Non riesco a lasciare il mio ragazzo

Salve,
sono fidanzata con un ragazzo da 3 anni, di recente mi sono accorta che i miei sentimenti non sono più gli stessi, dunque ho preso la decisione di lasciarlo, nonostante io gli abbia parlato e glielo abbia detto lui ha continuato ad insistere e adesso mi ritrovo in una brutta situazione, non sono riuscita a lasciarlo andare quando mi ha proposto comunque di parlare e provare a risolvere il problema insieme.
Non riesco a lasciarlo andare, ogni volta che lo vedo stare male a causa mia non riesco.
Ho anche paura di rimanere da sola, e sono consapevole che sia un comportamento egoista e non giusto ma non so come riuscire a lasciarlo definitivamente.

Come dovrei gestire la situazione?

Sono sempre stata una persona che ha sofferto di ansia, e questa situazione mi sta mettendo davvero molto in difficoltà.


Cordiali saluti, attendo Vostre.
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Dr.ssa Paola Dei Psicologo, Psicoterapeuta 266 22 7
Gentile signorina
In psicologia si dice che ogni momento di crisi può essere una opportunità per conoscersi meglio e trasformare un brutto periodo in un costruttivo momento di crescita.
Anche l’ansia in certe situazioni é una spia sottile che ci parla, basta imparare ad ascoltarla nel giusto modo per apprendere cose importantissime. Ad esempio ci fa capire se ci stiamo sforzando troppo, ci aiuta a comprendere perché non riusciamo a fare valere il nostro punto di vista, ci rende consapevoli del fatto che non possiamo controllare tutto ciò che ci accade.
É importante che lei comprenda cosa é cambiato fra di voi, quali sono le cose che non vanno, cosa l’ha attratta all’inizio e cosa invece non l’attrae più. É importante che affronti la sua paura della solitudine, che non l’aiuta certo a lasciare andare una persona. É importante che si interroghi per sapere se la sua é davvero paura della solitudine o é paura di perdere lui in particolare.
Una volta trovate le risposte a queste domande, vedrà che tutto acquisterà una luce diversa e con delicatezza e sensibilità saprà trovare le migliori soluzioni.
In tutto questo percorso l’aiuto di uno psicoterapeuta può esserle molto utile. Sarà un ottimo alleato per aiutarla a gestire il conflitto che sta vivendo. Da soli é molto più complicato intessere un dialogo fra emozioni contrastanti, perché una delle due parti di cui ci parla boicotta l’altra, come emerge da, suo post.
Mi creda, a volte bastano poche sedute per dipanare le matasse complicate.

Paola Dei: Psicologo Psicoterapeuta
Didatta Associato FISIG Perfezionata in criminologia
Docente in Psicologia dell’Arte (IGKGH-DGKGTH-CH)

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