Confusione orientamento sessuale, feticismo

Salve, sono un ragazzo di 16 anni e scrivo per chiedere qualche parere riguardo alla mia confusione sul mio orientamento sessuale, argomento di cui non riesco a parlare né con i miei genitori né con i miei amici.
Sin dalla comparsa dei primi impulsi sessuali, provo eccitazione guardando i piedi femminili, ma solo se a questi collego una situazione che mi vede sottomesso alla partner.
Ultimamente ho iniziato a provare eccitazione soprattutto per i piedi maschili, inquadrandoli sempre in un rapporto di sottomissione da parte mia. Il problema è che non mi eccita per nulla la penetrazione, così come non trovo stimolante la visione delle zone erogene più “tradizionali”, quali seno e natiche.
In pratica, mi eccitano solo i piedi visti come sottomissione e credo che non riuscirei a compiere un rapporto sessuale con una donna.
Tutto ciò ovviamente mi mette in grave imbarazzo nei discorsi con gli amici e mi provoca ansia soprattutto in vista di un futuro rapporto sessuale (non sono mai stato fidanzato).
So che in questi casi per voi sia difficile giudicare “on-line”, tuttavia non me la sento di rivolgermi a uno psicologo, anche perché non ho mai parlato di questo “problema” con i miei genitori (anche se mi rivolgessi a un consultorio, se ne accorgerebbero).
Spero quindi che possiate darmi comunque qualche buon consiglio. Grazie.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazzo,

invece penso sia importante e dovresti farti coraggio e contattare uno psicologo.
Hai 16 anni e stai crescendo; stai parlando di dubbi e di paure ("credo che non riuscirei a compiere un rapporto sessuale con una donna").
Ma nulla di verificato.
Alla tua età questi timori sono normali.

Da uno psicologo puoi anche ottenere maggiori informazioni, che non fanno mai male.

Saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Caro ragazzo,

presso i consultori di Milano è attivo lo Spazio Giovani, dedicato in maniera gratuita ai ragazzi della tua età: potresti informarti e recarti presso uno di questi Spazi per chiedere di parlare di persona con uno psicologo, senza che nessuno se ne accorga.
In alternativa potresti dire ai tuoi genitori che stai soffrendo d'ansia - cosa che peraltro non mi sento di escludere - e che vorresti consultare uno psicologo per questo motivo più "accettabile" rispetto al motivo vero, che non sei certo tenuto a condividere nè con i tuoi familiari nè con i tuoi amici.

Quella che stai attraversando potrebbe essere solo una fase transitoria, non così rara in adolescenza, o potrebbe anche costituire la spia di una difficoltà relazionale più consistente, con radici in precisi aspetti della tua vita passata.
Di conseguenza è qualcosa di delicato, che non si può liquidare con qualche "consiglio", e sarebbe davvero preferibile che tu ne parlassi di persona con uno psicologo.

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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dopo
Utente
Utente
Vorrei ringraziare entrambe le dottoresse per le risposte.
Riguardo al rivolgermi a uno psicologo, mi sono informato sullo Spazio Giovani e non escludo che in futuro potrei rivolgermici, anche se sarà difficile se non impossibile farlo senza dover avvertire i miei genitori (sono spesso con loro e comunque sanno dove sono rivolto quando esco). Quanto a dir loro che sto soffrendo d'ansia (cosa che escludo) e che quindi vorrei rivolgermi a uno psicologo, so per certo che non considererebbero con serietà questa mia proposta. Insomma sarebbe alquanto difficile.
Ad ogni modo, davvero in questo momento non me la sento di muovermi in questo senso, piuttosto in futuro potrei pensare di parlare di ciò che mi "tormenta" con i miei genitori e ascoltare cosa mi propongono e le loro reazioni... Ma sinceramente ancora non so.

Alla dottoressa Pileci, vorrei dire che ho letto attentamente la sua risposta ed in effetti io non sto parlando che di paure o dubbi, in effetti nulla di concreto, nel senso che non posso essere sicuro che non sarei in grado di compiere un rapporto sessuale, tuttavia non avendo mai avuto fantasie erotiche a riguardo non riesco proprio a immaginare come sia possibile... Sicuramente ha ragione nel dire che alla mia età questi timori sono normali, ma crede che sia normale anche il fatto che a 16 anni non abbia MAI avuto alcuna fantasia (e quindi nessuna eccitazione) riguardo al sesso tradizionale?
La domanda che vorrei porvi è questa: è possibile (o meglio probabile) che, nonostante abbia 16 anni e quindi sia in piena adolescenza, le fantasie sessuali più "tipiche" si presentino in futuro, aspettando ancora un po' e che quindi si "sostituiscano" o quantomeno abbiano la meglio su quelle meno accettate tra i miei coetanei e che quindi mi creano imbarazzo? Grazie mille.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazzo,

è verissimo che la sessualità è spinta dagli ormoni e dalla biologia in prima battuta.
Ma ogni persona è diversa. Ci sono persone che scoprono il sesso prestissimo e altre tardissimo. Ci sono persone che hanno bisogno che qualcuno dall'esterno faccia loro capire che sono anche oggetto del desiderio di qualcuno e altri che lo sanno benissimo da sè.

