Problema sui giudizi altrui su internet

Salve,
so che questo problema psicologico potrà sembrare superfluo ma vorrei venirne a capo se possibile... spero di essere nella sezione giusta e di essere considerato degno di una risposta...
Per essere il più breve possibile, do troppa importanza ai giudizi della gente (che nemmeno conosco) su internet...
Ad esempio, io sono un appassionato di serie tv... e se ad esempio leggo qualcuno su internet che critica od offende qualche serie tv che mi piace... io ci rimango male...
Ad esempio, l'anno scorso avevo visto una serie tv che mi era piaciuta molto... poi lo scorso inverno è uscita la seconda stagione che io ancora non ho visto, ma che avevo intenzione di iniziare nelle prossime settimane e di cui non vedevo l'ora di iniziare (la prima stagione l'avevo visto l'anno scorso poco prima del periodo natalizio, quindi volevo iniziare la seconda nello stesso periodo)... ebbene, proprio ieri per puro caso leggo il commento di una persona che definisce questa serie una m.... e quel commento mi ha depresso... adesso non ho più voglia di iniziare quella serie seppur nel profondo a me piaccia e sono interessato a sapere come continua... E non so cosa fare... purtroppo non è raro che mi capiti di leggere commenti simili che mi rovinano la giornata, l'umore... dovrei ignorarli perché sono opinioni di gente che nemmeno conosco ma non ci riesco e non so come fare... qualsiasi consiglio per superare questo problema è ben accetto... grazie
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Caro Utente,

la Rete è un luogo dove molte persone danno il peggio di sè e compiono perfino reati (come la diffamazione e lo stalking) senza averne nemmeno consapevolezza, quindi è esperienza comune leggere affermazioni espresse con toni e modi molto diversi da quelli che la stessa persona utilizzerebbe dal vivo.
Non vale perciò la pena di dare troppo peso a quello che si legge.

Al di fuori di quello che succede su internet, quanta importanza dà normalmente all'opinione degli altri su di lei e su quello che le piace?
Si lascia demoralizzare così anche da commenti ascoltati di persona?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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dopo
Utente
Utente
Purtroppo sì, anche di persona è così...
Il fatto è che se qualcuno offende qualcosa che mi piace io mi sento come se offendesse me in prima persona (le critiche costruttive e con toni pacati non mi danno questi problemi, sono le offese a darmi questi problemi) ...
In passato, quando ero più giovane, a questi commenti d'odio rispondevo con l'odio ma col tempo mi son reso conto che è tutto inutile e che si finisce per farsi il sangue molto più amaro... quindi da qualche anno cerco di rimanere in silenzio e di tenermi tutto dentro però è dura e finisco per deprimermi ogni volta... e non so proprio cosa fare, in un modo o nell'altro finisco per soffrirci... Come ha detto lei l'unica soluzione sarebbe ignorare ma non ci riesco mai... è una cosa che mi colpisce dentro, nel profondo, non è una cosa che riesco a gestire razionalmente...
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,7k 292 182
Quello che ci racconti significa con tutta probabilità che ancora non riesci a formarti giudizi in modo indipendente e autonomo. Entro certi limiti può essere considerato normale, visto che sei molto giovane. Il bisogno del gruppo dei pari e dell'approvazione delle proprie scelte da parte di amici e conoscenti è un fenomeno normale in adolescenza.

Perciò ti suggerirei intanto di tener presente questo e di andare avanti malgrado ciò che leggi o senti dire in giro. È un problema che potresti imparare a superare crescendo.

Se però vedi che la cosa ti crea più disagio del necessario, il ricorso allo psicologo - ma di persona, da qui non possiamo aiutarti - è consigliabile.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Se la necessità del consenso altrui sulle sue opinioni e preferenze è presente anche nella vita non virtuale il discorso merita attenzione perchè la sua difficoltà a "digerire" critiche e pareri opposti ai suoi, manifestati con aggressività, la sta facendo soffrire decisamente.

