Utente 286XXX
mia madre di 78 anni soffre da più di un anno ai cingoli scapolare e pelvico ed alle ginocchia con grave limitazione funzionale.
E' stata posta diagnosi di condrocalcinosi ed iniziata terapia con conchicina 1 mg che la mamma assume ininterrottamente da ormai
cinque mesi senza, però, alcun beneficio.
L'unico farmaco in grado di ridurre la sintomatologia è il cortisone che mia madre, però, non può assumere per periodi prolungati a causa della presenza di gastrite,
di osteoporosi, e di una maculopatia emorragica.
Ci sono terapie alternative e, se no, qual'è l'atteggiamento terapeutico più opportumo da seguire?

Ringrazio fin d'ora per la cortese risposta.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Germanò

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gentile signore, oltre alla condrocalcinosi che è molto frequente nell'anziano e che certamente può dare i sintomi che lei descrive, sarebbe opportuno capire se sua mamma ha eseguito anche accertamenti rivolti ad eslcudere, ad esempiio, la polimialgia reumatica. Non so pertanto se è stata già visitata dal reumatologo, e quali sono i segni e sintomi specifici.
Infatti la concomitanza delle 2 malattie (la condrocalcinosi molto frequente, la PMR meno frequente) non si può eslcudere. va detto anche che la stessa condrocalcinosi può dare manifestazioni cliniche in tutti i distretti articolari, anche contemporaneamente...quindi in tal caso occorre tener presente la diagnosi differenziale con L'artrite Reumatoide e viceversa considerare la variante similreumatoide della condrocalcinosi (in entrambi i casi le mani ed i polsi si fanno sentire)..
Utile lo studio del liquido sinoviale al microscopio......

La colchicina è un farmaco spesso usato nella condrocalcinosi ma meno efficace rispetto, ad esempio, alla gotta (l'attacco acuto dell'artrite correlata alla condrocalcinosi si chiama per altro "pseudogotta"). Solitamente la malattia, nella fase acuta, trova miglioramento con la terapia cortisonica infilatrativa articolare. L'assunzione del cortisonico per os non è sempre indicata, tranne in alcuni casi dove può esservi un coinvolgimento infiammatorio sistemico articolare. Nel caso della PMR il cortisone è il farmaco di elezione, e se la diagnosi si conferma tale, va proseguito a basse dosi o dose minima efficace, per almeno 1 anno. Eventuali effetti collaterali possono essere adeguatamente controllati (osteoporosi e diabete) con le specifiche terapie.

Gli esami di laboratorio sono utili per capire meglio...

Come vede una artropatia dell'anziano che scaturisce da meccanismi metabolici e degenerativi, tipici dell'età, può invece mascherare malattie infiammatorie articolari più "serie" dal punto di vista del trattamento e della gestione. Quindi è necessaria l'attenta valutazione dell'esperto (REUMATOLOGO)che sollecito caldamente, qualora non ancora eseguita. Nel caso la diagnosi sia stata posta da un esperto può tranquillamente affidarsi alle sue indicazioni più che alle mie, fatte virtualmente.
GG
Giuseppe Germanò

[#2] dopo  
3903

Cancellato nel 2010
I cingoli scapolomerali e pelvici nel anziano possono nascondere patologie come la Polimialgia Reumatica o l’ esordio di un’ Artrite Reumatoide senile (farei sicuramente i esami e contatterei un Reumatologo al più presto)
La condrocalcinosi (che può coesistere con le malattie sopraelencate è una malattia benigna che con la sola colchicina di solito va a posto.

Cordialmente Latinakis Dr. Ioannis

[#3] dopo  
Dr. Mauro Ranieri

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concordo con i commenti dei colleghi reumatologi che mi hanno preceduto e consiglio anch'io di effettuare esami di laboratorio più approfonditi e possibilmente lontano da un effetto di mascheramento da cortisonici per fare una diagnosi più precisa che va fatta poi con una visita reumatologica
cordiali saluti mauro ranieri
mauro ranieri