Non saprei che titolo dare...

Scrivo per condividere con qualcuno il fallimento della mia vita,dei miei sogni.39 anni,una lunga e infelice storia di fidanzamento,andata avanti per routine,perchè eravam tutti e due i classici bravi ragazzi,chiusa 2 anni fa senza sofferenze da parte di entrambi,ma senza avere modo di chiarir bene il nostro condiviso addio(ha chiuso lui tramite sms,poi non ci siam piu' visti nè sentiti poichè lui non si è mai degnato di rispondere ai miei successivi messaggi per saper come andava...)Scrivo per inciso che io non son mai riuscita a innamorarmi poichè lui è da sempre stato anaffettivo e negli ultimi anni pure anasessuale,un attore(brava persona,per carita'..)che ha sempre recitatato la parte del fidanzato senza sapermi voler bene,a me buona e profonda.A distanza di 2 anni il fatto di esser senza un uomo,e soprattutto senza il mio ex(che non ho MAI amato nè desiderato,probabilmente pure lui me...)non mi manca per niente.Il fatto che giorno dopo giorno sta diventando un rimpianto pazzesco e mi sta divorando l'anima è la consapevolezza crescente che non avro' la possibilita' di aver dei figli.Mi sento vecchia,devo ripartir da zero a conoscer un uomo affidabile(e chi ne ha voglia di rimettersi in gioco?)Credevo,quando mi son lasciata che fosse semplice conoscer uomini nuovi e invece, avendo vita sociale prossima allo zero(le mie amiche con cui uscire son gia' tutte sistemate),non ho conosciuto nessuno di valido e non ho nè la voglia nè la forza di mettermi alla ricerca..Spero che mi piova un bravo ragazzo dal cielo..ma ogni settimana,mese,anno che passa il cielo piove solo le mie lacrime.Esistesse un modo socialmente e moralmente accettato di far figli senza passar da un uomo mi metterei in lista al volo e sarei felice pure senza un uomo al mio fianco!Senza figli (nè nipoti che avrebbero ai miei occhi rappresentato uno scopo di vita pure questi) mi sento una nullita',una vita sprecata,e ogni azione che faccio o non faccio non ha nessuno scopo: moriro' e lascero' indietro solo cenere..A questo punto della mia vita ,ed è questa la domanda alla quale vorrei ricevere risposta è: per far una famiglia come la maggior parte delle persone,sarebbe stato opportuno che io mi sposassi quel ragazzo pure senza amarlo nè sentirmi amata,poi sarebbero arrivati i figli e la mia vita avrebbe avuto un senso.Anche se mamma e papa' non si amavano,perlomeno la nostra famiglia l'avevamo e io per i figli sarei andata avanti trovando in loro la serenita' e la forza anche in una relazione di non amore(che poi la maggior parte dei matrimoni, è quasi normale,diventino senza amore,quindi tanto vale...)Son stata una perfetta idiota a non capir che avrei dovuto agire cosi' e ora so che se cercassi il mio ex,mi direbbe di no, perchè mai si è degnato di rispondere a miei tentativi di riavvicinamento: a Natale, al compleanno.Si è stancato di me che ho tirato per le lunghe la storia senza mai parlar concretamente di matrimonio(lui mi chiedeva periodicamente di sposarci)...GRAZIE
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile signora,

c'è molta sofferenza nella Sua mail ma a mio avviso dovrebbe riprendere in mano la Sua vita con obiettivi diversi: ora la Sua mission sembra essere quella di fare figli, ma se Lei mettesse al primo posto la Sua felicità e provasse a costruire una storia d'amore con il proposito di stare bene con chi ama?

E' vero che a 39 anni può essere più difficile fare un figlio rispetto ai 20 anni, ma Lei probabilmente non era pronta in passato ed è rimasta in questa storia per tanto tempo, pur non amando quel ragazzo.

Sarebbe interessante capirne anche le ragioni, anche se non ci risolverebbe il problema attuale.

