Utente 217XXX
salve ho subito un intervento a febbraio di prostatectomia radicale nerve sparing dopo istologico si sono evidenziati dei margini, il professore dice che devo fare radio adiuvante.il mio dilemma e' trovare il centro piu' tecnologico e cercando su internet ho trovato humanitas a milano che dispone di una macchina evolutiva chiamata rapid arc tecnologia imrt,che a loro dire e' meno invasiva e piu' intensa risparmia gli organi adiacenti e oltre a questo dicono che in caso di recidiva si possa rifare.nella mia citta' ho sondato c'e' una macchina tecnologia imrt non rapid arc,io vorrei parlare con un dottore che sappia indicarmi la via giusta per il mio problema, che mi illumini dicendo le cose come stanno,se sto cercando qualcosa che non esiste e soprattutto se fare questo viaggio della speranza sia giusto perche' ne trarrei dei benefici,facendo grandi sacrifici,oppure no perche' quello che ho qui a pochi metri da casa mia e' gia' suffficente.grazie per le risposte che mi darete.dati da riferire sono psa prima intervento 5,16 dopo a 4 mesi 0,01,no incontinenza,80% erezione.gleason prima 3+3 poi 3+4 pt2c (r1)un margine focale e un margine esteso all'apice prostatico.grazie

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Carissimo,
Io ho lavorato al centro che lei nomina fino a qualche mese fa, come referente responsabile per la patologia prostatica sviluppando protocolli proprio in fase post-operatoria e pubblicando la mia casistica ottimale. Anche nel mio attuale centro, in qualità di primario, utilizzo e faccio utilizzare tale tecnica, che però comporta vantaggi solo nel caso in cui si debba irradiare anche la zona linfonodale pelvica, oltre che il letto operatororio della prostata. Nel suo caso bisogna valutare i dettagli dell'istologico, e non certo in Questa sede ma con un consulto appropriato.
Va detto comunque che La radioterapia adiuvante può essere fatta con tecniche convenzionali senza nessun problema. L'importante e' definire il target (la sede da irradiare) con precisione e prescrivere le dosi tumoricide adeguate. Le tecniche ad intensità modulata (IMRT)sono più che adeguate e totalmente sovrapponibili a RapidArc, tomoterapia e altri tecnicismi. Soprattutto nei casi come il suo, L'importante e' affidarsi ad un buon specialista competente e preparato , più che alla macchina.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Utente 217XXX

Salve e' un onore avere una risposta da lei,seguo questo forum per ovvi motivi da un po di tempo e devo dire che lei mi ha tolto tanti dubbi rispondendo alle domande dei vari interlocutori.
tornando a me come le dicevo ho fatto vari consulti ora devo tirare per forza le conclusioni ho capito che la radioterapia adiuvante in caso di margini positivi, come i mie, anche se dopo 4 mesi e mezzo ho il psa a 0'01 si deve fare.ora io vorrei preservare almeno gli organi vicini ma lei mi dice che le tecniche nel mio caso si equivalgono ma allora vuol dire che quello che mi e' stato detto all'umanitas e' falso.cioe' la preservazione del bulbo penieno,della vescica e del retto.lei che ha sviluppato i protocolli che cosa mi puo' dire, cosa e' emerso dopo tanti anni di radioterapie qual'e vita ci aspetta.io sono di perugia mi dica per favore se mi posso fidare di farla qui e cosa devo pretendere e soprattutto cosa mi consiglia dall'alto della sua esperienza scusi se le ho fatto troppe domande ma sono un uomo molto spaventato, tutti mi dicono lei e' troppo giovane per questa malattia, penso spesso che l'avevo presa troppo bene e invece ho l'intuizione che finira' molto male.....grazie di nuovo

ps:l'istologico dice questo gleason 7 3+4, pt2c(r1) maggior estenzione a destra ove estesamente raggiunge il margine di resezione marcato in china.la neoplasia e' estesa anche all'apice prostatico,ove focalmente raggiunge il margine di resezione marcato in china.vescicole e dotti deferenti indenni.

[#3] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Bisogna parlane in visita. Le avrei già risposto sopra. Ma mi ripeto. Non e' così semplice su due piedi rispondere a tutte le domande in Questa sede. Alcune tecniche riducono il coinvolgimento del bulbo, retto, vescica e intestino. IMRT, VMAT, TOMOTERAPIA sono tecniche analoghe con questa finalità. Con queste si può minimizzare con il Piano di cura il Coinvolgimento degli organi suddetti. Ma questo non sempre di traduce per tutti i casi in riduzione della tossicità. Dipende da vari fattori, che dipendono dalle caratteristiche anatomiche e soprattutto genetiche del paziente.
Per questo ad oggi, una radioterapia conformazionale può rappresentare una terapia adeguata.
Cari saluti
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#4] dopo  
Utente 217XXX

dottore la ringrazio ma una domanda me la deve rispondere.
sinceramente, lei con quell'istologico che le ho postato, sapendo che ora a 4 mesi dall'intervento il mio psa e' 0,01 aspetterebbe monitorando o la farebbe entro sei mesi rischiando di compromettere tutte le varie funzioni.grazie

[#5] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Io la radioterapia adesso, in un paziente come lei, mi sentirei di suggerirla fortemente(R1..)
Prof. Filippo Alongi
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