Ossessione sessuale punture iniezioni

Chiedo aiuto perchè non ce la faccio più e non so più come andare avanti!
ho un'ossessione per le punture intramuscolari...ho una vita sessuale iper-regolare,una ragazza bellissima per la quale ho un'attrazione incredibile!
ma muoio nel farle delle siringhe, e dal momento che lei spesso deve praticarle, ogni volta è sempre peggio...vorrei fargliele io, e quando ciò non capita vado letteralmente in tilt!
spesso sono costretto a masturbarmi pensando alla scena per trovare un di pace...potreste spiegarmi cosa rappresenta quest'ossessione?
come posso controllarla?farmaci?

vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
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Dr.ssa Daniela Siciliano Psicologo 33 1
Gentile Utente,
dalla sua storia clinica vedo che è un frequentatore assiduo al nostro sito (la sua prima richiesta se non erro risale al 2007) e questo di sicuro ci fa molto piacere.
Notavo anche, dai problemi che lei ha esposto nelle precedenti richieste di consulto, che ha già chiesto consulti ai colleghi urologi, andrologi, gastroenterologi, internisti, etc... per diverse problematiche.
Questo mi lascia riflettere.

Perchè tende a farsi una sorta di autodiagnosi e di volersi autoprescrivere una terapia (a volte addirittura chiede anche ai colleghi di altre specialità, di prescriverle farmaci, che ovviamente non l'hanno fatto).

Insomma, le vorrei soltanto cosigliare di rivolgersi prima al suo medico di famiglia, e poi se necessario ad uno specialista.
Una diagnosi è frutto di un lungo lavoro di indagine e studio sia nel settore medico che in quello psicologico. Questo sito vuole essere di supporto, confronto e sostegno agli utenti per ovvie ragioni non può essere un servizio finalizzato alla diagnosi di un problema e/o finalizzato alla prescrizione di una terapia farmacologica.

Circa invece il disturbo che ha descritto adesso, certamente, merita delle precisazioni. Io non so di cosa lei si occupa ma di sicuro non svolge una mansione sanitaria. Questo lo preciso perchè per legge lei non può fare iniezioni e quindi non vedo dov'è il problema. Ciò che le chiedo è come mai sente il bisogno di precisare che ha l'ossessione per le punture intramuscolari ma al contempo precisa che ha un'attività sessuale regolare? che collegamento secondo lei c'è se ne esiste uno?


Dr.ssa DANIELA SICILIANO
Psicologa clinica, Psicodiagnosta dell'età evolutiva e dell'età adulta CTU Tribunale civild di Roma

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Utente
Utente
La ringrazio per la tempestiva risposta.
L ultimo consulto che ho richiesto non ha alcun collegamento con i precedenti e datati problemi che ho avuto; si tratta di una semplice domanda posta a questo sito poichè come è facile immaginare non è facile parlarne con qualcuno.
non si tratta ergo di un disturbo nè di un problema.
c'è chi nella propria sessualità è attratto da qualcosa piuttosto che ad altro, ed io mi eccito in questo modo!
volevo solo avere delle chiavi di lettura che mi permettano di domare questa situazione che,e rispondo anche alla relazione con la vita sessuale regolare, credo riguardi esclusivamente tale sfera.
vorrei solo capire...tutto qui!
grazie
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Dr. Luca Pizzonia Psicologo, Psicoterapeuta 58 3 1
Cortese utente,
vorrei chiederLe cosa intende per "vado letteralmente in tilt".
Avere fantasie è normale, poiché esse hanno la funzione di aumentare l'eccitazione sessuale. E queste fantasie possono essere di vario tipo.
Non sono patologiche, a meno che la vita dell'individuo non si organizza attorno ad esse: ad esempio il bisogno compulsivo di concretizzarle oppure diventano un'ossessione tale da impedire alla persona di vivere ed amare.
A quel punto credo sia necessario l'intervento di un professionista.

Dr. Luca Pizzonia
Psicologo Psicoterapeuta
Napoli
www.lucapizzonia.com

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
on line, non credo sia il luogo idoneo per comprendere bene, cosa le stia accadendo. Consulti uno psicoterapeuta, che sia anche sessuologo clinico, con cui poter fare chiarezza,raccogliere l'anamnesi sessuologica, effettuare una diagnosi ed, in ultimo una terapia. I farmaci o altro, non sono risolutivi, nel suo caso, ma esclusivamente sintomatici.







www.valeriarandone.it

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Utente
Utente

Credo che il dott. Pinzonia abbia centrato il problema...sicuramente non si tratta di un'ossessione compulsiva ma è altrettanto vero che sta limitando notevolmente la mia vita affettiva verso la persona oggetto della fantasia. Ed è questa la mia paura.
Ho scritto a Voi medici proprio per la vergogna di parlarne, anche con un medico competente.
C'è qualcosa che io possa fare senza dover ricorrere, almeno per il momento, all'ausilio di un medico al quale ovviamente dovrei raccontare questa assurda situazione?