Come mai dice che ha zero vita sociale? Non ha hobby e interessi?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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dopo
Utente
Utente
Grazie dott.ssa della sua gentile risposta.Probabilmente in passato , è vero, non ero pronta per fare una famiglia, mi son crogiolata nella storia infelice che avevo non valutando che era meglio cercare di fare andare bene la storia anche considerando che il mio ex era il classico bravo ragazzo, era una base per realizzare il mio sogno di darmi uno scopo di vita mettendo al mondo dei figli.
Ora, probabilmente, come dice il detto:il mio orologio biologico mi ha fatto sorgere il desiderio di maternita'..ma dovrei prima ricominciare da zero conoscendo una brava persona, affidabile e che mi voglia bene e lo vedo una cosa sempre piu' diffcile visto che il tempo stringe.

Ho zero vita sociale, nel senso che son una persona tranquilla, non esco nei luoghi in cui si potrebbe conoscere gente nuova(bar , discoteche ecc..)..Non avendo piu' una cerchia di amiche che escono, da sola non è facile andare in giro..E poi partire da zero a conoscere ragazzi, le loro abitudini, la loro vita ecc ecc non mi viene spontaneo, soprattutto dopo la batosta ricevuta di venire lasciata con un sms da un uomo che gia' mi aveva reso infelice non amandomi, nei lunghi anni di fidanzamento.Batosta accentuata dal fatto che ho visto che il mio ex non ha mai piu' risposto ai miei tentativi di avvicinamento: mi ha cancellato, ignorato come fossi stata una conoscenza di una notte..E cio' mi brucia dentro..

Pero' il rimpianto maggiore che ho dentro e che mi sta devastando è legato al fatto che mi sento una stupida, una fallita perchè potevo ''accontentarmi'' del'uomo che avevo trovato(negli ultimi 3 anni eravam come fratello-sorella dal lato fisico e non certo per colpa mia)che anche se non mi dava emozioni, poteva comunque essere una persona ''giusta'' per formare una famiglia.....

Ho fallito, ho fatto errori nel passato in campo amoroso e ora è giusto che ne paghi le conseguenze.Avrei avuto tantissimo amore da dare perchè davvero chi mi conosce bene dice che ho un cuore e qualita' umane grandi, non comuni, e invece son qui che ho sprecato la mia vita...

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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Non può né deve condannarsi: tutti commettiamo degli errori ma non per questo dobbiamo espiare delle colpe. Stare a lungo in una storia che Le ha dato poco può capitare, ma per uscirne una persona deve prima vedere che di fatto è intrappolata in una relazione malsana.
E mi pare che Lei ora abbia tutte le carte in regole per essere più consapevole e non ripetere gli errori del passato.
In ogni caso, se sta soffrendo così tanto, perché non si lascia aiutare da uno psicologo di persona?
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103

Gentile ragazza,
l'avvicinarsi dei 40 anni, il tichettio dell'orologio biologico al cui termine non manca molto tempo, favorisce i rimpianti più atroci rispetto alla maternità.

E tuttavia stare a piangersi addosso non è una situazione produttiva da nessun punto di vista , e neppure "Spero che mi piova un bravo ragazzo dal cielo". I bravi ragazzi (o uomini) stanno sulla terra, ma occorre aguzzare lo sguardo e crearsi occasioni sociali.
Lei dirà "Ma se il cuore piange?"
Ci si prova ugualmente, talvolta produce un piaceveol positivo effetto riprendere a uscire sia pure asciugandosi gli occhi.

Non creda chi io non capisca il Suo dolore, solamente ritengo che come oggi piange sugli anni precedenti persi, a 50 anni piangerà su questi ugualmente persi.



Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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Utente
Utente
Grazie gent. me dottoresse delle vs parole.Grazie.!

Certo che lo so che ''piangermi addosso'' non mi porta da nessuna parte, nè in amore nè in nessun altro ambito.....!! E pure che probabilmente avro' bisogno di un supporto psicologico se col passare degli anni il rimpianto di non avere avuto figli mi devastera' l'anima facendomi sentire semplicemente una persona al mondo inutilmente.Considerando poi che da sempre ADORO i bambini, son portata verso loro e avrei davvero tanto tanto da dar loro...

