Life coach:business o professionisti competenti?

Salve,

gradirei un parere da parte di psicologi e medici.

Ho provato i cosidetti "life coach" :persone che ti aiutano a migliorare la tua vita portandola verso il successo.

Non ho pagato nulla e mi sono rivolto a persone che svolgono questa professione gratuitamente e che la vedono come una missione.

La cosa strana è che queste persone pur parlando di psicologia e del pensiero umano non hanno una formazione medica.Come fanno se hanno davanti una persona psicotica? Inoltre ho trovato il coaching come un miscuglio di religione e spiritualità ...secondo me in un certo senso ti fanno il lavaggio del cervello.Inoltre non li trovo per nulla adatti a trattare situazioni delicate e complesse.

Qual'è la verità?

Il coaching è una scienza come la psicologia o no? Quali caratteristiche devono avere i life coach veramente competenti?

Grazie a chi mi risponde.

Saluti e buon 2017
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103

Gentile utente,

noi possiamo rispondere per gli Psicologi.

Essi, dopo un esamo di stato, sono iscritti ad un Albo professionale nazionale, che testimonia il loro iter e la loro preparazione.

Altri no.

Talvolta "altre" professioni cadono nell'"abuso della professione psy".
Lo storico lo può leggere qui:
http://www.ordinepsicologilazio.it/psicologi/tutela/sentenza-tar-lazio-il-counseling-e-dello-psicologo-buona-la-prima/

Saluti cordiali.








Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Lo psicologo è laureato in Psicologia e dopo un Tirocinio Post-lauream di un anno deve superare l'esame di stato per avere i requisiti necessari per iscriversi all'Ordine degli Psicologi.
Se intende specializzarsi ad esempio in psicoterapia deve seguire un percorso di formazione teorico-esperienziale successivo della durata quadriennale che per molte scuole di specializzazione include un minimo di due anni di psicoterapia personale certificata, al termine lo psicologo deve superare l'esame per diventare Psicoterapeuta, titolo che gli consentirà di iscriversi all'albo degli psicoterapeuti, albo interno all'ordine nazionale.
In definitiva un percorso molto impegnativo sia per la durata (dai sei ai dieci anni) sia per l'investimento economico.
Percorso che per molti di noi prosegue con corsi di aggiornamento che accompagnano la carriera professionale dello specialista.
I contesti di applicazione della psicologia sono moltissimi oltre a quello clinico:
- ricerca scientifica
- psicologia del lavoro e gestione delle risorse umane
- formazione
- psicologia dello sport
-psicologia giuridica
solo per citare alcuni tra i più importanti ma l'elenco è molto più ampio.
Per ognuno di questi ambiti esistono corsi di perfezionamento che forniscono competenze specifiche e completano la formazione dello psicologo.
Per quanto riguarda il life coach non è una figura regolamentata e quindi continuiamo ad assistere ad un proliferare di "corsi" aperti a tutti e questo non garantisce alcuna professionalità.
Evidentemente alcune persone preferiscono una sorta di "scorciatoia"ma a volte questa scelta li porta dritti sul banco degli imputati in tribunale
per saperne di più:

http://www.altrapsicologia.it/editoriali/storica-sentenza-counselor/

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

quando Lei scrive: "La cosa strana è che queste persone pur parlando di psicologia e del pensiero umano non hanno una formazione medica."

fa bene a porsi tali domande, perché è importante non affidarsi a persone poco o per nulla preparate. Infatti, dietro qualunque intervento psicologico (dello Psicologo, intendo) c'è sempre una teoria forte che guida e giustifica l'intervento stesso, che non è mai effettuato a casaccio.

Se una persona vuole impostare un trattamento, deve avere alle spalle, conoscere e padroneggiare bene una teoria.

Purtroppo la realtà odierna è rappresentata anche da figure che poco o nulla hanno a che vedere con lo studio della psicologia, se non un'infarinatura veloce, che però non sono in grado di affrontare problematiche quali quelle che Lei solleva: "Come fanno se hanno davanti una persona psicotica?"
Non Le so rispondere a questa domanda.
Anche perché lo psicologo e il medico hanno gli strumenti per porre una corretta diagnosi, altri non credo proprio.

Per quanto riguarda: " Inoltre ho trovato il coaching come un miscuglio di religione e spiritualità ...secondo me in un certo senso ti fanno il lavaggio del cervello.Inoltre non li trovo per nulla adatti a trattare situazioni delicate e complesse."

