Utente
Buonasera, mi riallaccio in merito ad una recente consulenza aperta in gastroenterologia:
https: //www. medicitalia. it/consulti/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/785554-lettura-referto-endoscopico-gastroscopia-con-diagnosi-di-cardias-incontinente-e-probabile-reflusso. html

Purtroppo non so più cosa mangiare, la forte paura del vomito l'ho associata a diversi cibi che mi hanno portato a vomitare e che ho totalmente escluso, la recente scoperta dell'intolleranza al lattosio mi ha portato ad escludere altri alimenti (anche se non riesco ad avere una certezza perché ho fatto il test sierologico, risultato positivo, ed un gastroenterologo mi dice che non conta nulla e l'altro che è veritiero).
La recente scoperta del Cardias Incontinente tramite gastroscopia, e quindi possibile causa di reflusso, mi porta ad evitare ulteriori alimenti.
Non sto vivendo più, non so cosa mangiare.
Alterno giorni in cui sto bene ad altri in cui invece ho gonfiore all'addome, difficoltà ad emettere aria (flatulenza, eruttazioni) e inappetenza totale.

Appena mangio qualcosina di diverso ecco che comincio ad avere questi sintomi.


Sto soffrendo di disturbi alimentari?
Cosa posso fare?
Eppure io vorrei mangiare di tutto, ma ho paura proprio perché non so più cosa mangiare e cosa mi faccia star male.

Sono diventando troppo selettivo, il sabato sera fuori diventa un incubo perché purtroppo devo capire cosa poter mangiare fuori.
Sto impazzendo, ho perso circa 11kg dallo scorso anno e mi sento sempre stanco.

Perché alcuni giorni sto bene e molti altri no?
Non ne posso più, voglio poter mangiare, essere seguito, qualcuna che mi dica chiaramente cosa io abbia e cosa possa mangiare.
Ormai sta diventando un incubo nutrirmi con gusto, a volte salto pure dei pasti causa proprio inappetenza.


4 gocce di Rescue Remedy sublinguale potrebbero calmarmi in qualche modo?
Magari utilizzandolo ogni giorno?


Scusate lo sfogo, e la lunghezza del messaggio, e vi ringrazio in anticipo per un eventuale vostro consiglio.

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Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Utente,
per quanto attiene la specifica dieta da seguire, è indispensabile che ne parli con il gastroenterologo che l'ha seguita fino ad ora negli approfondimenti diagnostici: la prescrizione di una dieta è un atto terapeutico che va sempre effettuato da un medico.

Dal momento poi che, pur essendoci cause organiche, si sovrappongono anche problematiche psicologiche (in particolare, ansia), le consiglio di seguire il suggerimento datole dal gastroenterologo di rivolgersi ad uno psicologo di persona, assicurandosi che sia anche psicoterapeuta.

Ansia e stress non possono che aggravare la sua sintomatologia, pertanto è necessario occuparsene per modificare atteggiamenti e pensieri disfunzionali.
Sarà cura del/della collega che avrà l'opportunità di valutare de visu la situazione se sia necessario richiedere anche una consulenza psichiatrica per un eventuale supporto farmacologico.

Cordialità.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
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