Utente
salve sono un ragazzo di 21 ani e scrivo perche sono un po preoccupato x la mia ragazza....giorno 2 giugno mentre eravam ad una manifestazione ha perso i sensi....e da quel giorno nn riesc piu a stare in mezzo alla folla,nn riesce ad entrare nei centri commenrciali,a tornare nel posto dove si è sentita male e c'è anke il riskio ke nn riesca a tornare a studiare....dice ke appena vede confusione gli incomincia il panico e ha bisogno di tornare a casa e solo in quel momento riesce a rilassarsi...sinceramente sn un po preoccupato perchè non riesce più a godersi la vita...e vorrei un vostro parere....spero di ricevere una risposta al più presto
cordialmente

[#1]  
Dr.ssa Gaia Venturini

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Gentile Utente,
immagino quanto possa essere grande la sua preoccupazione e la sofferenza della sua ragazza per queste enormi limitazioni.

Come prima cosa ritengo indispensabile che la sua ragazza ne parli con il suo medico curante in modo che possa escludere qualsiasi causa organica.
Potrebbe trattarsi di un disturbo agorafobico, ma con questi pochi elementi e senza indagini mediche non si può fare diagnosi.

Se gli esami sono tutti negativi, allora potrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta.

Ci faccia sapere come procede.
Dr.ssa Gaia Venturini
gaiaventurini@fastwebnet.it

[#2] dopo  
Utente
la ringrazio della risposta....davvero molto gentile..subito dopo essersi sent male e andata all'ospedale e ha fatto vari accertamenti e non risulta niente....!vist k non riesco a convincere la mia ragazza ad andare da un psicologo le chiedo gentilmente di dirmi più o meno cosa posso fare e se le serve qualche altra informazione k io non ho scritto me la domandi e io le diro tutto!!
attendo risposte al più presto ogni giorno ke passa sono sempre più preoccupato.....
cordialmente

[#3]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile utente
Dal tono urgente della sua richiesta, sembrerebbe che anche lei stia abbastanza male. Forse potrebbe iniziare lei a chiedere un consulto specialistico, per lei stesso. Lo psicologo potrebbe asoltarla, sentire per bene i dettagli del vostro caso e magari suggerirle cosa fare con la sua ragazza.

È solo un'idea.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#4] dopo  
Utente
io sto benissimo sono solo preoccupato....grazie dell'idea ma nn serve.....kmq vorrei una risposta dalla dott.Venturini

[#5]  
Dr.ssa Gaia Venturini

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Gentile Utente,
ritengo che la sua preoccupazione sia comprensibile, visto lo stravolgimento che questo problema sta portando nelle abitudini di vita della sua ragazza e di conseguenza anche nella sua.

Anche se la sua ragazza ha già fatto i primi accertamenti al pronto soccorso, le consiglio comunque di farla parlare con il suo medico curante in modo che la possa rassicurare ulteriormente.

Inoltre, se di disturbo d'ansia si tratta, potrebbe leggere insieme alla sua ragazza questo articolo che trova sul nostro sito
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/205-caro-psicologo-mi-sento-ansioso-i-disturbi-d-ansia-e-la-terapia-cognitivo-comportamentale.html
Entrambi potreste così capire perchè si verificano certe situazioni, come va affrontato il problema, quali sono gli specialisti più indicati da ricercare.

Ci tenga informati, se le va.
Dr.ssa Gaia Venturini
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[#6] dopo  
Utente
la ringrazio x la risposta....lei è davvero gentile...le vorrei porre un ultima domanda....giorno 15 la mia ragazza dovrebbe iniziare a studiare mi potrebbe dire come posso aiutarla ioo x lo meno x incominc e x far ke giorno 15 lei vada tranquillamente?un piccolo suggerimento le chiedo..poi provvedero ad andare da un psicoterapeuta!!
attendo risposte cordialmente

