Utente 101XXX
Gentili professori,
ho 25 anni e sono una laureanda in scienze e tecniche psicologiche.
Vi scrivo perchè talvolta penso di avere un problema di DCA. Al momento sono alta 171 centimetri per 48 chili di peso (specifico "al momento" poiché è mia intenzione calare), le persone intorno a me [che sono comunque pochissime dal momento che mi sento in imbarazzo per il mio peso elevato e, specialmente da qualche mese a questa parte, se è possibile evito di uscire di casa (cosa che mi ha portata a pensare a una possibile forma di dismorfofobia, non potendo però ovviamente fare un'autodiagnosi); ciò diviene per me un problema specialmente in relazione al fatto di non riuscire a trovare il coraggio per frequentare le lezioni] pensano che io sia decisamente troppo magra, fatto che mi causa il più delle volte rabbia poiché so che mentono. Tra il 2006 e il 2007 ho commesso quattro tentati suicidi (avendo una storia di autolesionismo che prosegue dal 2003, anno in cui ho subìto il lutto provocato dalla perdita di un amico che si è suicidato), con due conseguenti ricoveri in reparto psichiatrico. Da Settembre 2007 faccio regolarmente uso di lassativi, con una media di cinque giorni alla settimana, e al momento più di tutto vorrei sapere se questo abuso può portarmi realmente ad avere problemi fisici improvvisi (so di possibili squilibri elettrolitici).
Infine, qualche settimana ho iniziato a praticare il chewing and spitting come compromesso per non ingerire calorie quando sento l'impulso di mangiare (non mi riferisco alle abbuffate, ma a cose come un piatto di pasta da 80 grammi) e non riesco proprio a trattenermi.
Sperando di avere fornito un quadro il più possibile esaustivo e nella speranza (scusate la ripetizione) di ricevere una risposta, porgo cordiali saluti.
Grazie.

[#1]  
Dr. Armando De Vincentiis

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gentilissima forse è il caso di chiedere fisicamente aiuto ad uno psicoterapeuta. A molte delle domande si è già risposta da sola e già sa che l'uso prolungato di lassativi è senza dubbio pericoloso, da questa sede non possiamo far altro che confermare. Sembra che il sospettato DCA si sia instaurato su una già esistente problematica comportamentale.
Ha assolutamente bisogno di interrompere il circolo vizioso di alcuni comportamenti che ha intrapreso ma per questo un intervento specialistico le sarà senza alcun dubbio di aiuto. L'ultimo rituale al quale fa riferimento si è instaurato da una settimana, dice, non aspetti quindi che cronicizzi.

cordialmente
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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[#2]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile utente
Se i dati di altezza e peso da lei riportati sono veri, il suo indice di massa corporea è 16.4, ossia sottopeso. Se non vuole correre rischi, è opportuno che si rivolga subito a un centro per il trattamento dei disturbi alimentari, oppure a un professionista privato.

L'unica cosa che non potrà mai accadere, tuttavia, è che lei riesca a risolvere il suo problema online. Glielo dico in modo brusco ma chiaro, per evitare malintesi.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#3]  
Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
leggendo la sua mail mi è sembrato di scorgere la paura: anche se una parte di Lei vuole continuare a perdere peso, l'altra sente che si avvicina sempre più il pericolo. Chiedere consigli on-line dimostra questo passaggio.

L'utilizzo di mezzi compensativi come i lassativi, il vomito, ecc., serve solitamente a "compensare" appunto la sensazione di aver accumulato troppe calorie. La dieta "ferrea" (ad es ridurre le porzioni del cibo, eliminare certi cibi vissuti come "pericolosi", digiunare saltando i pasti) contribuisce a mantenere questo circolo vizioso, poichè aumentano le ossessioni sul cibo e l'impulso a mangiare. Per questo Lei cerca di tenere tutto sotto controllo con la compensazione

La presenza di complicazioni acarico dell'umore (leggi i tentati suicidi, l'autolesionismo, ecc.) complica il quadro.

Per questo motivo Le consiglio di contattare immediatamente un centro specializzato nella cura dei DCA. Io ho lavorato per anni all'Istituto Auxologico Italiano, per cui conosco diverse équipe della Sua zona in grado di aiutarla (se vuole mi scriva pure privatamente).

Ma l'importante è iniziare a contattare subito qualcuno.

Ci tenga informati sugli sviluppi, e non si abbatta troppo: se inizia a farsi aiutare sentirà fin da subito la piacevole sensazione di "mollare un po'" il controllo, lasciandolo agli altri.
Cordialmente

Daniel Bulla