lui mi ha sempre detto che non avrei mai dovuto fare per lui) visto che ha casa di proprietà, io rifiuto e dico che il mio lavoro non lo lascio.
A fine maggio poi solo il giorno ultimo in cui doveva dare una risposta mi dice che ha avuto il trasferimento per venire su da me, ma non essendo sicuro alla fine sceglie di non salire.
Ora a metà giugno sale due giorni per la mia visita di controllo e parlare.
Ho provato anche a suggerire tante soluzioni, incluso il mio scendere per il bene del bambino, ma lui non si è mai espresso e ha avuto anche brutte uscite riferendosi al bambino dicendo che non sarà il primo di tanti a nascere in una situazione simile perché al giorno doggi questa è la normalità.
Mi sembra tutto assurdo e incomprensibile, anche perché quando lui ha deciso di andare giù in Sicilia, mettendo davanti a me sè stesso quattro anni fa gli sono rimasta vicina (con dolore, amore, rabbia, rancore), mentre io appena ho scelto per una volta me stessa (cioè non lasciare il mio lavoro) lui mi abbandona così.
Grazie
Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 5.1k 210
Gentile utente,
la sua situazione è certamente molto dolorosa, per la gravidanza che dovrebbe essere una gioia e invece non lo è data la situazione contingente; e soprattutto per le incomprensioni di fondo che mi sembra stiano inquinando la sua relazione col padre di suo figlio.
Lei conclude la sua email con queste parole: "quando lui ha deciso di andare giù in Sicilia, mettendo davanti a me sè stesso quattro anni fa gli sono rimasta vicina (con dolore, amore, rabbia, rancore), mentre io appena ho scelto per una volta me stessa (cioè non lasciare il mio lavoro) lui mi abbandona così".
Sono parole che rivelano un'incomprensione di fondo, non nata adesso ma già anni fa.
Da qui non sappiamo nient'altro, ma se avete convissuto nel Lazio in una casa vostra, e se la convivenza è stata felice, per quale ragione si è interrotta? La propria compagna non si abbandona se la sia ama e con lei c'è un progetto di vita, figli compresi, e certamente non si interrompe una convivenza perché la casa dove si vive non è di proprietà ma in affitto!
Lei dice di aver accettato questa soluzione "con dolore, amore, rabbia, rancore".
Non le è venuto in mente, e non pensa adesso, che questa scelta costituisse già un addio?
Quando scrive che lui ha scelto sé stesso, non comprende che scegliere sé stesso, per un uomo che ama, è scegliere la propria compagna, e non la casa di proprietà, la quale si può affittare o vendere?
Non conosciamo la frequenza dei vostri incontri durante questa lunga separazione. Mi sembra però evidente che dopo i trent'anni d'età, e senza una motivazione seria, per esempio un lavoro che non si trova nel proprio Paese o una specializzazione all'estero, se è davvero impossibile trasferirsi insieme, una separazione è un addio.
Cosa vi ha spinto a credere che vi sareste riuniti, fino a progettare una gravidanza? Avevate veramente parlato chiaro su questo punto fondamentale delle vostre vite?
Da qui non possiamo prospettare altro, in assenza di ulteriori chiarimenti.
Con infiniti auguri, attendiamo un suo riscontro.

Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com


👍🏻Il Dr. Bruno concorda con la risposta.

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