Tuttavia nessuna delle due dottoresse mi ha dato qualche spunto di riflessione riguardo al fatto a cui continuo a pensare in modo quasi ossessivo che, come fanno le persone piu' ''scaltre'' di me, avrei dovuto accontentarmi nella vita , formando una famiglia con un uomo che anche se non amavo, perlomeno mi avrebbe dato la possibilita' di formare una famiglia..Ormai la maggior parte dei matrimoni non vedono la presenza dell'amore tra uomo e donna al loro interno , pertanto si va avanti in modo piu' o meno sereno, avendo perlomeno dato un senso alla propria esistenza con la presenza dei figli.Io, povera illusa, credevo talmente tanto nell'amore, l'amore VERO (avendolo ahime' provato durante il periodo del mio fidanzamento con un uomo impegnato...) che non me la son mai sentita di sposarmi in mancanza di amore.

E ora ? Cosa ne ho ricavato? Nulla! Mi piango addosso e ho di nuovo incontrato un uomo sbagliato(impegnato...)tanto per aumentare la mia confusione, il mio sentirmi sbagliata, perseguitata dal destino.Tanto per farmi ancora ''perdere'' tempo nella mia vita.

Sto aggiungendo troppa carne al fuoco, rischio pure di passare come una ragazza ''facile'' ,cosa lontana anni luce dalla verita': son solo una donna dolce , buona e sensibile e che ha un cuore troppo grande, ricco d'amore , cuore che solo uomini sbagliati hanno martoriato finora......

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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
<<nessuna delle due dottoresse mi ha dato qualche spunto di riflessione riguardo al fatto a cui continuo a pensare in modo quasi ossessivo che, come fanno le persone piu' ''scaltre'' di me, avrei dovuto accontentarmi nella vita , formando una famiglia con un uomo che anche se non amavo, perlomeno mi avrebbe dato la possibilita' di formare una famiglia<<

Forse nessuna delle due dottoresse, ma io parlo per me, ha preso in considerazione questa sconcertante ipotesi!

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Utente
Utente
Cara dottoressa non è affatto una sconcertante ipotesi..bensi'(l' ho capito troppo tardi io..)il segreto, la filosofia per vivere non dico bene, ma come fa la maggior parte della gente....Chi si accontenta gode... E non travisi le mie parole. Sono una persona ingenua, per nulla opportunista, tuttaltro e difatti si vede che ''successi'' ho raggiunto nella mia vita.....

Grazie per avere preso in considerazione i miei problemi.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103

Ci ha fatto piacere ascoltarLa,
ma ce ne farebbe di più de Lei prendesse in mano la propria vita
senza pensare che l'opportunismo la renderebbe più felice
(è sempre quello che ci manca che ci renderebbe felici...??).

<< son solo una donna dolce , buona e sensibile e che ha un cuore troppo grande, ricco d'amore, cuore che solo uomini sbagliati hanno martoriato finora......<<
Decida di aiutarsi, ha solo 39 anni. Chieda aiuto a un o psicologo di persona. Glielo ri-raccomando.







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Utente
Utente
Grazie se mi avete ''ascoltato'' volentieri, sebbene non sia assolutamente una problematica di opportunismo o meno la mia problematica esposta....

Non credo chiedero' aiuto a nessuno per il momento...Piu' in la' negli anni sapro' rassegnarmi e vedro' di sentirmi utile facendo del bene agli altri, a quel punto unico scopo che mi restera'...Chi è causa del suo male pianga se stesso... Se esistera' una seconda vita, sapro' come muovermi...

Ancora grazie, sebbene il nocciolo del problema, forse avendo messo io troppa carne al fuoco, non è stato compreso....
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103

Gentile utente,

Siamo contente di averLa ascoltata, attraverso un'attività professionale di gratuito volontariato.
Ma se <<il nocciolo del problema non è stato compreso<<
è sempre in tempo a chiarirlo meglio.
On line non è come di persona, ci vuole maggiore pazienza da parte di tutti.