Se tale coaching viene applicato ad altre realtà (aziende, sport, ecc...) nulla da dire, ma la psicologia (clinica) è ben lontana da questi strumenti e il coaching non è adatto a trattare le problematiche di salute.

Posso chiedere per quale problematica si è rivolto al life coach?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4]
dopo
Utente
Utente
Prima di tutto ringrazio tutti i medici per le risposte e i link suggeriti.

Per la Dott.ssa Angela Pileci: Le ragioni che mi hanno spinto a provare il coaching sono molteplici.Tuttavia ci sono delle cose che non posso esporre su un forum pubblico.Mi limiterò quindi a parlare solo di alcuni dei miei problemi .

C'è stato un momento nella mia vita dove ho dovuto soffrire molto.Sono cresciuto senza un padre.Il mio padre biologico mi ha riconosciuto tardivamente tuttavia non mi ha mai dato un soldo , non si è mai assunto le sue responsabilità e mi ha SEMPRE messo i bastoni tra le ruote. Attualmente i rapporti con mio padre sono molto superficiali.
Oltre a questo sono stato vittima di bullismo e ho passato 10 anni della mia vita senza ragazza e amici.

Tornando a mio padre...Inutile dire che in passato l'ho odiato a morte e tuttora non ho molta fiducia in lui a differenza di mia madre dove invece ho un ottimo rapporto.

Non mi sono mai sentito amato da mio padre.

Tuttavia secondo il life coach devo perdonare mio padre anche se non se lo merita perchè disprezzare il proprio padre significa disprezzare a livello inconscio una metà di se stesso ossia la parte virile e tutte le sue qualità:

1)AZIONE
2)VOLONTA'
3)PERSEVERANZA
4)CORAGGIO
5)SOSTEGNO

e di conseguenza non si può avere successo nella vita.

Secondo me questa teoria è assurda:come fai a perdonare una persona che non sa amare se stesso e gli altri e che non ti rispetta? Alla fine il coach, dopo un lungo dialogo, se l'è svignata dicendo di dimenticare mio padre e di augurargli benessere e salute.

E' dall'età di 20 anni che è iniziato il mio viaggio di cambiamento e a 30 anni ho raccolto i miei frutti:sono arrivati gli amici ,i rapporti con le donne sono migliorati e tutto questo senza mio padre che purtroppo non posso considerare un elemento fondamentale per la mia vita.

Ho acquistato anche libri sponsorizzati da life coach che si trovano su internet e il contenuto l'ho trovato buono...peccato però che si tratta di cose che si rifanno alla psicologia e al pensiero di altri autori...

Ci sono poi i coach energetici che ti fanno credere che il denaro è energia e che la spiritualità va pagata...Perchè sponsorizzano i loro corsi su internet? Perchè secondo me è più facile trovare persone che credono alle loro teorie.

E si sono creati proprio un bel business online altrochè.

In conclusione non mi rivolgerò mai più a questi Life Coach.Molto meglio un buon libro di psicologia scritto da autori competenti piuttosto che un miscuglio di teorie psicologiche,spiritualità,religione e roba New Age.

Saluti e auguri.Buon 2017.
[#5]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103

Gentile utente,

con tutto questo pregresso doloroso e impegnativo, perchè non pensare di rivolgersi "di persona" ad uno/a Psicologo/a, meglio se psicoterapeuta?

Con tutto il rispetto per i libri di psicologia, scritti sempre da "persone", l'interazione vis-a-vis assume un'altra importanza, raggiunge altri e più significativi obiettivi.

Cari saluti.


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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

la Sua storia di vita è un esempio di ciò che Le dicevo sopra.
C'è una teoria molto forte che spiega quanto successo a Lei, ad esempio, in termini di attaccamento.
Tutti noi nasciamo con una bella pretesa: quella di essere accuditi quando ne abbiamo bisogno e di poterci rivolgere con fiducia ad un adulto competente, più saggio e più forte.
Se qualcosa in questo tipo di relazione di attaccamento non va per il verso giusto, potrebbero esserci dei problemi (spesso superabili e risolvibili), ma che comunque ci espongono alla sofferenza che, in alcuni casi, possiamo trattare in una psicoterapia.