Ringrazio tutti.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Scrivere a noi, credo sia stato il primo passo verso lòa consapevolezza del problema. I clinici, ascoltano in un clima emotivo di rispetto e di assenza di giudizio, stia sereno, vada in consultazione, è l'unica cosa da fare-
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dopo
Utente
Utente

Ci arrivavo anche da solo...è chiaro che la cosa migliore sarebbe quella di una visita di persona...ma a questo punto mi chiedo quale sia il vostro ruolo in questo sito???
Certo un consulto on-line non è sostitutivo, ma qualche indicazione (che non sia appunto quella di prenotare una visita) dovrebbe darla,,,,
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
L'indicazione e più di una , le ha già ricevute....
le interpretazioni del suo disagio, non sono curative, nè le indicazioni, se non quelle di andare in terapia.
le abbiamo detto che i farmaci non servono, che l'immaginario va interpretato, analizzato ed adoperato, che la strada migliore è la psicoterapia con un sessuologo clinico, che on line non conclude niente, perchè il suo disagio è complesso ed ancorato a ben altro rispetto a quello che sente....Credo sia bastevole per chiarirsi le idee...
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Gentile utente, se non capisco male lei si ecciterebbe sessualmente praticando delle inezioni?
Se è così potrebbe trattarsi di una parafilia, ovvero di un modo di eccitarsi attraverso l'uso di oggetti o situazioni a carattere non strettamente sessuale.
Per una valutazione più precisa deve necessariamente fare dei colloqui di persona, a maggior ragione per qualsiasi indicazione di tipo terapeutico.

Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Utente
Utente

La ringrazio Dr. Giuseppe Santonocito...vorrei a questo punto approfondire alcuni aspetti:

- si ci può eccitare sapendo che da una determinata situazione deriva dolore per la persona che si ama?

- dal momento che si tratta di una fantasia difficilmente soddisfabile, como posso uscire da questo tunnel?

- qual'è secondo voi,in questa situazione, il comportamento di chi è dall'altro lato (partner)?
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
La risposta alla prima domanda è sì.

Alla seconda abbiamo già risposto: deve prima ottenere una valutazione esatta, e poi, se è il caso, un trattamento adeguato.

Alla terza devo risponderle con un'altra domanda: e come facciamo noi a saperlo? Magari può dircelo lei.

Cordiali saluti
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Dr.ssa Daniela Siciliano Psicologo 33 1
Caro utente,
concordo con la collega dott.ssa Randone.
Questo sito, non può essere di diagnosi, perchè la diagnosi, come già le ho scritto è frutto di un lungo lavoro di studio, di analisi e di valutazione.
Sottolineo a lei, ma anche ai colleghi, che lei ha un pò la tendenza (andando a rivedere tutti i consulti che ha chiesto anche in altre discipline) di chiedere una precisa DIAGNOSI dei suoi problemi (basti vedere che a volte ha riportato per filo e per segno tutti i risultati di analisi che ha fatto) e non per richiedere un semplice parere ma una diagnosi ben precisa chiedendo anche prescizione farmacologica. Questo non è corretto per lei che disperatamente cerca risposte alle sue domande, risposte che poi non possono essere soddisfacenti come lei vorrebbe e sopratutto non è corretto nei confronti di colleghi che vorrebbero aiutarla.
Si convinca che chiedere aiuto non è solo farsi diagnosticare un problema ma sopratutto studiare un progetto di intervento per SUPERARE un problema.
in bocca al lupo caro utente.
[#13]
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Utente
Utente

Egregio dott.Santonocito, lei si comporta come se il problema non fosse il suo; e anche quando è costretta a farsele non cerca di accontentarmi....mi dice secondo lei quale sarebbe il giusto atteggiamento di chi si trova dall'altro lato?
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> qual'è secondo voi,in questa situazione, il comportamento di chi è dall'altro lato (partner)?
>>>

Gentile utente, avevo capito male io, interpretando la sua domanda come: "Secondo voi, come si sta comportando la mia partner?", mentre adesso capisco che intendeva: "Secondo voi, come dovrebbe comportarsi la mia partner?" La prego di non ritenere poco plausibile o ingenua la mia errata interpretazione di prima, perché a volte riceviamo domande molto strane. Inoltre il mezzo si presta facilmente a questo tipo di equivoci.

Ad ogni modo, lei ha ricevuto tutte le risposte che un utente può aspettarsi da un servizio come questo, e forse anche qualcosina di più.

