Futuro

Gentile psicologo/a,
mi ritrovo a scriverLe, anche questa vota forse solo per "sfogarmi" e trovare un modo di pensare più "obiettivo".
Sono una studntssa universitaria e ho 20 anni. Sono insieme al mio fidanzato da 1 anno, lui ha due anni più di me e studia.
Il fatto è che lui è il "mio ragazzo ideale", cioè, io vedo in lui tutto quello che ho sempre sognato: ci troviamo benissimo con i caratteri, i modi di pensare, ha dei valori per me importanti(cosa che oggigiorno si trova in sempre meno giovani purtroppo),mi tratta come una principessa, mi rispetta, e poi mi ha presetata alla sua famiglia(intendo proprio tutti, comprse cene di famiglia con decine di persone), sono sat in vacanza più volte con la sua famiglia(intendo ora genitori e fratello, cugino e nonna),e anche lui è "di casa", nel senso che entrambi ci comportiamo, potri dire "come si faceva una volta", frequentando non solo la persona ma anche la "casa" dlla persona(familiari ecc)...abbiamo viaggiato in Europa, ci siamo iscritti a un corso di ballo(io l'adoro, e lui si è "buttato", imparando!), ci aiutiamo recipocamente(s dobbiamo andare dal mdico, se ci srve aiuto o sostgno per questioni di studio o altro), ci confidiamo, ma soprattutto...ci amiamo.
Premesso ciò, ieri sera mentre stavamo parlando, è uscito un argomento.
Il futuro, in particolare il nostro.
E mi ha "rivelato" Che mi vuole bene, che sta benissimo con me ecc e che spera che duri ilpiù possibile, ma che non sa come andrà in futuro. Mi spiego: entrambi studiamo e abbiamo considerato che potremmo raggiungere l'"indipendenza economica" lui a 30, io a 28 anni(lui fa una facoltà molto lunga). Ecco, mi ha detto che se dopo le superiori ci fossimo messi subito a lavorare, adesso potremmo dire: stiamo assieme(nel senso, convivenza e altro). Invece dovedo aspettare tutto questo tempo per via dello studio..."chissà cosa succederà nel frattempo". Si spera una cosa, ma non se ne ha la certezza. Non so perchè ma mi sono messa a pianger, col risultato che pure lui ha pianto. Però mi viene rabbia e sconforto. Perchè noi DOBBIAMO studiare, per avere un "futuro che ci permetta di vivere bene". Però, ho paura che "nel frattempo" accada qualcosa. Invidio le coppie che già alla mia età possono permettersi di convivere e pensare a "metter su famiglia". Ho paura di perdere col tempo tutte queste cose belle, di perdere la possibilità di realizzare questo sogno. Lo so che il futuro è sconosciuto a tutti, e che "non si sa mai", possono anche accadere cose bellissime, chi lo sa?..però lui ha ragione. Se fossimo già adesso indipendenti sarebbe più facile, potremmo vivere insieme. Invece..aspettando...non si sa. Ho paura del futuro.
grazie per aver letto,
saluti
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Psicologo attivo dal 2008 al 2011
Psicologo
Gentile ragazza, forse l'insicurezza che traspare dalle sue richieste e che sembrava essere solo sua, in realtà è della coppia. E' vero, non si sa nel futuro cosa possa accadere, ma anche convivendo o sposandosi ci si può lasciare. Lei dice che state vivendo il vostro rapporto serenamente, siete felici, avete l'approvazione delle rispettive famiglie, siete liberi di stare insieme quando e quanto volete, perchè porvi dubbi che non servono ad altro che rovinare una relazione così bella? Non ho mai pensato di dare un suggerimento simile ad una coppia felice, solitamente non accade, ma credo che una consulenza psicologica di coppia potrebbe esservi di grande aiuto per capire perchè state insieme, cosa vi attendete dal futuro e quanto siete disposti ad investire nella vostra relazione. Perchè sembra, in alcuni tratti, che abbiate paura di farvi male e che questa paura vi spinga a ritirare il vostro reciproco amore per evitarlo o a pensare che potrebbe finire per non farvi cogliere impreparati se questa eventualità dovesse verificarsi.