E' possibile che questa dinamica sia nata all'interno della sua vita familiare, dove ad esempio potrebbe essere cresciuto con l'abitudine a condividere il parere di uno o entrambi i suoi genitori, venendo magari "rifiutato" quando a iniziato ad esprimere proprie idee e gusti, oppure dove potrebbe essere stato bersaglio di dure critiche, oppure ancora dove qualcuno è/è stato piuttosto aggressivo nei suoi confronti e non le ha consentito di costruirsi una salda autostima.
Sono solo possibili ipotesi, ma se nel suo passato riconosce la presenza di qualche dinamica disfunzionale che riguarda le modalità di gestione delle divergenze e dell'aggressività in famiglia potrebbe iniziare a capire da dove nasce la sua vulnerabilità.

In ogni caso condivido il suggerimento del Collega e le consiglio anch'io di valutare seriamente di farsi aiutare da uno psicologo a modificare quegli aspetti della sua personalità che la stanno mettendo in difficoltà quando con gli altri non c'è pieno accordo e armonia.
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Dr.ssa Stella Di Giorgio Psicologo 34 2
Salve, il post mi fa tornare in mente lo psicologo e filosofo James, che visse alla fine dell'Ottocento. Egli aveva descritto il "sé materiale", che include tutti gli oggetti e le attività che ciascuno vive come parte di sé e che aiutano a definire la propria identità.

La passione per una serie tv può essere parte del proprio sé materiale e della propria identità, Quindi tutte le critiche, ma anche gli apprezzamenti, rivolti a quell'oggetto, è come se fossero rivolti verso se stessi, visto che quell'oggetto è vissuto come fosse una parte di sé.

Succede spesso di definirsi attraverso oggetti materiali o immateriali, ad esempio acquistando una particolare macchina, un giubbotto di marca, un certo cellulare che si porta sempre con sé o semplicemente definendosi come fan di un cantante o seguace di un autore o appassionato di una serie tv.

Sono tutti modi per costruire una propria identità e non c'è nulla di male in questo. Anzi, il "compito" dell'adolescenza e della prima età adulta è proprio di costruire la propria identità, sviluppando interessi, cimentandosi in diverse attività e sperimentando.

In questo momento, seguire questa serie tv è quindi un'attività che ti definisce, che impegna le tue energie, su cui investi tempo, attenzioni e passione, quindi fa parte di te e ciò che viene rivolto a questa serie, è come se fosse rivolto a te stesso.

Allo stesso modo, chi critica in modo eccessivo questa serie, definisce se stesso proprio attraverso questo atteggiamento distruttivo. Sebbene sia, appunto, un atteggiamento distruttivo, ai critici serve per costruire un'immagine di loro stessi, per affermarsi come "detrattori di quella serie tv", quindi è un altro modo per affermarsi, speculare a quello degli appassionati, che invece si definiscono attraverso il grande interesse verso la stessa serie.

Alla radice, quindi, può esserci lo stesso bisogno, anche se espresso in modi opposti. Quindi in realtà le critiche esasperate non sono neanche rivolte all'oggetto in sé, cioè a quella serie in sé, che viene solo sfruttata come spunto per poter esprimere un giudizio e attraverso quei toni e cercare in questo modo di affermare la propria identità (anche se aggressiva e disfunzionale). A entrambi, appassionati e critici, serve quello stesso oggetto, come parte del proprio sé materiale, che aiuta a definire se stessi.

Cosa fare se comunque le critiche alla serie tv creano disagio e turbano l'umore? Potrebbe essere utile partire da questo vissuto (legittimo) e impostare, con uno psicologo, incontri per approfondire il tuo percorso di costruzione della tua identità, esplorare ciò che la passione per questa serie rappresenta per te in questa fase della tua vita.

Saper investire attenzioni e coltivare un hobby con passione sono comunque aspetti positivi: con uno psicologo potrai distribuire ulteriormente il bagaglio di energie e di attenzioni che hai, ampliando il range degli interessi, così da non focalizzare tutto o troppo su un unico oggetto.

Distribuendo le attenzioni e sperimentandoti anche in altro è possibile che i vari oggetti o attività che verranno ad allargare il proprio sé materiale e ad arricchire la propria identità in costruzione, possano far vivere in modo meno intenso gli eventuali giudizi negativi su un determinato oggetto.

Tutto infatti verrebbe più "stemperato", così da prevenire anche la "dipendenza" che si può generare quando una determinata passione avvolge troppo e ci si identifica molto con essa.

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