[#7]  
Dr.ssa Jeny Meregaglia

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Caro utente ho letto con molta attenzione la sua rihciesta di consulto in merito allo svenimento della sua fidanzata.
Concordo con la dottoressa Venturini sulla opportunità di consigliare alla sua ragazza un colloquio con uno psicologo di fiducia con cui possa esprimere liberamente le sue sensazioni, con cui possa parlare di come si sente e delle sue eventuali paure.
Poptrebbe essere utile per la sua fidanzata vedere che anche lei si rende disponibile ad accompagnarla e , eventualmente, qualora lo psicologo lo ritenesse idoneo, potrebbe acocmpagnarla alla prima seduta di incontro e dialogare insieme a tre su questo avvenimento, anche se poi ritengo, potrebbe essere maggiormente consigliato che continui il percorso individualmente.
Quel che lei ha descritto mi farebbe pensare a un attacco di ansia con manifestazioni di agorafobia, tuttavia , come giustamente diceva la dottoressa Venturini, occorrerebbero maggiori elementi per poter diagnosticare il disturbo in modo preciso tra cui, sintomi precisi, durata della sintomatologia e e frequenza degli episodi facendo attenzione a contestualizzare luoghi e avvenimenti durante i quali si sono verificati e scatenati.
Detto questo posso rassicurarla sul fatto che comunemente si possono attraervsare momenti di sconforto in cui pensieri, emozioni,a spettative, paure si concentrano nella mente senza riuscire ad essere espressi, vissuti e affrontati dando luogo a episodi di forte stress o ansia che , spesso, si manifestano con terrore e paura dei luoghi affollati e molto ampi, come piazze, centri commerciali o concerti in cui si sente di perdere un punto di riferimento e di non avere come vie di uscita.
In generale ogni manifestazione di questo tipo è spia di un disagio interiore che andrebbe comunque e sempre affrontato perchè la priorità deve essere sempre quella di stare bene, di essere protagonisti attivi della propria vita e di essere liberi di cammninare, divertirsi, lavorare e avere relaizoni senza essere condizionati o intimoriti da situazioni o luoghi partivolari.La giovane età inoltre spesso acuisce questo tipo di disagi poichè la personalità si sta formando e sta diventando adulta con tutto ciò che questo processo comporta, inoltre vi sono le prime reali prove che possono mettere in difficoltà come l'ingresso nel mondo del lavoro o al contrario l'università e le aspetattive per il futuro.
Mi sento quindi di dirle di stare accanto alla sua ragazza e di considerare serenamente l'ipotesi di avere un dialogo con uno specialista che possa consigliarle un percorso adatto per superare questo momento di disagio e far tornare il sorriso, la concentrazione e l'allegria alla sua fidanzata e anche a lei.
Non dovete avere timore nè pudore dello psicologo, è una figura professionale competente che può sostenere e indirizzare un percorso in un momento in cui magari, da soli, ci si sente un pò persi o in bilico.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti
Cordialmente
Jeny Meregaglia
Dr.ssa Jeny Meregaglia
jeny.meregaglia@email.it
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[#8]  
Dr. Mariano Indelicato

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Gentile utente,
indubbiamente la sua ragazza ha avuto un attacco di panico. Veda uno di problemi da superare in questi casi è la paura della paura. Ovvero la sua ragazza non frequenta più luoghi pubblici per la paura che possa rivivere l'angoscia vissuta nel prima attacco che ha avuto. Il problema è che al di sotto di attacchi di questo tipo ci sta l'ansia che di fatto nella sensazione della paura della paura aumenta a dismisura provocando i sintomi che affliggono attualmente la sua partner. Solo attraverso una psicoterapia è possibile rompere questo perverso meccanismo ed anche lavorare sulle situazione che hanno portato all'attacco di panico che è abbastanza frequente come risposta alla fase di ciclo vitale in cui si trova la sua ragazza. Ciò che dovrebbe tranqualizzare sia lei che la sua partner è che attraverso psicoterapie brevi questi casi sono risolvibili. In quanto alla paura della sua ragazza di recarsi da uno piscologo o da uno psicoterapeuta è determinata anch'essa dalla paura di essere stigmatizzata cioè di essere considerata malata di mente.
Indelicato Dott. Mariano
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