Saluti cordiali.





[#11]
dopo
Utente
Utente
Non intendevo affatto davvero ''sminuire'' il lavoro prezioso di voi medici volontari, che ringrazio ancora, tuttavia , non avendo io mai avuto modo di andare da psicologi, credevo(fermo restando che voi qui' su Medicitalia siete volontari e operate on line), beh dicevo che credevo che gli psicologi ''dessero maggiori dritte'' o capissero il nocciolo preciso del problema che sta sotto il papiro che ho scritto.

Certo, dirmi di ''non piangermi addosso'' e di ''recarmi da uno psicologo'' posso considerale dritte, ma ho scritto oggi un papiro di getto, non avendo mai finora parlato con nessuno di cio' che da mesi c'è dentro me e mi sta devastando e l'ho fatto perchè speravo mi arrivassero parole e spunti piu' profondi.

Non prendetela come un'offesa:io son una persona spontanea nel dire cio' che sente, queste son solo le mie impressioni a caldo, rispetto la mia ''prima volta''(sebbene virtuale) da uno psicologo...

Grazie , buona serata.
[#12]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
L'etica professionale impedisce le diagnosi on line senza conoscere la persona, e dunque rende impossibili le "dritte" conseguenti.

Per essere la sua prima volta con gli psy non se l'è cavata male, s'è espressa al meglio; noi ci siamo stati, al meglio compatibile col mezzo (on line).

Anche a Lei, buona serata.



[#13]
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Utente
Utente
Non chiedevo certo diagnosi in termini di psicofarmaci eventuali da prendere....Ho provato solo oggi per la prima volta a dire a qualcuno le cose che da mesi ho dentro me e che mi fanno bagnare il cuscino ogni notte.

Non è che abbia ricevuto cio' che speravo e volevo sentire, se devo esser sincera(ma ringrazio davvero molto che mi avete letto in piena domenica un lungo papiro , magari pure pesante e polemico, da farvi forse innervosire..), tuttavia almeno ho ''buttato'' fuori parte dell'oceano che ho dentro e se non me la son cavata male per essere la mia prima volta con gli psicologi , forse è perchè avevo intrapreso anni fa gli studi di psicologia(poi, per vari motivi abbandonati...)

Dicono che per essere bravi psicologi non bisogna essere se stessi pazienti ideali degli psicologi..percio' forse è stato meglio abbia deposto subito i miei sogni da psicologa....!

Cari saluti e grazie ancora.
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Dr. Adriano Raffaele Principe Psicologo 70 3
Cara Utente,
Ho deciso di non leggere gli altri post per non leggere i suoi ulteriori commenti e capire dall'inizio la situazione.
Lei mi sta dicendo 3 cose molto importanti:
La prima è che a lei non interessa di essere ascoltata perchè ha bisogno di qualcuno che lei dia la certezza che la sua idea è giusta.
La seconda è che lei non ama quest'uomo perchè lui non l'ha fatta innamorare, come se lei stessa nella coppia non si sia impegnata molto nell'innamoramento. Come se bisognerebbe impegnarsi per innamorarsi di qualcuno.
La terza è che cerca un uomo affidabile, ovvero a cui lei possa affidarsi, anche se dalle sue parole sembrerebbe che nella vita non si è mai affidata a nessuno, se non a questa idea dei suoi futuri figlio.

Quindi mi chedo come potrebbe, chiunque, penetrare questo schermo di certezze che gli altri dovrebbero solo confermarle.

Per poter capire come sta la situazione e poterle dare una conferma le faccio una domanda:
non nota che il sottofondo di tutto il racconto ci riporta ad una idea che tutto il mondo è piatto e che non ci sono le emozioni e desideri? come se la felicità sia avere uno status di vita.

