Utente

Salve dottori, è la prima volta che chiedo consulto e ho deciso di chiedere consiglio a voi, in quanto mi piace il vostro sito e il lavoro che svolgete qui.

Riguardo me, io sono un ragazzo di 26 anni, oramai quasi 27 e vi chiedo un "consiglio" inerente alla mia situazione; mi spiego meglio: sin da piccolo sono sempre stato un ragazzino intelligente, tuttavia molto insicuro sia verso me stesso, sia verso gli altri.

Sono stato vittima di bullismo, sempre e costantemente, dal primo giorno di scuole elementari, fino all'ultimo di scuole medie: in particolare qui, alle medie ho davvero subito tantissimo, onestamente non augurerei a nessuno di passare quello che ho passato io.

Al tempo stesso, visto che il bullismo sarebbe stato troppo poco, avevo anche una famiglia troppo diversa da me, in particolare i miei genitori non mi hanno mai capito ; percepivano che qualcosa in me non andava, sentivano il mio nervosismo, ma probabilmente chiedermi perché stavo male sembrava troppo mainstream, e allora mio padre preferiva umiliarmi e con fare non proprio delicato, mi incalzava con cose del tipo 'mah che problemi avrai tu, sei sempre nervoso, hai un carattere orribile, ti odieranno tutti "..

Col passare del tempo le cose sono migliorate riguardo il bullismo, ma peggiorate se penso al rapporto con i miei: mio padre continuava a farmi sentire inadeguato e mia mamma peggio ancora.

Loro mi facevano soprattutto pesare il fatto che non lavorassi (certo, perché all'epoca, a 16 anni è una priorità per un figlio), sebbene fossi un ragazzo molto umile e che non chiedeva nulla..

Dunque, oggi, a quasi 27 anni mi ritrovo in una situazione pessima: sono insicuro di me da fare pietà, non ho una laurea, non riesco a lavorare perché ho la fobia del padrone e di sbagliare, non ho un futuro roseo di fronte a me e sono oramai 3 anni che penso sempre al suicidio! Ci penso tutto il giorno, da quando mi sveglio fino al momento di andare a dormire.

So che andare da uno psicologo risolverebbe tutto, ma non ho soldi per farlo e lavorare per me è una fobia, almeno per ora! Allora mi sono rimboccato le maniche, e in quest'ultimo anno ho cominciato un lavoro su me stesso, ho cominciato a riscoprirmi e ad apprezzare alcuni aspetti di me;ok le cose sono migliorate ma alla fine e in pratica non è che sia cambiato tantissimo..

Sì, affronto la vita con un sorriso in più, ma che mi cambia? Non lavoro, non studio, non sono felice ne di me ne di come è la mia vita! Sin da quando ero piccolo, è come se avessi subito un lavaggio del cervello, dai bulli ai miei genitori, l'unica cosa che ho imparato è: sei inadeguato! So che può sembrare una sciocchezza, ma non lo è..

Dunque chiedevo, se io non dispongo di possibilità economica, non c'è modo per me di uscire da questo baratro?

Possibile mai che, considerando il costo degli psicologi, si è costretti alla depressione (poi dicono i soldi Kom fanno la felicità) ?

Allora il suicidio è davvero la soluzione migliore! Ringrazio in anticipo chi mi risponde!

[#1]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Caro Utente,

non è colpa degli psicologi se il Servizio Sanitario preferisce non impiegarli se non il minimo indispensabile e offre quindi poco in risposta al disagio psichico diffuso nella popolazione, non assumendo sufficiente personale per far fronte a tutti i bisogni dell'utenza.
Purtroppo le cose stanno così, ma esistono diversi Servizi pubblici che erogano almeno un ciclo di colloqui e cure medico-psichiatriche senza limiti di tempo.

Avrebbe potuto rivolgersi ad una di queste strutture anche prima, senza arrivare al punto che sta descrivendo e a pensare che non ci sia altra soluzione che il suicidio.

La invito quindi a rivolgersi a un Centro di Salute Mentale della sua città, dove troverà professionisti che si potranno occupare del suo caso.

Le faccio tanti auguri,
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#2] dopo  
Utente
Dottore, la ringrazio per la sua risposta. No vabe, io non volevo risultare offensivo o scortese, semplicemente volevo appunto sapere se fosse possibile ricevere consulti "low cost". Va bene allora, mi informerò su queste modalità, ancora grazie

[#3]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Non c'è problema, è chiaro che non voleva offendere nessuno ^___^

La necessità di psicologi nella Sanità pubblica sarebbe nettamente superiore rispetto al numero che vi opera a vario titolo, e questo è un problema per i pazienti che spesso non hanno altra possibilità che rivolgersi a un privato: visto che però alcune strutture pubbliche esistono è importante tenerlo presente e ricorrervi.

Si informi sulle strutture della sua zona e se vuole mi aggiorni.

Un caro saluto,
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#4] dopo  
Utente
Lo farò, grazie della spiegazione