Ansia e attacchi di panico al liceo

Buongiorno, scrivo per capire cosa sta succedendo a mia sorella. Lei frequenta il liceo ed è amica di alcune ragazze in classe. Da un po' sono molto in ansia per lei perché ha iniziato ad avere attacchi di panico molto forti tutti scaturiti dopo litigi con questo gruppo e in particolare dopo litigi con una ragazza che chiamerò X.
In sostanza ogni litigio è per questo motivo: X vuole fare una cosa e decide dove e come, mia sorella non vuole o vuole fare diversamente, X la fa sentire in colpa, dicendole che non le parlerà più ecc. Dopo l 'ultimo attacco di panico che l' ha portata a non andare a scuola per 5 giorni l' abbiamo portata da uno psicoterapeuta per aiutarla.
Tornata a scuola è stata isolata dal gruppo su ordine di X ed X è arrivata a minacciarla dicendole che gliela farà pagare. Ora sta male, piange spesso, è spenta e dice di avere l 'ansia solo a vedere X. Ciò è stato riportato ai professori che hanno giustificato il comportamento di X e hanno detto a mia sorella di mettere da parte la sensibilità. Lo trovo ingiusto perché anche X dovrebbe mettere da parte l' aggressività verbale, soprattutto in un contesto scolastico. Ora non vuole andare a scuola perché X mesi fa le ha fatto notare che i compagni spesso le facevano battutine ed ha paura che le cose potrebbero peggiorare dopo quanto accaduto. Io la consolo e la incoraggio ogni giorno, le ho detto di andare a scuola e di affrontare la situazione e se poi i suoi compagni faranno ciò che lei teme (isolamento, prese in giro costanti ecc) si cambierà istituto.. .
Pensate che stiamo affrontato la situazione nel modo giusto? Potrà uscire da questo malessere? È normale che si senta così male, che pianga che abbia ansia perenne?
Grazie
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Dr. Francesco Ziglioli Psicologo 1k 36
Gentile utente,

voi state affrontando la situazione come la affronterebbe, probabilmente, una famiglia normalmente amorevole. Spronare e consolare sono degli interventi utili che possono ridurre le emozioni e gli stati d'animo negativi, ma non risolvono la situazione nel lungo termine. Non esiste una normalità rispetto ad eventi del genere, tuttavia è possibile che di fronte a situazioni di questo tipo (che mi sembra potrebbero essere tranquillamente chiamate "di bullismo") le persone stiano male. Questi fenomeni stanno danneggiando sua sorella poiché essa si trova probabilmente in un periodo di vita in cui l'essere accettati dal gruppo dei pari ha un'importanza significativa. Si potrebbe provare a capire come mai sua sorella non vuole perdere i contatti con X e come mai non riesce a tracciare i suoi confini, che sono costantemente infranti dal comportamento di X.
La paura che sua sorella ha rispetto al fatto che la situazione potrebbe peggiorare è del tutto normale e comprensibile.
Non è normale e non è condivisibile l'intervento messo in atto (così come ce lo riferisce lei) dalla scuola. Infatti, mi sembra che sua sorella sia stata "invalidata" e che sia stata etichettata come "sbagliata" nella sua manifestazione emotiva e comportamentale.
Potreste provare a chiedere una maggiore comprensione delle difficoltà di sua sorella, oltre ad un intervento più idoneo per un caso che sembra essere di bullismo. Lo psicoterapeuta che avete gia contattato potrebbe aiutarvi anche in questo.

Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
Psicologo - Brescia, Desenzano, Montichiari
Www.psicologobs.it

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