Valutazione dipendenza da videogames

Buongiorno, sono un ragazzo di 22 anni e vorrei esporre qui alcune condizioni di recente sopravvenute che hanno destato il mio sospetto e la mia attenzione.
Cercherò di esporre la situazione in modo chiaro e conciso.

Da qualche mese ero solito giocare, insieme al gruppo di amici con cui mi frequento nella vita reale, ad un videogioco di guerra online che prevede dei combattimenti tra squadre di giocatori reali, al fine di eliminare tutte le altre squadre e vincere la partita rimanendo gli unici sopravvissuti.
Dedicavo al gioco circa 2 ore al giorno, tutti i giorni, prevalentemente nelle ore serali (tra le 22 e le 24); il gioco è di per sé molto adrenalinico, richiede riflessi e attenzione costante, e provoca uno stato di eccitazione nervosa che può risultare piacevole in chi lo prova.
Non starei scrivendo qui, se non fosse sopravvenuto un caso fortuito: a causa di un guasto alla rete internet, sono stato impossibilitato a giocare per qualche giorno.
In questo periodo di lontananza dal gioco ho sperimentato delle sensazioni contrastanti: da un lato mi sono sentito molto più tranquillo del solito, più lucido, come se avessi più padronanza della mia giornata, e uso il tempo sottratto al gioco dedicandomi ad altri interessi, più rilassanti, come la fotografia e la musica.
Dall'altro lato tuttavia ho sperimentato delle situazioni negative, che non riesco a spiegare se non collegandole a questo episodio, poiché non sono intervenuti altri cambiamenti di sorta nel mio stile di vita: sensazione di sonnolenza al risveglio, come se il sonno non fosse stato soddisfacente, che si protrae per tutta la giornata; momenti di aggressività verbale immotivata, davanti a situazioni che normalmente non me l'avrebbero suscitata; sporadici momenti, nel corso della giornata, in cui sento un desiderio abbastanza intenso di giocare, senza tuttavia che questo desiderio diventi tanto prevaricante o prolungato da impedire l'attività in cui sono impegnato o da spingermi forzatamente a giocare.
Vista tale situazione, il mio quesito è il seguente: è possibile che la mia esperienza sia dovuta ad una sorta di astinenza dall'attività di gioco, ad una sorta di dipendenza di cui non ero consapevole?
Mi sto ancora astenendo dal giocare, per quanto abbia risolto i miei problemi tecnici di connessione, e sia un'attività in comune con i miei amici, proprio perché temo che l'attività di gioco possa peggiorare il mio livello di vita, oltre a impegnare in modo vano tempo ed energie preziose.

Pertanto, se riuscissi ad ottenere in merito il parere fondato di un esperto, credo che riuscirei a prendere con più serenità l'eventuale decisione sulla prosecuzione o interruzione dell'attività di gioco.


Cordiali saluti
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Dr. Emanuele Petrachi Psicologo 29 1
Gentile utente,
le rispondo da psicologo e anche da gamer, dato che mi diverte passare del tempo giocando alla mia console. E' indiscusso che i giochi online provochino forte coinvolgimento rispetto a quelli offline e le sensazioni che descrive sono molto comuni.

La risposta alla sua domanda se l'è data da solo. Se sta evitando spontaneamente di giocare e ha collegato le sue difficoltà al gioco, è verosimile che queste siano direttamente riconducibili al gioco online o alla tipologia di gioco.

Se le altre passioni che ha elencato la soddisfano e la fanno stare sereno, non vedo perché tentare di tornare al gioco online. Se proprio vuole trascorrere del tempo alla console, può farlo con i tanti giochi offline disponibili sul mercato....ma a questo punto, perché farlo?

Cordiali saluti,

Dr. Emanuele Petrachi
Psicologo (Lecce)

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