Farla facile con i pz è molto rischioso... un conto è descrivere qui come funziona l'attaccamento ad es. e quali problemi può creare o meno. Ben altro conto è stare nella relazione con una persona sofferente, che h bisogno di attraversare e lasciare andare la rabbia verso qualcuno.

Poi, per fortuna nella nostra vita non ci sono solo i genitori, ma tante altre persone, dalle quali possiamo imparare nuove modalità relazionali e con le quali possiamo crescere, quindi è vero che è importante la figura genitoriale in psicoterapia, ma è anche vero che l'aspetto prioritario in terapia è diventare consapevoli del proprio modo di funzionare e di quelli che sono i propri schemi (es cognitivi, comportamentali, relazionali, ecc..) e modificare quella parte che è disfunzionale e crea sofferenza patologica e problemi.

Il fatto di perdonare o meno qualcuno è sempre una scelta del pz. e possiamo trovare molto doloroso convivere con questo fatto: "Non mi sono mai sentito amato da mio padre."

Su questi aspetti qualcuno di noi può disperarsi, perché si tratta di un bisogno che l'essere umano ha da sempre.

Per questa ragione, ritengo che Lei abbia bisogno di tempo per elaborare e superare questo "abbandono" da parte del papà.
Magari successivamente ci sarà spazio per il perdono, che implica tuttavia una maggiore distanza dalla sofferenza e da tale situazione.

Se, invece, il pz è ancora molto sofferente per questa sorta di "tradimento" rispetto alle proprie aspettative di accudimento, allora è prematuro e quasi insensato parlare di perdono.

Anche io, come la Collega, Le suggerisco un consulenza diretta da uno psicologo psicoterapeuta e Le auguro di continuare a raccogliere i Suoi frutti. Anche se nella nostra vita non è filato tutto proprio liscio (anzi, nessun essere umano ha una vita perfetta!), è comunque possibile risolvere queste problematiche e stare bene nella relazione con gli altri. Per fortuna, abbiamo molte risorse e la psicoterapia è anche un lavoro che valorizza le nostre risorse.

Cordiali saluti e auguri per tutto!
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le Utente,
il perdono non può essere un suggerimento, un'indicazione ma è il punto di arrivo di un processo di elaborazione della propria sofferenza che all'interno della percorso terapeutico acquista un senso diverso che anziché continuare ad alimentare rabbia, risentimento e ostilità diventa fonte inesauribile alla quale attingere per affrontare in modo costruttivo le esperienze dolorose che la vita inevitabilmente ci riserva.
Se orientiamo le nostre energie solo in direzione dell'evitamento della sofferenza non faremo altro che rendere più profondo il suo condizionando, rinviando l'opportunità di emanciparci e di tornare liberi di utilizzare il potere personale.
Ci sono moltissimi libri che possono aiutare in questa direzione ma nessuna lettura può sostituirsi all'esperienza diretta di una relazione terapeutica.
A tal proposito le consiglio di leggere questo articolo:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/153-perche-iniziare-una-psicoterapia.html
[#8]
dopo
Utente
Utente
Ringrazio ancora tutti i medici per le risposte.

Attualmente sono seguito da un centro di igiene mentale e mi basta e avanza.

A me non interessa concentrarmi sui problemi ma sulla loro soluzione.L'obiettivo che mi sono posto è quello di migliorare la qualità della mia vita.E infatti una delle ragioni che mi ha spinto a provare i life coach è che loro dicono di concentrarsi sulle soluzioni...Ma purtroppo così non è stato.

In 10 anni di cambiamento ho letto molto e ho cercato di assumere abitudini positive per migliorare la mia salute psicofisica.

Ho notato che l'attività fisica mi ha aiutato molto a ridurre lo stress e i pensieri negativi.Per quanto riguarda mio padre prima o poi me ne farò una ragione.

Buon 2017 a tutti voi.Adesso vado a leggere gli articoli che avete postato.

Grazie ancora.
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
"Attualmente sono seguito da un centro di igiene mentale e mi basta e avanza."

Ciò significa che l'intervento terapeutico è circoscritto alla terapia farmacologica senza essere integrato da un percorso di crescita personale con uno psicologo-psicoterapeuta?
Se questo approccio fosse sufficiente probabilmente non ci avrebbe scritto.

Leggere, fare attività fisica sono attività importanti che possono promuovere momenti di benessere contingenti ma non rappresentano le condizioni sufficienti per avviare un processo di cambiamento profondo e strutturale che riguardi le modalità relazionali che si rivelano disfunzionali.