Sinceramente non mi preoccuperei, magari di essere uguale agli altri tuoi coetanei. Rassicura essere uguali, ma ognumo arriva seguendo la propria strada.

Ti consiglio un libro che suggerisco spesso ai ragazzi della tua età: "C'era un volta la prima volta" di Fabio Veglia.

Saluti,
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"Sin dalla comparsa dei primi impulsi sessuali, provo eccitazione guardando i piedi femminili, ma solo se a questi collego una situazione che mi vede sottomesso alla partner"

C'è forse qualche episodio del tuo passato o qualche situazione particolare che si potrebbe collegare a questa tua attuale "predilezione"?

Devi infatti sapere che le esperienze dei primi anni di vita possono essere determinanti nel rendere eccitanti oggetti e situazioni particolari, che inizialmente erano estranei ad un contesto sessuale ma che poi riemergono diventando fonte di eccitazione a questo livello.
Ti viene in mente qualcosa al riguardo?
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dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio per le risposte.
Rispondo alla dottoressa Massaro:
le prime situazioni che mi vengono prepotentemente alla mente sono due: la prima consiste nel fatto che da piccolissimo dormivo talvolta nel lettone dei genitori e precisamente (forse accovacciato) nella parte finale del medesimo (ma non saprei dire quante volte sia successo).
La seconda è all'asilo e ho il vaghissimo ricordo che giocassi con qualcosa tipo lego seduto sul pavimento, con altri bambini che passavano di fianco (in una situazione in cui ero praticamente "ai loro piedi"). So che questo potrebbe non essere rilevante, ad ogni modo mi è rimasto il ricordo - seppur vago - dunque vuol dire che ci avevo fatto caso.

Altri episodi così "ingenui" non ne ricordo, infatti le altre situazioni che mi vengono in mente in questo momento non sono avvenute prima della comparsa dei primi impulsi sessuali.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Da qui non è possibile dire se gli episodi che ricordi sono o meno rilevanti, ma l'importante è che tu abbia capito il meccanismo di formazione di determinate fantasie e del carattere eccitante di elementi che non hanno a che vedere direttamente con l'atto sessuale.

Può trattarsi di una preferenza passeggera così come rimanere l'unica fonte di eccitazione: penso che influisca molto il fatto che non hai ancora avuto delle esperienze, e che ti pesi molto il confronto con gli altri (ai quali non sei certo tenuto a tenere al corrente di un aspetto così intimo e personale).

E' giusto che i tuoi sappiano dove sei quando esci, per motivi di sicurezza, e potresti provare a parlare loro in termini generali dell'idea di andare allo SpazioGiovani se pensi di doverli mettere al corrente di ogni cosa.
Forse potranno capire più di quanto tu ora pensi: in fondo sono stati ragazzi anche loro e sanno che alla tua età possono esserci problemi e preoccupazioni che impegnano i pensieri in maniera costante e che potresti averne anche tu, come tutti.
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dopo
Utente
Utente
Grazie mille per la risposta e per il consulto in generale; sebbene ancora non me la senta di rivolgermi a qualche specialista, dopo questo consulto mi sento un po' "risollevato". Se la situazione si dovesse sbloccare in qualche modo credo che tornerò a scriverne qui. Grazie.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
D'accordo, se ci sono novità aggiornaci.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Caro Ragazzo,
per prima cosa, noi non la "giudicheremo" nè online, nè de visu de fossimo li con lei.
Il feticismo o parzialismo sessuale solitamente necessita un'adeguata diagnosi clinica ed approfondimenti sulla struttura di personalità, sulle tappe dello sviluppo psico-sessuale e sugli eventulai blocchi.
SE quest' attenzione ad una parte del corpo, le crea disagio, cioè i pensiei e fantasie sono "ego-distoniche", cioè creano una spaccature all'interno del suo io, forse andrebbero approfondite; se le procura eccitazione ed una futura vita sessuale adeguata, quindi le fantasie ed i pensieri, sono "egosintonici", faranno parte del suo patrimonio immaginativo e correlato alle fantasie erotiche.
Cari saluti

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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dopo
Utente
Utente
Chiedo scusa alla dottoressa Randone per aver aspettato così tanto prima di rispondere. Certamente, come ho avuto modo di spiegare, queste fantasie mi creano disagio, proprio perché credo che non potranno integrarsi in una sessualità normale (perché ciò che mi eccita sono solo i piedi e non la penetrazione, per essere espliciti).

