Non so più cosa fare

Buongiorno,
sono sempre stata una persona seria, responsabile, per me la famiglia è sempre venuta al primo posto.
Ora però non so più che fare, mi sento tradita e persa.

Qualche anno fa ho creato insieme a mio fratello una ditta, è stata molto dura, anche perchè da lui ho avuto poco aiuto.
Tante chat e pochissimo lavoro, liti perchè era stufo già dopo pochi mesi e non voleva lavorare.
Ho tenuto duro perchè pensavo ne valesse la pena.
In più lavorando da casa per me era anche più facile aiutare i genitori, vista l'età un po' avanzata e qualche problema che non permette la completa autonomia.
I problemi con mio fratello sono stati tanti e sono sempre intervenuta per aiutarlo, sia affettivamente che economicamente.
Come del resto ho fatto un po' per tutta la famiglia.

Il problema ora nasce dal fatto che ho inizato a vedere una persona.
L'ho conosciuto prima della pandemia, ci siamo piaciuti e sempre tenuti in contatto.
QUando si è potuto con l'arrivo dei vaccini ci siamo finalmente incontrati di nuovo, è stato molto bello e così abbiamo iniziato una relazione.
Mia madre lo ha saputo fin da subito e ne è stata molto contenta, mi dava dei consigli ed eravamo complici.
Poi lo abbiamo detto a mio papà e anche lui è stato contento perchè ha visto che questa persona ci tiene a me e mi fa felice.
Il problema è mio fratello.
Da diversi mesi ha iniziato a controllare ogni mia mossa, quando prendo in mano il cellulare, anche un'ora del mio sport preferito (fatto online e da casa) era diventato un problema, dal momento che mi urlava dietro che io avevo da lavorare non tempo da perdere.
Ci tengo a precisare che il mio lavoro lo faccio sempre perfettamente ed è molto apprezzato dai miei clienti.
Anzi, il lavoro devo dire non è mai andato così bene, la ditta sta crescendo e ne sono orgogliosa ma non richiede certo dedizione 24 ore su 24.
Mio fratello ha scoperto della mia relazione leggendo le mie email.
è stato terribile, ha urlato e mi ha offesa.
I miei hanno cercato di calmarlo ma niente.

Poi sono arrivati i ricatti, che lui voleva sapere che intenzioni avevo io con questo ragazzo, di dirglielo fin da subito perchè se volevo proseguire con la relazione la ditta si scioglieva, che lui non voleva assolutamente incontrarlo ridendo in modo isterico dandomi dell'illusa se pensavo di falro conoscere in famiglia.
Ho cercato di fargli capire che erano richieste assurde.
Poi ha iniziato a lanciarmi contro oggetti e infine mi ha messo le mani addosso facendomi molto male.
Ho un livido gigantesco per cui sto raccontando a tutti una marea di balle.
Il tradimento è arrivato poi anche dai miei.
I miei hanno paura di mio fratello.
Ora mi hanno detto che se voglio avere il mio lavoro non posso avere una vita privata, è assurdo che lo pensi e che devo scegliere tra loro e il mio ragazzo.
Poi musi lunghi, dicono che sono capricciosa e sono solo preoccupati per cosa dico per il livido.
Io ho paura, non riconosco più nessuno, mi sento tradita e non so che fare.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,6k 453 103
Gentile utente,

Credo di intuire che sia Lei che Suo fratello viviate ancora assieme ai genitori, seppure Voi figli siate ampiamente adulti.
Che errore dire ai Suoi del Suo nuovo amore e dei suoi progetti! Quando una situazione familiare si è 'stabilizzata' con un certo assetto, occorre consolidare la situazione nuova prima di metterla a conoscenza della famiglia di origine.
Ora Suo fratello afferma che pretendeva di saperlo "..fin da subito, perchè se volevo proseguire con la relazione la ditta si scioglieva",
i Suoi genitori "..mi hanno detto che se voglio avere il mio lavoro non posso avere una vita privata, è assurdo che lo pensi e che devo scegliere tra loro e il mio ragazzo".

