Mal di testa dietro la nuca bambina di 8 anni (sensazione di pressione occipitale)

Buongiorno, vi scrivo per avere un consulto per la mia bambina di 8 anni, che soffre di mal di testa dietro la nuca descritto come una mano che preme forte dietro la testa al centro... Il tutto è iniziato verso la fine della prima elementare, ora fa la terza... mentre i primi tempi non era quotidiano e durante la prima estate sembrava non essere presente, e' ricominciato in maniera sempre più frequente a settembre dello scorso anno, per poi essere ormai con esordio quotidiano...
Abbiamo fatto tutti gli esami ematici che sono nella norma, è stata in visita in un centro cefalee e il neurologo ci ha detto che si tratta di una emicrania forse di origine genetica e di rivalutare la bambina più avanti dopo 4 mesi, la pediatra mi ha detto che ipotizza invece una cefalea muscolo tensiva data la localizzazione... stiamo facendo anche sedute di fisioterapia da un mese ma senza grandi miglioramenti. E' Ipermetrope porta gli occhiali, è stata valutata dal punto di vista ortottico, ma escludono che dipenda da un problema visivo... Questi mal di testa arrivano all improvviso durante la giornata e poi riescono dopo breve tempo 1 / 2 ore a risolversi... ci sono pause di 2 giorni e poi si ripresentano... accade spesso la mattina a scuola e questo ha influito anche sul rendimento ma può capitare anche nei giorni
festivi... La bimba va volentieri a scuola è anche brava, pero quest ' anno per questo problema fa molta fatica e si dispiace molto per questa cosa che vede come il suo nemico. . . è una bambina molto sensibile e attentissima a tutto ciò che la circonda, è in grando di esprimere molto bene le sue sensazioni ed e' sempre gentile e attenta verso il prossimo... Ha sviluppato negli ultimi mesi, anche prima del covid, la paura di dornire da sola nella sua stanza e la sera si incupisce molto, in maniera ultimamente esagerata, per questo pensiero che mi sembra la metta tipo in ansia... mi dice che non vuole dormire da sola e sopratutto senza di me... Rispetto alle sue compagne mi sembra in alcuni aspetti più grande della sua età... Da mamma sto cercando di fare il possibile, l ho fatta dormire anche nel mio letto... io onestamente non riesco più a capire cosa possa scatenare questo mal di testa a mia figlia e anche scuola sta diventando sempre di più un problema... vi chiedo gentilmente un parere per poter aiutarmi a trovare una soluzione... tra l altro io penso, che per quanto possa eventualmente essere di natura emotiva, lei avverte in maniera fisica e debilitante la cosa a tal punto da non voler sentire nominare neanche la parola "mal di testa" altrimenti inizia ad avere dolore.
grazia in anticipo per il vostro aiuto
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile mamma,

Lei ci elenca le valutazioni varie e differenti dei seguenti Specialisti, nel corso di questi due anni:

Neurologo
Pediatra
Ortottico
Fisioterapista
ognuno con il proprio punto di vista.

Lei segnala anche che - da Sua osservazione partecipante - il mal di testa:
accade spesso la mattina a scuola,
Le sembra essere di natura emotiva.

E' un fatto che i bambini di oggi sono molto stressati, e il mal di tersta può realmente esserne un sintomo:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6000-oggi-i-bambini-sono-molto-stressati-ma-i-genitori-non-lo-vedono.html .

Ma, nel quadro che sinteticamente Lei ci delinea, brillano per assenza la valutazione della neuropsichiatra infantile e/o della Psicologa Psicoterapeuta infantile,
specifiche nel sondare e verificare l'eventuale sovraccarico emotivo quale origine della problematica.
Come mai non sono state effettuate?


Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie infinite Dott.ssa Brunialti per la sua risposta puntuale e precisa.
È vero non ho nominato lo psicologo anche se ho portato la bambina 3 volte a fare degli incontri insieme a me.
Mi è stato detto che la bambina è insicura ed è molto dipendente dal mio giudizio...lei si accorge di tutto , snche dei miei cambi di voce e di dare però priorità alla fisioterapia e lasciare questi incontri 2 volte al mese
Mia figlia mi dice che empaticamente questa Dottoressa non le piace , pervhe le ha detto che lei la parola mal di testa preferisce non sentirla ma invece le viene ripetuta spesso durante l l'incontro.
Ora non sono un esperta ma immagino che queste terapia possano essere efficaci se c'e empatia reciproca...cmq non ho avuto l inpressione di avere avuto una diagnosi psicologica precisa e non ho ben capito se nei bambini bisogna rivolgersi ad una figura precisa...
Dalla sua esperienza volevo chiederle se è possibile che il mal di testa di natura anche emotiva possa presentarsi in momenti della giornata che non hanno un diretto fattore scatenante ma anche di "benessere emotivo"..a scuola mi dice a volte che le capita per la confusione, altre volte le arriva improvvisamente anche se non sta pensando a nulla...
Io sicuramente sono stata nel primo anno della prima una mamma un po esigente dal punto di vista scolastico, ho un altro figlio più piccolo che ha sempre vissuto con molta gelosia e generalmente nonostante i miei figli mi dicano che sono la mamma migliore del mondo perché faccio tante cose per prendermi cura di loro mi rendo conto di non "giocarci" spesso..mia figlia mi chiede adesso espressamente di aiutarla a non avere questo mal di testa e io da mamma ovviamente cerco di fare il possibile...come se fosse una battaglia che devo vincere per ridarle la spensieratezza che merita
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
E che mi dice della Neuropsichiatra infantile?
Ha fatto una valutazione specifica?

