Utente 207XXX
Gentili Dottori,
vi scrivo per chiedere un consulto medico sul comportamento di mia zia visto che sono molto preoccupata.
E' una donna di 45 anni che purtroppo ha perso prematuramente mio zio dopo una malattia fulminante ed è rimasta sola con un bimbo di 5 anni. Facciamo di tutto per distrarli e star loro vicino, ma chiaramente affrontare una situazione così è difficilissima e vedo che quello che facciamo non basta.
E' passato un anno e lei lascia in continuazione poesie, canzoni e commenti sul profilo facebook di mio zio, a volte lascia commenti del tipo che non riesce a vedere un futuro, che si sente sull'orlo di un precipizio ecc...cerco di farle capire, anzi cerchiamo di farle capire che il suo futuro è il piccolino, ma non riesce ancora totalmente a fare suo questo pensiero, non riesce a concentrarcisi per poter avere un pretesto per andare avanti dopo la grande perdita.
Anche lo stesso fatto che scriva su fb tutte queste cose sul profilo di zio, secondo voi è un comportamento normale? Davvero sono molto preoccupata, secondo voi dovrei consigliarle piano piano di rivolgersi ad uno specialista per un aiuto oppure tutto questo è "normale" , è un suo modo di affrontare la cosa?
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione e le risposte
un saluto

[#1] dopo  
Dr. Carlo Plaino

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Buongiorno,
l'evento luttuoso è significativo così come l'età della figlia, 5 anni, può sicuramente comportare un carico aggiuntivo nelle fatiche giornaliere della zia. A distanza di un anno sarebbe opportuno parlarne con il medico di base ed iniziare una psicoterapia nel tentativo di ristabilire l'attenzione della paziente al ruolo di madre.
Distinti Saluti
Dr. Carlo Plaino
www.psicologibergamo.altervista.org

[#2] dopo  
Dr. Fernando Bellizzi

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Gentile Utente,

è anche comprensibile che una perdita del genere a 45 anni con un bimbo di 5 anni non sia proprio un evento facile da gestire. E che ci voglia del tempo per riorganizzarsi.

Scrive sul profilo facebook del marito\padre del figlio? Sono i tempi moderni... ieri aspettavamo che si aprisse la porta e che il dipartito tornasse, oggi aspettiamo che ci risponda dal profilo. Cambiano le modalità, ma la speranza che sia stato un brutto sogno e che prima o poi rispondano c'è sempre.
C'è chi mantiene il numero del cellulare in rubrica e ogni tanto telefona... c'è chi manda whatsup... Poi un giorno, se si è disdetto il numero e la compagnia telefonica lo ha riassegnato, può essere, pure, che qualcuno risponda.


Comunque, andare avanti, sta andando avanti, visto che è un anno che lo fa. Su questo stia tranquilla. S'impegni di più sullo starle vicina e lasci perdere il distrarli... come fanno a non notare che papà\marito non c'è più?

Provi a cambiare stimolo. Magari un libro scritto da chi un lutto l'ha provato in prima persona?
- "Così è la vita" di Conchita Alonso
- "Se li Ami Non Muoiono Mai" di Giulio Cesare Giacobbe
Dr. Fernando Bellizzi
Albo Psicologi Lazio matr. 10492
http://www.ericksoniano.it/medicitalia/

[#3] dopo  
Utente 207XXX

Salve dottori,
ringrazio nuovamente entrambi per le risposte.