Problematica ciclo-depressione

Salve sono una ragazza di 19 anni. In questo periodo ho tanti pensieri intrusivi e negativi in testa. Sono insicura di tutto, ho problemi di tipo ossessivo e compulsivo, ho sempre una sorta d’ansia e depressione. Soni fidanzata da circa due anni e prendo la pillola da 3/4 mesi (il mio fidanzato non viveva in italia e ci vedevamo poco). Oltre tante paure assurde che non corrispondono alla mia vera realtà ovvero quella di poter essere lesbica, di spaventarmi per tutto, di analizzare ogni singola situazione da circa 2 o 3 settimane (non ogni giorno ma spesso) ho avuto pensieri negativi e rimugini sempre spaventatadomi sempre di più e alimentando la mia ansia. Per esempio il mio fidanzato (in questo periodo siamo anche un po’ in crisi poiché non sembra molto partecipe dei Miei problemi) un giorno a causa del mio lamentarmi mi ha detto detto una frase in maniera ironica del tipo’ma sei così disperata per tutto da pensare al suicidio? Da li il panico perché io non ho mai pensato a ciò e sono dell’idea che devi combattere nella vita anche quando hai problemi e il fatto di avermi fatta pensare a questa brutta cosa mi ha fatta pensare in modo ossessivo se io ma lo farei, così ora mi spaventata ogni singola situazione di potenziale pericolo perché è una cosa che non voglio fare e odio il pensiero. Sono rimasta traumatizzata quando ero sola in metro a Milano e mi sono venuti pensieri immaginando l’arrivo della metro In galleria guardando e pensando oddio io non voglio fare niente di tutto ciò guardando le rotaie, mi stava come per venire il panico immaginando ogni tipo di situazione come se fossi una persona che volesse fare ciò ma non lo avrebbe mai fatto volevo aspettare la metro per verificare che mai e poi mai avrei voluto fare ciò. Qualche minuto dopo mi ha raggiunto il mio ragazzo in metro e mi sono calmata ma da li ho pensato: ’ma se lui non fosse stato li io non avrei mai fatto nulla del genere vero? Sarei ancora viva? ’E cose di questo genere che qualche ora fa mi hanno fatto scoppiare a piangere, e mi sento come strana per non aver verificato che senza il mio ragazzo mai avrei fatto qualcosa di simile. Sto andando da uno psicologo ma non ho ancora parlato di questi problemi poiché le mie ossessioni sono principalmente di sfondo sessuale anche su persone vicine a me anche se con il passare dei giorni me ne creo di nuove nella mente. Questa sorta di ansia reattiva, stress o umore nero potrebbe essere anche provocato dalla pillola e dal cambio di ambiente dopo le superiori (ho iniziato l’università da 2 mesi e avendo molta difficoltà nel socializzare o sentendomi inferiore per mancanza di autostima mi sono sentita molto spaesata e ho avuto pensieri ossessivi su varie persone) . Per quanto riguarda la pillola ho letto su diversi forum che molte ragazze hanno avuto pensieri strani, paure di non amare più il loro fidanzato etc. Aggiungo che sono una ragazza molto ansiosa, spesso, insicura di se e con fissazioni sin da quando ero piccola.
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Dr.ssa Paola Dei Psicologo, Psicoterapeuta 282 24 7
Gentile utente
Lei é stata molto brava nel farsi una autodiagnosi. Anche negli altri suoi post parla di un disturbo ben preciso che lei definisce da sola e ce ne descrive i sintomi in maniera puntuale. Se si rilegge vedrà che nei suoi messaggi si intravedono molto bene le sue due parti; una logica che racconta con estrema lucidità e l’altra emotiva, generosa, interpretativa. É necessario che queste due parti diventino alleate e che lei accetti se stessa completamente. Il suo bisogno é quello di cavalcare libera non di costringere il cervello dentro gabbie ossessive che la fanno sopravvivere in una quotidianità grigia. Ha bisogno dei colori. In questo modo la discrepanza fra ciò che lei vive e ciò che sognerebbe di vivere diventa sempre più forte e come un cane che si morde la coda la rende sempre più irrequieta e impaurita.
Occorre un aiuto da un/una collega e vedrà che avrà la possibilità di scoprire cose molto belle su se stessa oltre al potere di stare bene.
Cosa ne dice?

Paola Dei: Psicologo Psicoterapeuta
Didatta Associato FISIG Perfezionata in criminologia
Docente in Psicologia dell’Arte (IGKGH-DGKGTH-CH)

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dopo
Utente
Utente
Grazie dottoressa!Ma cosa intende scoprire cose molto belle su me stessa?Nel senso io sono consapevole che ogni pensiero della mia mente sia strano o non voglio averlo in testa. E anche la frase delle due parti una razionale ed emotiva?
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Dr.ssa Paola Dei Psicologo, Psicoterapeuta 282 24 7
Buongiorno signorina
Intendo dire che lei al momento conosce di sé soprattutto questa parte pervasiva che le fa vivere una quotidianità molto complicata. Deve fare in modo che questo non la spaventi più ma al contrario diventi un mezzo per farle acquisire tante consapevolezze su di sé che diverranno metaforicamente di volta in volta luci che illumineranno il suo nuovo cammino. Dalle sue parole traspare un mondo emotivo molto ricco dove emergono intuitività, curiositá, capacità associativa. Le scopra con un/una collega una alla volta e faccia fiorire quelle.
Riguardo alle sue due parti intendo dire che lei é lucida nel descrivere ciò che prova con la parte sofferente. Ma questo é meno importante, la cosa più importante é che lei merita di vivere bene prima possibile e per poterlo fare ha bisogno di un sostegno.
Ha ancora tanta bella strada da fare ma occorre corredarla di luce.

Paola Dei: Psicologo Psicoterapeuta
Didatta Associato FISIG Perfezionata in criminologia
Docente in Psicologia dell’Arte (IGKGH-DGKGTH-CH)

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dopo
Utente
Utente
Grazie ancora dottoressa!Un’ultima domanda ,cosa intende con curiosità e capacità associativa?Intendo io non vorrei cambiare niente della mia vita ,non vorrei più avere delle immagini strane in testa che mi creano ancora più ansia e a volte mi sembra di pensare pure che siano vere ,ma essere tranquilla e più spensierata come ero qualche mese fa .
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Dr.ssa Paola Dei Psicologo, Psicoterapeuta 282 24 7
Intendo esattamente quello che intende lei: stare bene e vivere la vita serenamente senza farsi troppe domande. É dura ma può farcela e non deve stancarsi di cercare un modo per stare bene, Ma le occorre un aiuto.
Mille auguri

Paola Dei: Psicologo Psicoterapeuta
Didatta Associato FISIG Perfezionata in criminologia
Docente in Psicologia dell’Arte (IGKGH-DGKGTH-CH)

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