Come può leggere in fondo a ogni pagina, questo sito fornisce solo un orientamento molto generale, e NON PUÒ, in alcun caso, sostituire un consulto di persona. Se non le è chiaro il perché, posso sempre spiegarglielo.

Quindi, se ha bisogno di ulteriori risposte, potrà trovarle rivolgendosi a un professionista, come le è già stato suggerito.

Comunque, se non è soddisfatto del servizio ricevuto, può sempre:

1. Attendere che altri colleghi le diano altre risposte.
2. Inoltrare un reclamo a: staff@medicitalia.it.
3. Non utilizzare più questo servizio.

Cordiali saluti
[#15]
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Utente
Utente
L'unica cosa che siete riuscirmi a dire è: consulta uno specialista?????

Beh mi dispiace, non occorre una laurea per arrivarci.

Questo sito vi serve solo per farsi pubblicità...non aiutate veramente la gente!
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Utente
Utente


capisco la serietà nel non prescrivere farmaci....ma io ho chiesto delle semplici spiegazioni...a cosa serve ergo questo sito??? a specificare da quale specialista andare??
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Gentile utente,
se ha dei dubbi su come usufruire di questo servizio le consigliamo di rileggersi le linee guida:
https://www.medicitalia.it/consulti/linee-guida-consulto-online/

Se come risultato questo sito riuscisse, come dice lei, anche solo ad indirizzare gli utenti dallo specialista giusto, avremmo ottenuto già un enorme risultato: pensi che una delle difficoltà maggiori nel panorama sanitario "iperspecializzato" odierno è quello di trovare lo specialista giusto per il proprio problema.

Quindi se ha intenzione di sminuire deliberatamente il servizio offerto volontariamente dai professionisti iscritti, la preghiamo di cancellarsi subito dal sito, se invece crede di aver ricevuto comunque delle informazioni utili a poterla orientare verso la migliore soluzione per affrontare il suo problema, non terremo conto della sua affermazione poco elegante considerandola una risposta istintiva che ha determinato questa "caduta di stile".

Grazie per la fiducia accordataci e cordiali saluti,
staff@medicitalia.it


[#18]
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Utente
Utente


Caro moderatore, ma lei è un medico?
deduco quindi che lei ritiene sufficiente l'indicazione di consultare uno specialista psicologo?
secondo lei, nel richiedere un consulto, per quale motivo l'ho fatto nella categoria "psicologo"?
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Gentile utente,
nello staff@medicitalia.it che amministra e modera la piattaforma non sono presenti né medici né psicologi.

"deduco quindi che lei ritiene sufficiente l'indicazione di consultare uno specialista psicologo?"
A quanto ho potuto leggere nelle risposte che ha ricevuto le è stato suggerito con una certa sollecitudine di non utilizzare farmaci o altre terapie auto prescritte ma di recarsi da uno specialista competente.
Da persona comune la intepreto già come una indicazione. In altri casi ho potuto leggere anche risposte che dicevano all'utente di non preoccuparsi e di non rivolgersi ad uno specialista, quindi non mi pare che le siano state date risposte di circostanza e convenienza.

A scanso di equivoci su una sua ulteriore interpretazione di quanto detto come pubblicità a favore di chicchessia, le ricordo che il SSN prevede strutture e professionisti a cui rivolgersi in modo gratuito o con il semplice versamento del ticket.

Il fatto poi che lei specifichi che non voglia parlare della sua situazione dal vivo non può modificare le regole di questo servizio: se si potesse risponderle "prenda questo e quello" i professionisti lo farebbero, ma non è consentito a ragion veduta: qualsiasi prescrizione senza una visita diretta esporrebbe il paziente stesso a tutta una serie di rischi che non sto qui ad elencarle, quindi torniamo al punto di partenza: vuole utilizzare il servizio?
Se si, lo faccia accontentandosi dei limiti del servizio stesso.
Se no, non lo utilizzi.

Di più evidentemente non possiamo fare.

Cordiali saluti
Lorenzo Cecchini
responsabile staff@medicitalia.it
[#20]
dopo
Utente
Utente

Lei si è fossilizzato sull'aspetto farmacologico che a me non interessa...mi dispiace ma credo che lei non abbia fatto centro. La mia era una semplice richiesta di interpretazione psicologica.
Grazie ma credo che non mi sia stato utile questo sito, almeno in questa situazione.
buon lavoro
[#21]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Lei si è fossilizzato sull'aspetto farmacologico
>>>

Ma perché, scusi, lei pensava davvero che fare una diagnosi psicologica o dare indicazioni comportamentali fosse meno impegnativo del prescrivere un farmaco, sul piano della responsabilità?

Cordiali saluti

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