Per spiegarmi meglio: "il fatto che io mi compri tutti gli accessori per una cucina e per cucinare, non mi rende un cuoco! anzi, rimarrei uno me stesso ed avre in più una cucina super accessoriata che non saprei usare al meglio"

Dr. Adriano Raffaele Principe
Psicologo Infanzia e Adolescenza - CTU -
Psicoterapeuta Psicoanalitico
Collaboratore Università di Chieti

[#15]
dopo
Utente
Utente
Gent.mo dottor Principe, la ringrazio che ha letto il mio post e l'ha ''riaperto'' , rispondendomi. Grazie davvero, anche alla luce del fatto che io, pur da sempre amando il mondo della psicologia(quale cosa piu' bella e utile esiste al mondo, se non cercare di aiutare chi soffre, come dovrebbero fare gli psicologi?) beh dicevo, pur essendo da sempre attratta dalla psicologia, non mi son mai rivolta agli psicologi e ho avuto il mio primo consulto on line...Consulto, che fermo restando i dovuti limiti del servizio offerto(grazie davvero comunque) da Medicitalia..pero' mi ha lasciata un po' perplessa, nel senso che le due, comunque disponibili e gentilissime dottoresse , alla fine della fiera si son ''limitate'' a dirmi di 'non piangermi addosso'' e di'' recarmi di persona da uno psicologo'' e non hanno capito i punti salienti del mio malessere, che invece, Lei, dottore, pare avere capito maggiormente.Difatti, perlomeno, Lei , ha ''tirato fuori'' dal mio scritto alcuni punti salienti.

E' vero, colla mia richiesta di aiuto cercavo da Voi dottori delle certezze alle mie considerazioni, cercavo una qualche approvazione rispetto alle verita' (scomode ma ovvie; è inutile che Voi facciate finta che non siano ovvie...)che la vita mi ha posto di fronte. Cercavo , e sarei stata maggiormente soddisfatta del vostro aiuto gentilmente e volontariamente offertomi, se voi mi dicevate: ''Si' purtroppo è vero cio' che dici, che hai fallito o ci stai andando vicina, nel senso che , rispetto agli obiettivi che TU come persona ti ponevi, causa te stessa, gli altri o il destino, beh questi obiettivi non li hai centrati e forse non li centrerai mai. .. Volevo sentirmi dire che , eventualmente, qualora lo scopo di vita che IO ho (come credo l'80% delle persone): vivere su questa terra lasciando traccia del proprio passaggio(dei figli), fare e disfare per qualcuno a cui dedicare le proprie azioni di vita, beh qualora mancassi questo obiettivo, l'unica cosa che mi servira' ,a quel punto , sara' un supporto psicologico per non farmi tormentare tutta la vita dal mio rimpianto atroce.Volevo sentirmi confermare che era auspicabile alla MIA ETA' , al fine di formare una famiglia ( MIO scopo di vita) ''accontentarmi '' pure di un uomo che non ho mai amato, come fanno comunque tante persone, sposandosi pur non amandosi! E Voi lo sapete che questo è comunque un compromesso che ha delle sue validita' e avrei voluto sentirmelo dire da Voi! Io son una persona che dice'' pane al pane e vino al vino'' e vorrei fossero cosi' pure le persone alle quali chiedo un consiglio, un aiuto, un parere....Il tutto, sia chiaro, lo sto dicendo, cari psicologi ,in modo pacifico, bonario, spontaneo, senza polemiche o vene di astio verso Voi, ci mancherebbe.....Poi, lungi da me darVi lezioni, dal basso della mia ''ignoranza'' in materia!

