Cardiopalmo per ansia (da sempre) e stress (anche tachicardia alla guida)

Salve,

Via anticipo che ho gia sofferto di questa cosa e che soffro da sempre di ansia, quando ero piccolo piangevo spesso a scuola senza motivo, dai 18 anni mi è sempre rimasto difficile uscire la sera con gli amici, le mie giornate finivano con il calar del sole.
2 anni fa ho fatto una cura con sereupin, sono stato meglio per 1 anno e poi l'ho interrotto molto gradualmete. ho sofferto parecchio per la sospensione e non voglio piu riprendere questo farmaco,
mi ero ripreso discretamente. da circa 2 mesi mi è ripresa l'ansia, ho preso della semplice camomilla per 1 settimana e sembrava andare meglio, invece 10gg fa per una forte arrabbiatura e delusione (di lavoro che non c'è) mi è venuto questo cardiopalmo che specialmente quando sono a letto mi da fastidio, sono sempre nervoso e quando guido l'auto (purtoppo per minimo 50km) non riesco a placare l'ansia e i battiti schizzano alle stelle e ovviamente ho paura che mi venga un infarto. sto prendendo da circa 1 settimana solo 10 gocce la sera di valbiapas e mi aiuta a dormire, i battiti a letto sono normali 60-70 , appena sveglio anche 55, ma avverto il battito e mi da fastidio.
gli ultimi controlli 2 anni fa feci ecg e ecoacrdiografia al cuore e non avevo nulla ma questa faccenda , specialmente della guida è diventata invalidante e poi il cardiopalmo non riesce a scomparire!
ora vorrei rifare gli esami ma credo che avrò lo stesso risultato!
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Dr. Monica Zoni Psicologo 164 13
Buongiorno,
lo spostamento del consulto da Cardiologia a Psicologia mi sembra doveroso, dato che Lei si sente ansioso "da sempre".
Ci dice comunque poco di Lei e dalle Sue parole si evince che fino ad ora ha cercato di curare i Suoi sintomi con dei farmaci, ottenendo solo temporanei risultati.

Non ha mai pensato di chiedere una consultazione psicologica per capire le origini del suo malessere? Come Lei saprà, mente e corpo sono indissolubilmente legati e la mente parla al corpo con lo scaturire di sintomi fisici ...

Inoltre, i suoi ricordi di infanzia fanno supporre che possa essere utile lavorare un po' su se stesso...

Prenda in considerazione questa via
Buone cose

Dr. Monica Zoni, Psicologa clinica, Milano sud e Skype
zoni.monica@gmail.com cell. 3394939556

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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Salve, è possibile che il malessere di cui ci parla sia collegato alle esperienze della sua vita, che il corpo comunica attraverso le emozioni.

Tensione, rabbia, magari un senso di impotenza, possono generare quel nervosismo che descrive e provocare in lei un aumento del battito cardiaco in talune circostanze. Il parere stesso che lei dà su di sè è prezioso in tal senso, quando parla cioè di "ansia e stress".

Sarebbe importante poter approfondire alcuni vissuti che dalle sue parole mi sembrano molto significativi. Ad esempio cosa accadeva quando era a scuola e piangeva, come mai non usciva con gli amici, che tipo di vita lavorativa vorrebbe svolgere. Capitoli della sua vita che, dal punto di vista psicologico, potrebbe essere importante aprire e fermarsi ad ascoltare per prendersene cura.

Tanto più che, da quanto dice, esami specifici organici, quelli cardiologici ad esempio, sono negativi.
Posso chiederle chi le ha somministrato sereupin, a chi si è rivolto?

Un saluto,
Enrico de Sanctis

Dr. Enrico de Sanctis - Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
www.enricodesanctis.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Grazie per le rapide risposte Dottori, il sereupin me l'ha prescritto il medico di base che conosce la mia situazione, la cura è durata circa 1 anno e mezzo ora è da 6 mesi che non lo assumo e non lo prenderò più perchè anche se ho fatto una sospensione molto accurata è stata veramente brutta.

