Ricordi paurosi

Gentili dottori,
Sono una ragazza di 22 anni e da un anno effettuo una psicoterapia funzionale per problemi relativi ad ansia e attacchi di panico.
La dottoressa che mi segue é molto brava e devo dire che mi sta aiutando parecchio. Fino a gennaio circa sono stata bene, la terapia mi sembrava che mi avesse fatta guarire, ma la realtà é che tutti o problemi che dovevo affrontare li tenevo nascosti. Mi ero creata il mio harem, in cui continuavo ad avere paura ma mi sentivo protetta perché andavo da lei, e mi bastava. A un certo punto però abbiamo cominciato a scavare nel profondo e da li sto malissimo. Mi saltano alla testa TUTTE le paure che ho avuto da piccola. Una ad una vengono fuori e mi destabilizzano. Sembra che io abbia sul serio scoperchiato il vaso di pandora. Lei mi ha detto che siamo al "nodo" della situazione, le credo ma ho dei timori dovuti a ciò che ricordo. Ad esempio, in maniera sfumata, come un flash, ricordo un evento: Ero seduta al banco alle elementari (1 o 2 classe), e immaginavo che degli esserini "cattivi" mi perseguitassero, immaginai che entrassero dalla porta dell'aula e li mi resi conto che non li vedevo nella realtà ma che li immaginavo. Dunque terminò tutto in quel momento. Era come se fino a quel punto io non avessi consapevolezza della distinzione tra realtà e immaginazione e dunque li percepissi solamente. Questa cosa comunque iniziò quando un amica di mia madre mi disse che di notte i giocattoli prendevano vita e io mi spaventai a morte. C'é da dire che tante tante risposte io me le sono dovuta dare da sola, perché papà era sempre a lavoro e mia madre non prestava attenzione a queste cose. Ricordo che avevo un topolino immaginario con la quale parlavo in bagno, sebbeno anch esso io non l abbia mai visto non credo di aver capito subito che non fosse reale. Sono cose che ho realizzato in seguito. Questo mi fa venire dubbi sulla mia normalità, il fatto che non avessi distinto subito le cose mi preoccupa. Temo che qualcosa non vada in me. Sono in un turbinio di emozioni forti, antiche che mi destabilizzano e mi rendono profondamente sofferente dinanzi al ricordo di sensazioni orribili la quale nessuno ha mai contribuito a calmare, ma che ho dovuto da sola provvedere a controllare.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile Utente,
Se è già in terapia, e si trova bene con la collega, dovrebbe partecipare a lei i suoi dubbi.

Se ne discute con noi online, si confonde ulteriormente.

Tra l'altro una semplice consulenza online non può mai essere equiparata a due anni di terapia.
Anche i dubbi rinforzano il legame terapeutico, né discuta con chi ha il piacere di occuparsi di lei.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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