Potrebbe essere ansia da prestazione ?

Salve, premetto che sono un ragazzo di 22 anni che non ha mai avuto disturbi psichici se non saltuari periodi di "alti e bassi" dovuti alle normali vicissitudini della vita di tutti, anche in considerazione del fatto che i miei genitori si separarono quando avevo 8 anni e non ho vissuto bene il periodo in quanto litigavano di continuo. Terminate le scuole superiori dove andavo anche abbastanza bene ho iniziato subito a lavorare con l'obbiettivo di raggiungere delle buone entrate negli anni a venire che mi permettessero una certa indipendenza economica; questo comporta che faccia un lavoro da dipendente (per avere un minimo di entrate per mantenermi) ed in parallelo un'attività autonoma con l'obbiettivo di renderla redditizia sviluppandola nel tempo.
Come facile dedurre ho sempre lavorato ben più delle classiche 8 ore al giorno, spesso anche nel weekend, e dopo ormai 2 anni non sono ancora riuscito a "sistemarmi" con i volumi di entrate che avrei sperato ma rimango comunque convinto della mia scelta nonostante la viva con un po' di stress. Il fatto è che da circa 6 mesi, forse perchè i risultati tardano ad arrivare, vivo la maggior parte del mio tempo con un senso di ansia che mi causa una forma leggera di "nodo alla gola" come quando si cerca di trattenere il pianto e saltuariamente mi capita di andare in affanno quando discuto con dei clienti importanti, respirando "corto", e mi capita anche di "andare nel pallone" dimenticando molti aspetti del discorso che dovrei affrontare. Un'altra mia impressione è che negli ultimi tempi sia diventato anche un po' più insicuro del solito, specialmente in situazioni sociali "gerarchiche" in cui tendo a perdere assertività e diventare piuttosto passivo nel discutere con un superiore o un cliente. Il mio dubbio è: potrebbe essere una sorta di ansia da prestazione? Come potrei minimizzare questi disturbi? Grazie in anticipo!
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 494 45
Gentile Utente,

prima di capire come fare per minimizzare questi disturbi, è indispensabile una diagnosi.
Posso chiederLe come mei per Lei si tratta di ansia da prestazione? Che cosa glielo fa pensare?

Potrebbe anche trattarsi di ansia, ma legata a situazioni di competizione (clienti importanti) e in situazioni in cui Lei perde l'assertività... Si sente all'altezza della situazione?

Uno dei passi, a questo punto sarebbe proprio capire di che si tratta: che cosa Le succede quando discute con questi clienti?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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dopo
Utente
Utente
Dott.ssa Pileci innanzitutto grazie per la risposta tempestiva.

Penso che possa essere una forma di ansia da prestazione perchè avverto questi disagi ogni volta che sento il bisogno di dover fare "bella impressione" davanti alla persona con cui sto parlando (anche in ambito privato); o quando recepisco l'incontro come unica opportunità di risollevare la mia situazione, da sfruttare a tutti i costi.

Nello specifico mi capita di disorientarmi non sapendo come interagire a livello sociale, limitandomi a discutere gli aspetti "tecnici", dimenticando a volte concetti importanti di cui mi ricordo solamente dopo e perdendo ogni forma di ironia o capacità di creare una relazione con l'altra persona; cosa che ovviamente penalizza il risultato finale della trattativa e che invece non mi capita in contesti non-competitivi. Mentre a livello meramente fisico mi succede di parlare con un tono di voce "piatto", andare in affanno con il respiro, accelerare il ritmo della respirazione e fare respiri molto corti.

Grazie ancora per l'aiuto

edit: se devo rispondere alla sua domanda "Si sente all'altezza della situazione?": spesso sinceramente no, non perchè non sia preparato sul piano tecnico quanto sul piano personale/sociale/economico
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 494 45
Il sintomo fisico è gestibilissimo: è sufficiente qualche secondo di silenzio, utile a Lei per riprendere fiato e all'interlocutore per darLe più attenzione (modulare le pause e i silenzi è fondamentale quando parliamo con gli altri, soprattutto per attirare l'attenzione).

Per quanto riguarda il resto, perchè non partire proprio dalla relazione e lasciare in secondo piano gli aspetti tecnici (che certamente Lei conosce molto bene)?
Questo potrebbe aiutarLa in prima battuta a rompere il ghiaccio (e già l'ansia di tutti, Sua e del cliente, scende) e in seconda battuta a creare la relazione che, come Lei sa molto bene, è più importante del contenuto (i clienti sanno bene che possono trovare lo stesso prodotto altrove, ma non lo stesso materiale umano!).

Lo sa che secondo le ricerche sono ritenute più competenti le persone che hanno maggiori abilità sociali anche al lavoro?

Legga qui:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1087-le-abilita-sociali.html

Un cordiale saluto,
[#4]
dopo
Utente
Utente
Concordo pienamente sul fatto che sia più importante essere abili sul piano sociale che tecnico; il problema è che quando ho l'altra persona davanti perdo ogni capacità di improvvisare una situazione relazionale efficace. Per migliorare questo deficit sociale cosa potrei fare secondo lei in termini pratici?

L'impressione che ho, inoltre, è che spesso viva con competitività anche situazioni in cui non ce n'è bisogno... con i conseguenti disagi sopra descritti. E penso che la coscienza di questa mia carenza sia anche la causa dell'ansia generalizzata che mi fa vivere tutto il giorno con il "nodo alla gola" e scarsa assertività (tendo a essere troppo prevaricante o troppo passivo), aggravando il tutto...

Grazie ancora
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 494 45
"Per migliorare questo deficit sociale cosa potrei fare secondo lei in termini pratici?"

Continuare a farlo: più fa esperienza e più è in grado (anche dagli errori) di apprendere e diventare sempre più competente.

Una consulenza psicologica di persona per l'ansia potrebbe essere utile.

Buona giornata,
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dopo
Utente
Utente
Grazie mille per l'aiuto dottoressa, metterò sicuramente in pratica i suoi consigli e se gli altri sintomi persistono valuterò un consulto psicologico.

Buona giornata a lei
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 494 45
Bene, se vuole mi faccia sapere come va in futuro.

Saluti,

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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