Lutto difficile

Buongiorno da due settimane ho perso mia mamma che aveva 82 anni e da sempre problemi di cuore ma scomparsa per un attacco cardiaco improvviso.
Abbiamo sempre vissuto noi due senza padre e anche ora che ho un compagno e una figlia vivevamo vicine, praticamente insieme.
Il legame era fortissimo, attaccamento e dipendenza reciproca.
Il legame si era rinforzato negli ultimi 6 anni, stavamo sempre noi due con la mia bambina e eravamo noi una vera famiglia più che col mio compagno.
Mi sono presa cura di lei, l’ho cercata di proteggere e di curare fino all’ultimo secondo.
Dopo l’attaccante cardiaco ho cercato di rianimarla ma non sono stata capace.
Poi ho pianto e urlato per ore poi il vuoto emotivo, quasi come se non fosse successo.
Ci penso continuamente razionalmente penso che la mia vita è finita e non potrò vivere senza di lei ma le mie emozioni sono congelate come se non me ne rendessi conto, come se pensassi che tornerà.
Pensavo sarei impazzita o morta di dolore invece niente.
Mi sento terribilmente in colpa perché non sto soffrendo abbastanza, non piango quasi più.
Sto con mia figlia di 5 anni perché devo e voglio anche se starei a letto e basta.
Non mangio da 15 giorni Perché non soffro?
Dov’è il dolore?
Perché non me ne rendo conto?
O vuol dire che non mi interessa?
Mi sento un mostro.
Mi sento di marmo, fredda, vuota e senza sentimenti.
Vorrei stare male, piangere sempre invece mi sembra di fare finta di niente e questa apparente serenità mi sta facendo impazzire!
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Dr.ssa Federica Maccadanza Psicologo 3
Gentile utente, il lutto è un'esperienza che ogni persona vive secondo le modalità che ha di gestire la perdita nel suo mondo interno. L'elaborazione del lutto avviene attraversando diverse fasi, ma il tempo di elaborazione di ogni fase varia da persona a persona, a volte dura dei giorni, a volte può durare mesi o anche anni.
Non ci sono modi giusti o modi sbagliati. A volte le emozioni possono diventare difficili da contattare, e si utilizzano una serie di altri comportamenti per limitarne il sentire, specialmente nelle prime fasi di elaborazione. La mancanza di appetito e avere voglia di stare a letto possono essere dei modi di vivere il dolore attraverso il corpo. Per fare il passaggio dal dolore vissuto dal corpo, al dolore sentito nelle emozioni la invito a rivolgersi ad uno specialista per avere un spazio relazionale sicuro dove potersi esprimere.

Dr.ssa Federica Maccadanza