"Per quanto riguarda mio padre prima o poi me ne farò una ragione."

Le ferite emotive non hanno bisogno di essere razionalizzate, sarebbe un modo artificioso di imporsi un'accettazione forzata che non le offre alcuna opportunità di esprimere ed elaborare dolore che si porta dentro da una vita, il tempo non si può sostituire a noi e da solo non può sviluppare una consapevolezza che richiede il nostro coinvolgimento diretto.

"Non perdo mai. O vinco o imparo"

Le faccio i miei migliori auguri per il 2017.

[#10]
dopo
Utente
Utente
Ringrazio ancora i dottori per le risposte.

Ancora una cosa:

questo life coach pur non essendo laureato in psicologia tratta temi psicologici

http://www.pasqualefoglia.com/blog/come-accrescere-velocemente-autostima/

molti dei suoi articoli si possono visionare online.Quello che vi chiedo è fino a che punto ha ragione?Gradirei un parere da parte di psicologi.
[#11]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103


Gentile utente,

noi non supervisioniamo gli articoli dei.. coatch, utilizziamo la nostra professionalità.

Molte sono le persone che <<trattano temi psicologici << pur non possedendone le competenze,
oppure non appartenendo ad Albi professionali riconosciuti dallo Stato italiano.
Occorre fare molta attenzione.


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dopo
Utente
Utente
Ok grazie ancora.Farò tesoro dei vostri consigli.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103

Ci fa piacere.

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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo Psicologo, Psicoterapeuta 2,4k 122
<< Secondo me questa teoria è assurda:come fai a perdonare una persona che non sa amare se stesso e gli altri e che non ti rispetta? Alla fine il coach, dopo un lungo dialogo, se l'è svignata dicendo di dimenticare mio padre e di augurargli benessere e salute.>>

Il Life coach prima le ha detto di perdonare suo padre alludendo a motivazioni senza fondamento scientifico e poi "se l'è svignata", scappando, al cospetto di ciò che lei asseriva perché molto probabilmente non aveva più argomenti per sostenere la sua tesi.

Tutti siamo bravi a parlare, ma non tutti ad ascoltare, stare accanto e prendersi cura della sofferenza dell'altro. I motivi di questo sono stati spiegati dalle Colleghe nei consulti precedenti.

Segua le loro sagge indicazioni. Lo faccia per il suo bene!

Un caro saluto

Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.

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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
"questo life coach pur non essendo laureato in psicologia tratta temi psicologici"

Purtroppo in internet spesso per l'utente non è facile distinguere contenuti e informazioni pubblicate da chi la competenze e da contenuti proposti da figure che non hanno alcuna professionalità come le avevo già spiegato nella replica n°2

"Per quanto riguarda il life coach non è una figura regolamentata e quindi continuiamo ad assistere ad un proliferare di "corsi" aperti a tutti e questo non garantisce alcuna professionalità.
Evidentemente alcune persone preferiscono una sorta di "scorciatoia"ma a volte questa scelta li porta dritti sul banco degli imputati in tribunale
per saperne di più:

http://www.altrapsicologia.it/editoriali/storica-sentenza-counselor/".

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Dr.ssa Alessia Ghisi Migliari Psicologo 124 7 13
Caro Utente,
Purtroppo essendo la professione da noi svolta poco compresa, viene talvolta "abusata" da figure non riconosciute e di cui non si può attestare il percorso fatto.
Chi si "improvvisa", illegalmente, in un ruolo sanitario, al di lá di tutto il lato legale, può capitare in situazioni che non può gestire e gli "esplodono in mano", mi passi il termine poco elegante.
Ho sentito di tutto: chi promette come essere felice e vincente, chi pensava che rivolgersi a un filosofo (grande figura, ma non di tipo sanitario) fosse abbastanza, ho persino ascoltato un discorso in cui un uomo sosteneva di non aver bisogno dello psicologo perché ha il suo cartomante di fiducia!
Un eccesso e non di certo il Suo caso, ok, ma lieta di vedere il Suo porre in dubbio le figure cui affida il Suo malessere e il Suo benessere.
Quindi mi allineo ai consigli dei colleghi!
Tanti auguri.

dr.ssa Alessia Ghisi Migliari
vivida-mente.com (sito professionale dettagliato)
https://www.facebook.com/groups/181457845680735/

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