Utente 736XXX
Salve,
sono fidanzato con una ragazza di 28 anni ed a breve ci sposeremo. lei ha un carattere ansioso, lo ha sempre avuto ma ho sempre considerato la cosa come un difetto superabile, anzi al quale non dare tanta importanza anche al fine di non ingigantirlo. Ieri però non ho capito l'orario di un appuntamento e sono arrivato con un'ora di ritardo, lei aveva il cellulare scarico ed il mio era spento. Quando sono arrivato era sconvolta, in lacrime, singhiozzava, non vedendomi si era preoccupata, era andata in crisi. Mi ha chiesto delle giustificazioni ma non ha accettato le mie risposte e poi, prima mi ha chiesto di chiederle scusa e successivamente abbiamo parlato per almeno 15 min. sul perchè non mi fossi adeguatamente scusato subito. Poi si è calmata e tutto è tornato esattamente come se nulla fosse successo.
Non è la prima volta che capita, è che lei vuole avere tutto sotto controllo e tendo a precisare che io sono per natura una persona distratta che sottovaluta le cose o che comunque non si preoccupa più di tanto ed il suo comportamento ansioso lo considerava quasi un fattore di equilibrio per la coppia però... Somatizza molto i suoi stati emotivi, se ha dei sintomi "strani" (e ne ha molto spesso) va su internet e trova, in ordine di gravità, tutte le malattie che potrebbe avere, è praticamente competente come un medico. Ultimamente voleva rifare il test per l'Hiv nonostante noi abbiamo una vita molto regolare, lo avesse già fatto alcuni anni fa e nonostante anche il fatto che io doni il sangue regolarmente (e quindi relative analisi). Da qualche anno vive fuori casa (prima all'estero e poi in Italia) ma ha una famiglia che le è vicino e molto unita, ha un lavoro dal punto di vista del contratto precario, anche se con una struttura solida e che tenda alle stabilizzazioni. Dal punto di vista economico io tendo, almeno a parole, a fare molta attenzione ma in pratica non abbiamo né problemi né privazioni, si lamenta abbastanza spesso delle cose che non ha, del posto in cui vive, soprattutto del quartiere, (che comunque è realmente degradato anche se tranquillo) ma alla fine si adatta, a volte penso che si lamenti per il gusto di farlo o semplicemente come modo di fare. E' molto gelosa, nel senso che più di una volta mi ha spiato nel cellulare o nel computer, una volta non le volevo far leggere delle lettere che tenevo nel computer ma ha cominciato a piangere, ad alzare la voce, allora gliele ho fatte leggere (erano solo 2) e finchè non ha finito di leggere era concentratissima, fissata e poi spossata, ne abbiamo parlato ma con scarsi risultati pratici. E' anche molto religiosa, fa volontariato è molto estroversa e le piace essere al centro dell'attenzione non le piace assolutamente restare da sola ed è un po' egocentrica, durante il periodo del liceo ha avuto un grave incidente in pulman dal quale è uscita solo con qlc graffio ma 1-2 anni fà è andata in Calabria in pulman ed ha avuto una crisi di panico molto forte; un'altra l'ha avuta in areo, anche per quello ha paura, si agita ma comunque lo prende abbastanza spesso. Francamente non saprei cos'altro dire di utile, è campana preoccupata per le conseguenza sulla salute dell'emergenza rifiuti (si è molto informata in merito) e credo viva con un senso di rivalsa il fatto di venire da un posto considerato meno sviluppato o comunque bisfrattato.
Il punto e la ragione per la quale vi scrivo, è che sono preoccupato perchè non sono più sicuro che il suo sia solo un tratto caratteriale o comincio a pensare che possa avere problemi da far curare.

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Dr.ssa Ilenia Sussarellu

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Gentile Utente
dalla sua descrizione emerge chiaramente tutta la sua preoccupazione.
Il quadro che ci descrive sembra quello di una persona tipicamente ansiosa anche se non è facile giungere ad una diagnosi certa solo sulla base di una descrizione.
Dal momento che non credo che la sua compagna stia a suo agio in una situazione di questo tipo le consiglierei una valutazione psicologica al fine di comprendere l'origine del problema ed imparare a gestirlo.
Cordialmente
Dr.ssa Ilenia Sussarellu, i.sussarellu@libero.it
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, Psicologo Cilinico-Forense