Utente 278XXX
A causa di forti dolori alla schiena, il mio compagno (42 anni) si è recato da uno specialista che gli ha prescritto rx rachide lombo-sacrale e sincondrosi sacro-iliache e vari esami del sangue, tra i quali ves, proteina c-reattiva e HLA B27. Da piccolo ha avuto i reumatismi nel sangue, nonché una seria scoliosi per la quale ha portato il busto (rivelatosi poi deleterio in quanto sbagliato!).
L’esito dei rx è il seguente: “Presenza di sindesmofiti con formazione di ponte intersomatico tra I e II L., anteriormente e in corrispondenza dell’apice anteriore-superiore del corpo della V L. Riduzione di altezza dello spazio intersomatico compreso tra V L. e I S. Immagine scodelliforme, a limiti netti, in corrispondenza della limitante somatica inferiore del corpo della V L. da ernia intraspongiosa di Schmorl. Bilateralmente le interlinee articolari appaiono ristrette e in alcuni tratti non sono riconoscibili con conseguente stretta apposizione delle superfici articolari per anchilosi.
In attesa di avere gli esiti degli esami del sangue, si è recato dallo specialista il quale ha detto che all’80% si tratta di una spondilite anchilosante”.
Ho cercato di sapere di più su tale patologia facendo varie ricerche su Internet e ho appreso che si tratta di una malattia piuttosto seria (sebbene pare abbia un’evoluzione differente da soggetto a soggetto).
Dall’esito dei rx, anche a Lei pare si tratti di spondilite anchilosante? La ringrazio per l’attenzione. Gabriella.

[#1] dopo  
Prof. Alessandro Caruso

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MESSINA (ME)

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Gentile signora di Cosenza
Andiamoci piano con certe diagnosi!
La spondilite anchilosante è una patologia seria ed invalidante nel tempo.
Intanto attendiamo le analisi. Poi Bisogna valutare clinicamente il paziente, esaminare la postura, la deambulazione, il rachide e la funzionalità dei diversi distretti.
Consulti in accordo con il collega reumatologo, che ha visitato il paziente,un ortopedico e eventualmente completi con una rmn e con tutti gli esami ematochimici necessari.
Quindi si affidi anche ad un collega Fisiatra per iniziare un serio e completo protocollo terapeutico di fisiohinesiterapia per la colonna vertebrale e gli arti inferiori. sia che si tratti di spondilite anchilosante sia che si tratti di un'artrosi lombo-sacrale con discopatie multiple.
Cordiali saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedico-Traumatologo//Fisiatra
Università di Messina
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -

[#2] dopo  
Utente 278XXX

La ringrazio per la cortese risposta. Mi sento anche sollevata perché, da quanto riferitomi dal mio compagno, il fisiatra sembrava abbastanza convinto in merito alla diagnosi (S.A.). Gli esami ematochimici necessari dei quali Lei parla, spero siano quelli che stiamo attendendo. Non so se adesso sia subentrata anche una certa “suggestione” ma i sintomi, la postura leggermente in avanti, la schiena piuttosto curva, il dolore acuto soprattutto durante le ore notturne, la presenza di sindesmofiti (rx), la rigidità mattutina ecc sembrano indicativi della S.A. Speriamo tanto si tratti solo di suggestione. Intanto, comunque, aspettiamo gli esiti degli esami. Grazie di nuovo. Gabriella.