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#4]
dopo
Utente
Utente
No, non l ho fatta ..allora tra le varie figure consultate farò sicuramente questa...
Immagino che a distanza non si possono fare ipotesi e cmq la storia viene descritta dal punto di vista di una mamma un po sfinita che vuole aiutare la propria bambina .
La ringrazio cmq tanto Dottoressa per aver dato attenzione alla mia richiesta
A presto!!
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile mamma "un po' sfinita",

Abbiamo ben presente che SEMPRE il punto di vista è quello di chi scrive. Ne teniamo conto. Non si preoccupi dunque della soggettività della Sua narrazione: è normale anche nelle sedute in presenza, si figuri.

__________________

A questo punto con tutta la documentazione potrebbe chiedere una rivalutazione diagnostica presso uno dei numerosi *Centri per le cefalee infantili* presenti nella Sua città (citata nell'anagrafica) presso i migliori ospedali.
A titolo di esempio ne cito due sul territorio nazionale:

Centro Cefalee Pediatrico, Ospedale Meyer, Firenze.
https://www.qsalute.it/recensioni/toscana/ https://www.meyer.it/index.php/newsletter/maggio-2017/2722-c-e-un-eta-per-il-mal-di-testa

Centro per lo Studio e la Cura delle Cefalee in Età Evolutiva
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma.
http://www.ospedalebambinogesu.it/10-falsi-miti-mal-di-testa-open-day-2017 .

Le ho risposto con sollecitudine perchè occorre curare accuratamente e con tempestività i bambini, affinchè non si portino tale disturbo per tutta la vita.
E vale la pena approfondire fino in fondo.
E' necessario però creare una forte alleanza terapeutica tra genitori e curanti; per i bambini è strettamente necessaria e condizione della compliance.

Riprendendo una Sua suggestione,
a seconda delle cause talvolta anche i genitori, anche Lei mamma, dovranno modificare alcuni loro atteggiamenti e comportamenti nei confronti dei figli o addirittura della vita: aspettative, bisogni.

Ma farebbe piacere conoscere il prosieguo.

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34k 829 50
La diagnosi di mal di testa ha ricevuto una terapia specifica di tipo farmacologico oppure solo sintomatica quando si presenta?

Sua figlia eventualmente la assume?

Sono stati fatti approfondimenti strumentali?


Dr. F. S. Ruggiero


http://www.francescoruggiero.it

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dopo
Utente
Utente
Dott.Brunialti, grazie infinite per tutti i suoi consigli ..e rispondo anche al Dott.Ruggiero...ho portato la bambina a maggio in visita al centro cefalee pediatrico della mia città ...mi è stato chiesto di redigere un diario dove riportavo solo le volte in cui somministravo l antinfiammatororio e non ho ricevuto nessuna terapia preventiva con la riserva di dare una visita di controllo dopo 4 mesi ed è prenotata per fine novembre.
In questo diario però gli episodi gestiti con antinfiammatorio saranno 4 in tutto...in tutti gli altri casi e regredito da solo dopo un ora circa e non so se per errore da parte mia non l ho somministrato sempre perche la bambina mi diceva che voleva aspettare e poi passava ...
Vi ringrazio molto e vi terrò aggiornati sull evoluzione...
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34k 829 50
Il diario è il primo passo per capire come sono questo tipo di attacco e come è possibile intervenire su di essi.

Se gli attacchi sono giornalieri, o quasi, ma non necessitano di terapia perché regrediscono spontaneamente è solitamente preferita una terapia profilattica per evitare che avvengano.
Diverso è il discorso se la regressione è problematica e comporta alterazioni delle attività durante tutto il corso dell'attacco.


E' anche probabile che saranno fatti ulteriori approfondimenti diagnostici per capire se vi sia una base neurologica rispetto alle altre diagnosi differenziali.

Prosegua questo tipo di accertamenti per far inquadrare meglio la situazione e ricevere un trattamento appropriato.

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dottoressa Brunalti e Dott Ruggiero, volevo aggiornarvi sulla situazione di mia figlia di 8 anni .
Volevo dirvi che sono stata alla visita di controllo al centro cefalee e in seguito alla valutazione del diario di novembre gli episodi che si sono presentati sono stati circa 11 di durata di un ora circa e regrediti sempre spontaneamente, la maggior parte delle volte sono avvenuti a scuola in seguito alla " confusione".. mi hanno consigliato una terapia farmacologia di profilassi che si usa per le epilessia ma a dosaggio basso per 3 mesi e messa al corrente degli eventuali effetti collaterali.
Io ovviamente non sono qui per avere una conferma sulla terapia perché seguirò quanto indicato , volevo solo capire bene a cosa servono queste terapie di profilassi, se a migliorare la patologia nel tempo oppure è solo un sintomatico nel periodo di assunzione...e non per ultimo ammetto di essere molto spaventata dei possibili effetti collaterali e quanto possano influire con la scuola ...Vi ringrazio in anticipo per un vostro gentile riscontro
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103
Gentile utente,

Grazie del ragguaglio.
Sono domande e dubbi, però, da rivolgere a chi le terapie le prescrive o le ha prescritte
essendo in possesso di tutti gli approfondimenti diagnostici e clinici.

Un "Centro cefalee" è specialistico, e dunque si può supporre la competenza di chi ci lavora
e che segue da tempo di persona la situazione.

La orientiamo a dare fiducia alla équipe che segue la Sua bambina,
evitando a questo punto di incentivare la Sua insicurezza
inseguendo il "doppio canale", presenziale e online.

Cordialissimi saluti.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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