Il rapporto con la mia compagna si sta disgregando?

Gent.li medici,

faccio seguito al post precedente per esporvi la mia situazione attuale.
Ho una compagna da 18 mesi e, come precedentemente esposto, sono separato con una figlia di 16 anni che vive prevalentemente con me. Io ho 50 anni, la mia compagna 40 ed è libera. L'integrazione tra mia figlia e la mia compagna è inesistente, a parte qualche sporadico incontro. Mia figlia tende ad ignorarla quando siamo in compagnia e si comporta in maniera "normale" solo quando siamo noi tre. La mia compagna, giovane, bella, con alle spalle diverse relazioni, non muore dalla voglia di integrare questo rapporto. E' chiaro che non dovremmo costituire una famiglia ma è anche chiaro che io mi sento a vivere due vite. Quella con mia figlia e l'altra con la mia compagna. Con gli impegni raddoppiati e il tentativo di conciliare le esigenze dell'una e dell'altra. In questo ultimo periodo, la mia compagna si lamenta molto per la scarsa attenzione che le dedico, mi dice che prima per me vengono gli altri e poi lei, che tutto sommato a me va bene il fatto che lei sia sempre disponibile ad aspettare le esigenze di mia figlia. E' chiaro che vivere con una figlia che ha un rapporto conflittuale con la madre che ha spesso oscillazioni di umore, soffrendo di disturbo bipolare, non l'aiuta a riannodare le fila con lei. Quando la madre diventa aggressiva, lei tende a vederla il meno possibile. Del resto anche io non sarei del tutto tranquillo sapendo che non vive i suoi momenti serenamente e con la paura che alla madre scoppi un attacco d'ira.
La mia compagna critica molto il mio atteggiamento troppo protettivo con mia figlia.
Ho commesso qualche errore nella gestione del rapporto con mia figlia e altri in quello con la mia compagna. Adesso mi sento sempre sotto esame, come se non potessi fare più alcun errore, e questo mi porta anche, credo, a qualche defaillance sessuale.
Il mio periodonon esaltante è esacerbato anche dal fatto che ho eseguito uno scalaggio troppo veloce di benzodiazepine, che purtroppo prendo da anni, che mi hanno portato il ritorno a sintomi psicosomatici che adesso con il riaggiustamento della posologia stanno lentamente rientrando.
Sento spesso i fantasmi degli uomini delle sue relazioni passate mentre abbiamo relazioni sessuali. Come se dovessi sempre dimostrare qualcosa. La mia compagna è stata per molto tempo una donna libera e ha avuto - me lo ha confessato lei - anche un'esperienza lesbica e un'altra di sesso di gruppo. Me lo ha confessato all'inizio dicendomi però subito che non erano cose che le interessavano e che con me voleva costruire un rapporto su basi diverse. Ma a volte a me queste cose tornano in mente, come non le avessi elaborate, e mi rodono. Anche se il suo comportamento con me, in tutti questi mesi, è stato impeccabile e trasparente. Vorrei evitare di avere 2 vite e vorrei avere la serenità necessaria per affrontare questo momento.

Grazie
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Dr.ssa Romina Venti Psicologo, Psicoterapeuta 85 2
Caro utente,
mi sembra che per lei questo sia un momento particolarmente delicato e di difficile gestione, penso che le sarebbe di aiuto contattare uno psicologo- psicoterapeuta magari con orientamento sistemico- relazionale che la possa aiutare ad andare avanti, penso che per essere bravi genitori e partner bisogna prima di tutto "curarsi le ferite" altrimenti non conta l'impegno e l'amore che ci si mette, si rimane sempre fermi.

Saluti

Dr.ssa Romina Venti
Psicologa-Psicoterapeuta familiare e sistemico-relazionale
Iscr.Ord.Psic.Umbria sez. A n°536
www.rominaventi.it

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