Per quanto riguarda la mia vita, piangevo a scuola dall'asilo senza motivo, cosi come alle elementari e medie, nessuno ha mai capito cosa fosse, neanche i medici, l'unico motivo personalmente parlando potrebbe essere che volevo tornare a casa e non volevo stare in quel luogo, un senzo di abbandono ma è solo una mia ipotesi.
Anche quando avevo 20 anni mi risultava difficile se non impossibile uscire la sera, un'ansia continua, e ad oggi 35 anni non è cambiato niente, la sera con la mia ragazza non riesco, mi sento male e sono stanco.
ho fatto anche l'esame della tiroide e visita dall' endocrinologo i valori erano entro i limiti anche se di poco, ora vorrei rifarli per un confronto.
Il mio problema princiale oggi è il lavoro, sono senza lavoro da tanto tempo e non si vede luce, questo contribuisce ancor di più al mio stato, e abitanto abbastanza fuori città, dovessi trovar lavoro, devo prendere l'auto in queste condizioni...
ho valutato un visita psicologica o dallo psicoterapeuta che farò sicuramente.


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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
L'ipotesi legata al senso di abbandono ha un prezioso valore. Seguirei questa strada e approfondirei questi sentimenti che prova. Interessante quando dice che è stanco di uscire. Forse non è semplicemente una stanchezza fisica, potrebbero esserci fattori fondamentali su cui soffermarsi, che provocano il suo malessere.

So quanto possa essere difficile anche la questione lavorativa, purtroppo oggi viviamo un momento critico. Senz'altro è importante il nostro spirito e il modo in cui affrontiamo le difficoltà che la vita di volta in volta ci presenta.

Un caro augurio,
Enrico de Sanctis
[#5]
dopo
Utente
Utente
salve Dottori,

stanotte è stata un pò drammatica, cardiopalmo infinito, ho dormito poco e non peteva mancare un attacco di panico con tachicardia dopo pranzo ( 1 ora fa) ora i battiti sono sugli 85 fissi! ma vabè caleranno.
Il problema è che non dormo perchè ho questo cardiopalmo che mi da fastidio, l'unica posizione migliore è la supina con la testa rialzata.
Io ho anche un problema di pectus excavatum che forse contribuisce in minima parte.
La stanchezza è fisica, sempre con un senso di ansia annessa, se provo a uscire la sera dopo cena, anche una passeggiata, poi mi rimane ancora più difficile prendere sonno e diciamo ristabilizzarmi. ho quei fastidiosi doloretti intercostali e cardiopalmo.
Oggi ho percorso 10km in auto e non è stato semplice, anche dal fatto che da 10gg mi trovo in questa situazione orribile.
Purtroppo anche conoscendo da sempre la situazione non riesco a trovare miglioramenti, cerco di fare respiri profondi, di far placare l'ansia ma è molto difficile.




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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Immagino quanto possa essere difficile trovarsi in questa situazione, che non sente di poter controllare e modificare.

L'idea di fare dei respiri profondi non è scorretta, forse potremmo dire che è la conferma di una tensione che è importante poter calmare.
Potrebbe tuttavia non essere sufficiente agire attraverso un rilassamento corporeo, anche se è una pratica utile. Potrebbe essere anche necessario riflettere sul senso di questa tensione così forte, che genera in lei tanto malessere.

Gli accenni alla sua vita indicano a mio avviso l'importanza di un approfondimento e di un'apertura del suo mondo interiore, affinché lei possa esprimere se stesso nel mondo, e sciogliere così le sue tensioni. Il suo racconto merita uno spazio di ascolto idoneo e ritengo valida la sua idea di una visita e di un possibile percorso psicoterapeutico.

Un caro saluto,
Enrico de Sanctis

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