Utente
Buongiorno,

Da ormai 25 anni convivo con il senso di colpa per un grave errore che ho commesso da ragazzo per il quale non può esserci alcun rimedio e che non voglio narrare qui.
Sono sempre riuscito a tenere segreto sia l'evento sia il mio stato d'animo ed ho ancora una vita sociale che può essere definita quasi normale, anche se un pò solitaria.
Diversi anni fà mi accorsi che il mio umore cambiava notevolmente tra estate ed inverno e ne parlai con un'amica che si stava laurendo in psicologia. Secondo lei si trattava di Sindrome Depressiva Stagionale e mi consiglio di rivolgermi ad un specialista e di stare tranquillo con i farmaci passa tutto. Questa cosa dei farmaci mi bloccò e dallo specialista non ci andai, però da allora iniziai a fare attenzione ai miei sbalzi di umore.
Negli ultimi anni con la diffusione di Internet ho letto parecchio sull'argomento e mi sono accorto che i miei sintomi sono più simili a quelli della Ciclotimia che della SAD, anche se i cambiamenti d'umore avvengono sempre negli stessi periodi dell'anno. In pratica in primavera mi sento normale, in estate sono il padrone del mondo, in autunno sono normale ed in inverno mi sento depresso.
Inoltre ogni anno mi sembra che sia la fase ipomaniaca che quella depressiva siano più "potenti" rispetto all'anno precedente.
La mia paura è che il mio disturbo si stia lentamente aggravando di anno in anno, forse 15 anni fà era SAD oggi è Ciclotimia e magari domani diventerà Sindrome Bipolare; è possibile?
Un'altra mia paura o meglio terrore è quella di diventare farmacodipendente, mi vergogno di me stesso già abbastanza così, non sopporterei gli sguardi di commiserazione di amici e parenti se dovessi passare la vita a prendere psicofarmaci.
Ora non si metta a ridere... ho scoperto che durante la fase depressiva, mangiare banane (2 al giorno) mi fa stare molto, molto meglio, forse è solo un'effetto placebo e se lo è non me lo rovini. La cioccolata non mi fa nessun effetto, le banane invece sono quasi miracolose. Mi chiedevo se esiste un alimento che mi possa calmare durante le fasi Ipomaniache? Insomma posso tenere sottocontrollo i sintomi solo con la dieta? Per aiutarla a capire meglio la mia situazione questo è il risultato del test della depressione di Zung fatto durante una fase di depressione.
"68% Questo significa presenti diversi sintomi tipici della depressione. Ti capita di sentirti turbato e di non essere in grado di affrontare la vita in modo sereno e produttivo. Non presenti sintomi particolarmente gravi, ma se ritieni di soffrire è consigliabile un consulto specialistico."
Non ho trovato test che misurino la megalomania durante la fase maniacale, ma credo di raggiungere livelli piuttosto elevati, mi lancio in progetti impossibili e sono convinto di poter arrivare al successo, ad esempio ho passato gran parte dell'estate a studiare chimica per trovare un modo per estrarre l'idrogeno dall'acqua.
Che ne pensa Dottore?

[#1]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Gentile Utente,

da qui non possiamo porre alcuna diagnosi ed è necessario che chieda un consulto di persona ad uno psicologo o medico psichiatra.

Posso però dirle che se il suo disturbo non è stato fin qui adeguatamente trattato è possibile che sia anche peggiorato.

Come mai non ha iniziato finora una psicoterapia?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#2]  
Dr.ssa Veronica Iorio

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Gentile Utente,

il senso di colpa è un’esperienza che va elaborata per evitare che comprometta seriamente il benessere psicofisico.

Le consiglio vivamente di non fare autodiagnosi da internet, perché oltre ad essere fuorviante non è utile a stare meglio, e di esplorare il suo vissuto personale insieme ad uno psicologo.

Un cordiale saluto
Dr.ssa Veronica Iorio
Psicologa e Psicoterapeuta
CTU per il Tribunale di Napoli

[#3]  
Dr.ssa Laura Rinella

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Gentile Utente,
su Internet si trova di tutto e di più, girovagare in rete, per giunta da anni, alla ricerca di informazioni, test per fare autodiagnosi non le è di nessun aiuto, anzi, come ha detto la Collega.

A parte l'inattendibilità di molti contenuti, ogni caso è specifico e a sé e necessita di un'attenta valutazione diretta . Per questo anche le informazioni corrette e attendibili elaborate da specialisti competenti non possono in ogni caso sostituire un consulto diretto in caso di difficoltà.

Cosa la trattiene dal rivolgersi direttamente a uno specialista?
Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
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[#4] dopo  
Utente
Vi ringrazio per le Vostre risposte. Perchè esito a consultare uno specialista? Bella domanda, principalmente per vergogna, poi per paura di quello che potrei scoprire ed infine perchè i periodi in cui mi sento veramente "strano" durano solo poche settimane all'anno. Inoltre ho grossissime difficoltà ad aprirmi con chi non gode della mia piena fiducia. Se fossi convinto di ottenere dei risultati con poche sedute probabilmente mi deciderei, ma temo di buttare via soldi in una serie di sedute inconcludenti.

[#5]  
Dr.ssa Sara Ronchi

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Gentilissimo,

Iniziare un percorso psicologico porta con se sempre delle paure;

Ma conoscersi interiormente non fa nient'altro che sedare l'ansia, che alcuni disagi alimentano come nel suo caso;
Buttar via soldi......
Si informi prima sul professionista dove decide di andare; anche in un Consultorio pubblico ci sono ottimi professionisti.
L'aprirsi all'altro in una seduta è la cosa più difficile, ma se c'è empatia, i risultati sono ottimi.
Non esiti a chiamare qualcuno e si metta in cura.

Cordialmente

Dr. Sara  Ronchi
sara71ronchi@gmail.com -3925207768
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[#6]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Caro Utente

nessuno può garantirle di preciso quanto durerebbe un percorso terapeutico, ma questo non significa che non valga la pena di intraprenderlo solo perchè il suo malessere non è presente (nella sua fase attiva) per tutto l'anno.

Lei ci ha chiesto questo:

"La mia paura è che il mio disturbo si stia lentamente aggravando di anno in anno, forse 15 anni fà era SAD oggi è Ciclotimia e magari domani diventerà Sindrome Bipolare; è possibile?"

e la sua preoccupazione è fondata.
Avendo già riscontrato un peggioramento del quadro clinico nel corso degli anni è molto probabile che il decorso non cambi e che non intervenendo la sua situazione peggiori ulteriormente.

In questo senso sottoporsi almeno ad una valutazione clinica mi sembra il minimo che possa fare per sè stesso.
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#7]  
Dr.ssa Laura Rinella

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Gentile Utente,
in merito alle sue perplessità provi a leggere questo articolo, spero le possa essere utile

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/153-perche-iniziare-una-psicoterapia.html

Cordiali saluti
Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
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