Utente
Salve, consulto per bambino eta’ 5 anni; premesso che già da un po’ causa Covid e chiusura scuola il nostro bimbo si è ritrovato solo in casa con la mamma annullando quasi completamente i rapporti sociali con i suoi coetanei.

In questa fase abbiamo riscontrato il seguente problema: azioni ripetitive in continuazione, routine fisse serali (esempio salutare i suoi giochi nella stanzetta oppure sistemare le stesse cose sempre allo stesso posto); chiedere alla mamma in particolare anche 10 volte la stessa cosa per ottenere la stessa risposta.

Se non assecondi il tutto va in crisi con pianto e nervosismo.

Questi episodi li abbiamo riscontrati in quest’ultimo periodo di lunga permanenza in casa.

Che fare?
Ci rivolgiamo subito ad un neuro psichiatra infantile?
Oppure attendere l’evolversi della situazione considerando che la scuola a breve riprende e coinvolgendo anche x la maestra.

Prima di questi lunghi periodi trascorsi isolati dal mondo non avevamo mai notato le problematiche esposte; il bambino però ha sempre avuto un carattere preciso e schematico.

Grazie per l’aiuto che ci fornirete.

[#1]  
Dr.ssa Paola Scalco

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"Prima di questi lunghi periodi trascorsi isolati dal mondo non avevamo mai notato le problematiche esposte"

Gentile Utente,
già in passato aveva riferito di preoccupazioni simili riguardo il comportamento del suo bambino:
https://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/680295-paure-e-fissazioni.html

https://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/549784-fissazioni.html

In queste occasioni come si era evoluta la situazione? Il bambino era stato visto da qualche specialista? Oppure, voi genitori?
Il vostro timore ricorrente da cosa trae origine? In famiglia c'è qualcuno che presenta comportamenti analoghi?

Effettivamente, in seguito alle restrizioni e ai confinamenti conseguenti la pandemia, si è osservato un esacerbarsi di manifestazioni ossessive nei bambini: vi siete già confrontati co il/la pediatra di vostro figlio, che conoscendolo da vicino può meglio valutare se sia opportuna una consulenza neuropsichiatrica?

Cordialità.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
cell. 331 5246947 - paola.scalco@gmail

[#2] dopo  
Utente
Gent.ma la ringrazio per la celere risposta; precedentemente la volta scorsa ne parlammo con il pediatra ma nel giro di quindici giorni tutto passò; al momento non ne abbiamo ancora parlato con il pediatra nuovamente anche perché sono più di 2/3 mesi che il bambino non ha contatti con i suoi coetanei; solo la mamma il papà e i nonni che vivono porta a porta.
Domani riprende una parte di vita normale ( la scuola) sperando che duri.
Il nostro timore ricorrente è dovuto sopratutto al fatto che in famiglia abbiamo un ragazzino con sindrome di Aspenger e forse siamo abbastanza influenzati da questa situazione.
In famiglia ne io ne mia moglie abbiamo problemi simili.
La ringrazio molto.
Cordialità