Lei stessa intuisce l'assurdità di queste posizioni. E' per questo che scrive qui.
Spero che Lei non abbia coivolto il Suo ragazzo in tale situazione, è Lei che deve scegliere.

Lei sa che gli Psy non danno indicazioni sui comportamenti da tenere;
bensì aiutano la persona
. a vedere con maggiore chiarezza la via da intraprendere,
. a creare una alleanza terapeutica che dia la forza di percorrerla.

Se non ce la farà da sola a difendere la Sua vita, si faccia dunque aiutare in presenza,
non rinunci a realizzarsi per pressioni che - per come Lei le descrive - sembrano di tipo egoistico o basate su una consuetudine consolidata e comoda.


Saluti cari.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottoressa per la sua risposta.
No, il mio ragazzo non sa niente di quello che accade in famiglia, anche se è sempre più difficile tenerlo all'oscuro, visto che i lividi che ho sono molto visibili e devo trovare scuse plausibili.

So che le richieste sono assurde, come dice Lei, anche se al momento non riesco a trovare una soluzione. Purtroppo devo rendere conto dei miei spostamenti, anche questo è il motivo per cui ho detto ai miei della mia relazione. Prima della pandemia avevo la mia libertà, ora non più. Mio fratello vorrebbe da me che io stessi in casa sempre, e fa in modo di trovare del lavoro che coinvolga anche me a tutti gli orari, anche alla sera. Quelle poche volte che esco glielo devo dire e chiedere di spostare il lavoro in altri momenti, cosa che è possibilissima, ma lui è irremovibile, dice che non sposta gli orari per me e questo è l'inizio di altre liti e richieste che ho già esposto.

E' difficile, molto, per me sta diventando una situazione quasi insopportabile.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,6k 453 103
Quando la situazione sarà veramente insopportabile per Lei
porrà degli STOP.

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#4]
dopo
Utente
Utente
Più facile a dirlo che a farlo. In un attimo mi ritoverei senza famiglia e senza lavoro, con le difficoltà che ci sono a trovarne uno nuovo.
Sto provando a discutere e ragionare, ma ormai siamo arrivati al punto che dovrei essere sempre presente in casa (lavoriamo in casa) pronta a intervenire in caso di problemi sul lavoro (che in genere si possono sempre rimandare al giorno dopo) e nel frattempo la posizione è diventata che il mio ragazzo in casa non ci potrà mai mettere piede e nessuno ci vuole avere niente a che fare (anche se nessuno lo conosce e io stessa ho raccontato niente proprio per evitare problemi). Tutto sommato quest'ultima cosa è il minore dei problemi, mi preoccupa di più che non riesco a trovare un punto di incontro per avere un minimo di vita privata, c'è proprio un muro, vengono fuori liti anche se vengo "beccata" alla sera prima di andare a dormire a mandare un messaggio di un minuto.
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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,6k 453 103
"In un attimo mi ritoverei senza famiglia e senza lavoro, con le difficoltà che ci sono a trovarne uno nuovo", ci dice.

Attualmente - a quanto ci racconta - sta barattando la Sua vita e vendendo la Sua libertà, espropriata anche della possibilità di spedire un semplice SMS, mentre il tempo passa e ci si avvicina agli ... anta. Nella speranza che il Suo (clandestino) compagno continui ad accettare tale situazione capestro, che imprigiona Lei nella famiglia d'origine e Vi priva di una Vostra.
"Quando la situazione sarà veramente insopportabile per Lei, porrà degli STOP", dicevo sopra; purtroppo avverrà sempre con difficoltà considerato che la situazione si è consolidata e incancrenita nel tempo.

Solo Lei può decidere della Sua vita, però un aiuto psicologico certamente La aiuterebbe ad avere più forza e maggiore contrattualità poco per volta, evitando così quelle scelte drastiche che talvolta diventano improrogabili.

Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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