Caro dottore, per me la felicita' ,e credo, per il 70 -80% delle persone ,certo che non è uno status di vita nella fattispecie che Lei ha menzionato, ma è avere uno scopo altissimo, per cui ogni gesto che facciamo abbia un senso futuro.Tante volte, a questo pro, io mi chiedo : Lavoro, accumulo soldi, case e beni per cosa, per chi? Per lasciarli poi in eredita' alla Chiesa? alla Caritas? Mi chiedo altresi': Quando moriro' non avro' nessuno che si occupera' del mio funerale.....Quando saro' anziana chi mi dara' una mano? marciro' in un ospizio...Ecco, per farle capire lo scopo di avere dei figli, queste problematiche concrete , oltre al fatto ANCORA PIU' IMPORTANTE rispetto a queste mere questioni ''pratiche'': il fatto che le mie qualita' umane di bonta', intelligenza, profondita', fede, solidarieta' umana avrei voluto con tutta me stessa, trasmetterle con tutto l'amore che ho nel cuore a dei figli.. La capisce, caro dottore cosa è per me la Felicita'? Non son emozioni e desideri senza futuro, limitati , precari....E' avere uno scopo che vada aldila' della mia vita , anzi la faccia proseguire, incarnata nei figli.

Grazie dottori se avete avuto la pazienza di leggermi.Pure se forse vi ho innervosito o fatto ''accaponare''la pelle..beh a me è servito molto sfogare l'oceano di tristezza interiore e anche solo per questo vi dico.GRAZIE DI CUORE!

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Dr. Adriano Raffaele Principe Psicologo 70 3
Cara utente,
purtroppo non credo di poter considerare questo scambio epistolare come richiesta di consulto reale, sembrerebbe essere più riferita alle conferme che lei cerca. Adesso non pensi che scrivendo qui abbia chiesto aiuto, non è una vera richiesta.
Il suo scritto potrebbe essere paragonato ad una bottiglia di vetro, la sua trasparenza non consente di capire se è vuota o se è pienda di acqua. Quindi non credo che lei stia cercando realmente aiuto, se non al di fuori di un confronto. Confrontarsi è simile a scontrarsi; lei qui si sta scontrando contro se stessa che non vuole affrontare le sue difficoltà e si limita a leggerle come accadimenti della vita. Le ricordo che gli uomini che ha cercato li ha cercati lei e che le situazionbi che lei si è trovata davanti sono state frutto di quella scelta, il mettersi con quella persona e non con un'altra potra con se vite differenti. Lei è attratta da quel tipo di uomo e quel tipo di relazione la porta a ripetere quella vita. Quindi sono sue scelte non accadimenti. Sono frutto dell'idea della realtà, ma non sono la realtà.
Credo che lei sia una persona intelligente e capace e per questo usa tutte queste statistiche.

Ma se fosse davvero l'80% della popolazione qui in questo momento non staremmo parlando con lei ma staremmo parlando con miliardi di persone contemporaneamente.
Quindi sia meglio lasciare fuori dalla conversazione l'80% della popolazione e parlare solo di lei che sente questo bisogno di cambiare ma che le fa tant paura da dover fuggire dell'idea di presentarsi di persona da un collega.
Perchè qui è proprio della sua persona, con la sua concessione, che stiamo parlando; per questo è la sua intera persona che deve andare a consulto e non un suo "pseudo-astratto" telematico.

Quasi come se io volessi portare dalla sarta il mio abito da cerimonia ed invece di portare l'abito e me stesso dalla sarta le spedissi solo i calzini dicendo che mi deve restringere i pantaloni e rifare l'orlo... come può mai lavorare la sarta senza prendere le misure su di me e senza avere l'abito?

Per esperienza l'80% delle persone crea problemi a se stessa.

L'avere un figlio? secondo lei come potrebbe crescere un bambino che dovrebbe incarnare la felicità della madre? come potrebbe essere lui stesso felice se deve passare la sua crescita ad aggradare i desideri del genitore?
Non so, purtroppo non posso chiederglielo, ma se stesse nel mio studio le chiederei se lei stessa, nella sua vita non abbia passato il suo tempo a rendere felici i suoi genitori? e quindi vedere questo "MIO" "TUO" "SUO" "NOSTRO"... del suo discorso a cosa si riferisce.

Non ci ha fatto squietare, ma penso che da un lato a paura che gli altri possano rifiutarla e che questo rifiuto sia stato spostato in questo modo:
(1) ho paura che mi rifiutano > (2) mi sento rifiutata dagli altri > (3) non sono gli altri che mi rifiutano, anzi, sono io che non li voglio.