Negli ultimi giorni sto pensando seriamente di esporre il mio problema a mio padre (prima - per nascondere il più possibile la mia identità - ho parlato di "miei genitori", ma in realtà ho solo mio padre), perché credo che sia l'unica persona che essendo a contatto con me potrebbe aiutarmi (sono in rapporti molto buoni con lui). D'altra parte c'è la possibilità che non mi prenda sul serio. Ad ogni modo negli ultimi giorni la situazione sta diventando per me molto disagevole e sta condizionando negativamente il mio morale. Grazie.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Se hai deciso di parlargi fallo con un certo tatto, perchè non ti fraintenda e ti prenda sul serio.
Immagino che cadrebbe dalle nuvole, e di conseguenza devi stare attento e cercare il modo migliore per confidarti con lui.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
"...credo che non potranno integrarsi in una sessualità normale (perché ciò che mi eccita sono solo i piedi e non la penetrazione, per essere espliciti)."


E questa credenza da dove viene?

L'eccitazione sessuale è una cosa; desiderio sessuale un'altra e orgasmo un'altra ancora.

Inoltre a 16 anni, se continui ad etichettarti come potenziale ammalato ("credo non potranno integrarsi...") ti stai mettendo la zappa sui piedi!

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dopo
Utente
Utente
Grazie per le risposte tempestive.

Dottoressa Massaro: una volta gli accennai vagamente che provavo eccitazione "soprattutto per i piedi", ma lui deviò il discorso dicendo che ognuno prova eccitazione per quel che vuole, non credo neppure che se ne ricordi più... Certo, devo cogliere il momento giusto...

Dottoressa Pileci: io ho sempre creduto che in ogni relazione sentimentale ci siano rapporti sessuali, che implicano anche la penetrazione. Ecco, io non ho mai avuto nessun interesse riguardo alla penetrazione. Ad ogni modo ciò che mi genera ansia (ma che comunque non mi induce a rassegnarmi e ad etichettarmi come ammalato) è il fatto che normalmente non mi avvicino alle ragazze perché non ho interesse per loro, quell'interesse che invece hanno i miei coetanei. Per questo non mi emoziona la prospettiva di un primo rapporto sessuale. Ma forse dovrei aspettare e vedere come evolvono le cose, perché forse mi faccio dei problemi che non esistono.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Se reputa che suo padre può esserle d'aiuto, dica pure, ma con garbo e tatto, sono pur sempre confessioni molto intime, un clinico invece sarebbe più adatto all'ascolto, senza pregiudizi, nè coinvolgimento affettivo.
Ci faccia sapere.
Saluti
[#16]
dopo
Utente
Utente
Gliene ho parlato, con tutto il tatto possibile. Mi ha preso sul serio rispondendomi che non mi devo preoccupare, perché senza ombra di dubbio verrà il momento in cui mi verrà naturale la voglia di "fare sesso", con la penetrazione. Dice che devo aspettare e che la preferenza per i piedi sarà solo un "di più". È normale perché ho avuto lo sviluppo (non completato ancora) da poco. Gli ho spiegato che a me eccitano "solo" i piedi, ma lui ha detto che si aggiungeranno al resto. Gli ho detto che, guardando su internet, ho letto di alcuni casi in cui questa preferenza può portare a cose negative. Ha detto di non fidarmi di internet, che non c'è problema e che ne riparleremo quando avrò 18-20 anni.

Non ho avuto il coraggio di parlargli dell'eventualità di rivolgermi agli psicologi, perché so quanto poco creda a queste soluzioni. Ad ogni modo gli ho ribadito più volte che per me è fonte di ansia, ma mi ha rassicurato dicendomi che sbaglio e che devo stare tranquillo.

Mah.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Per adesso è sufficiente questo: hai rotto il ghiaccio per quanto riguarda questo argomento e potrai riparlargliene magari dopo l'estate.
Lasciagli il tempo di metabolizzare le informazioni: se vedrà che a distanza di 2 o 3 mesi riprenderai il discorso chiedendo di andare da uno psicologo non credo che non ti ascolterà.

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