Questo sembra un artefatto ed in quanto tale non è proprio valido. Ma come le ho detto per arrivare alla spiegazione delle cose e per trovare il perchè lei realmente fa questo a se stessa deve presentarsi di persona senza aspettare che lei diventi vecchia, anche perchè attualmente è ancora molto giovane.
Cordialmente,
[#17]
dopo
Utente
Utente
Carissimo dottor Principe, è doveroso ancora che le dica di cuore GRAZIE, perchè ha letto di nuovo un mio lungo consulto e , gentilmente e in modo molto professionale, mi ha risposto in modo esauriente. Fossero cosi' tutti i professionisti psiclogi, forse sarei gia' andata presso loro..ma purtroppo , mi sa che Lei rappresenta una sorta, non dico di eccezione (farei un grande torto verso chi non conosco di persona..)..ma quasi!

Ha ragione: una persona col mio carattere mai ha chiesto aiuto a altri (credo di avere molte risorse dentro me per farcela da sola e da sempre ''odio'' disturbare gli altri colle miei problematiche/problemi), pertanto Lei ha capito bene che la mia richiesta di aiuto a Voi psicologi , in fondo , non era una richiesta di aiuto vera e propria, bensi' una ricerca di conferme ai miei costrutti, alle mie teorie di vita. Caro dottore, ha visto bene in cio'! Poi, forse , la cosa che gli psicologi potrebbero dirmi se andassi da loro, fondamentalmente sarebbe una sola. : ''Devi imparare innanzitutto a voler bene a te stessa, prima di volere pretendere che gli altri ne vogliano a te..Devi smetterla di scontrarti con te stessa credendo che sia il mondo che invece si scontra con te.''

Mi son molto ''piaciuti'', caro dottore, pure i paragoni ''pratici'' che mi ha fatto , sia ieri che oggi, perchè rendono molto bene le cose e hanno sortito in me un effetto di farmi riflettere un poco .Ieri mi ha fatto il paragone della ''cucina'', oggi quello dell ' ''abito dalla sarta''. Mi piace uno psicologo che usa questi paragoni perchè riesce a far smuovere qualcosa nella testa di persone ''testone'' come me!

Una cosa invece che devo ''contestarLe'', è l'idea sui figli che mi ha scritto: assolutamente non metterei al mondo bambini per manipolarli allo scopo di rendere felice me: no, qui', mi permetto di dirLe che non ci siamo: i figli li farei per arricchire la mia vita, darle uno scopo( quello piu' importante, nobile, che ''persone normali'' dovrebbero avere), ma altresi' per render felici loro, per formare delle persone valide, profonde e offrir loro l'esperienza unica di ''stare al mondo''.

Un 'altra cosa che , caro dottore, ha ''azzeccato''( e mi complimento con Lei, sebbene sia il Suo lavoro , questo, è il discorso sul rifiuto:(1) ho paura che mi rifiutano > (2) mi sento rifiutata dagli altri > (3) non sono gli altri che mi rifiutano, anzi, sono io che non li voglio. C'è poco da aggiungere qui', è semplicemente cosi' e anche solo per queste mie problematiche connesse al rifiuto, che avranno sicuramente radici lontane, avrei dovuto recarmi gia' da tempo da psicologi..Si' è vero, mannaggia!!

Per finire, La ringrazio delle Sue preziose parole che ha speso per darmi conforto e per farmi riflettere, cosa che, Le diro', in parte è riuscito a fare nella mia testa e nel mio cuore (e, notare, con un consulto online..complimenti dottore, davvero!!).
In piu', un 'altra cosa che mi ha fatto piacere e dato conforto ulteriore sono le sue parole: '' attualmente è ancora molto giovane.'', riferito a me. Sa, per una donna che si sente giorno dopo giorno sempre piu' vecchia( soprattutto e solo, forse, per la questione'' figli'') è stato un toccasana ricevere quese parole.

GRAZIE DI CUORE , caro dottore , e buone cose davvero, a Lei e ai suoi ''fortunati'' pazienti.

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